giovedì, Maggio 13, 2021
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San Benedetto, nasce il Comitato “Ospedale Madonna del Soccorso: io resto qui! E ci arrivo facile”

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San Benedetto, nasce il Comitato “Ospedale Madonna del Soccorso: io resto qui! E ci arrivo facile”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ stata data comunicazione in sede di conferenza stampa, questa mattina alle 10.30 presso il ristorante Papillon, della costituzione di un nuovo comitato civico cittadino a salvaguardia del “Madonna del Soccorso”, con principale finalità quella della sua ristrutturazione. “La politica – dichiara il Presidente, Luigi Piunti – non ha generato finora progetti che possano dirsi del tutto validi. A nostro avviso si può realizzare un ospedale di primo livello, anche rispettando il discorso antisismico, non solo nel corpo E, sul quale ci siamo concentrati, per il quale abbiamo previsto un eliporto sopra l’ospedale”.

“Non abbiamo nulla a che vedere – continua Piunti – con il Comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso” – a cui facciamo comunque i complimenti per l’attività finora svolta. Per noi si apre però a questo punto uno scenario nuovo. Non c’è necessità di consumare nuovo territorio, quando si può utilizzare quello già esistente. Il nostro studio è facilmente realizzabile. Abbiamo rimodulato le Marche in tre distretti, sempre che la politica regionale ci dia seguito, che prevederebbero ospedali di primo livello a San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno e Fermo”.

E ancora: “Anche per quanto riguarda la viabilità, abbiamo buone idee. Per quanto riguarda l’ospedale Madonna del Soccorso, se adeguatamente ristrutturato, può costituire una vera e propria eccellenza, un fiore all’occhiello. Abbiamo pensato di prolungare la bretella da Santa Lucia a via Manara. Si potrebbe accorpare anche il parco di via Rambelli”. Il Comitato è denominato “Ospedale Madonna del Soccorso: io resto qui! E ci arrivo facile”: Presidente Luigi Piunti, Vice presidente Antonio Romano, tesoriere Alberto De Angelis, segretario Francesco Pezzoli.

Il progetto nasce dal lavoro di un gruppo di studio cittadino che, riunitosi fin dal 2019 e avvalendosi dell’ausilio di tecnici, ha elaborata una proposta che coniuga la necessita di non spostare dall’attuale ubicazione l’Ospedale Madonna del Soccorso con l’esigenza particolarmente sentita dai nostri concittadini di avere una sanità più efficiente e un nosocomio più fruibile. Tutto ciò valutato in una più ampia ottica che ha tenuto conto dell’impatto ambientale, dell’accessibilità, della viabilità e della razionalizzazione delle risorse pubbliche.

Il comitato ha ritenuto tale lavoro essenziale per lo sviluppo futuro della città e ha deciso di promuoverne le conclusioni. Come si legge nell’atto costituito i principali obiettivi del Comitato quindi sono: 1) Attivarsi per il mantenimento del Madonna del Soccorso adeguando lo stabilimento ospedaliero a una ristrutturazione e/o risanamento edilizio, con eventuali abbattimenti e nuove edificazioni di palazzine poste all’interno della struttura, in ossequio alle vigenti norme sanitarie edilizie, sismiche ed energetiche, oltre altro quanto necessario ed opportuno e non limitato nonché avvalersi dell’opera di professionisti esterni, per redigere progetti di fattibilità, di ristrutturazione, di nuova edificazione di reparti, o palazzine del plesso ospedaliero ed all’uopo organizzare convegni e conferenze stampa, comunque attuare qualsivoglia iniziativa e quant’altro necessario ed opportuno, al fine di raggiungere il fine preposto.

2) Attivarsi per intraprendere tutte le iniziative necessarie atte a sensibilizzare e richiedere, agli enti preposti, per realizzare una nuova uscita dell’autostrada A14 di facile accesso all’Ospedale nel territorio di San Benedetto del Tronto nei pressi dell’incompiuta “bretella collinare”.

3) Richiedere il prolungamento di detta bretella collinare dalla zona di Santa Lucia fino all’incrocio di via Manara, come da progetto che all’uopo si proporrà.

Al fine di ottenere una migliore viabilità a servizio dell’ospedale Madonna del Soccorso; un miglior servizio per le industrie e per tutte le attività ubicate nelle zone artigianali ed industriali di Valle del Forno e Ponte Rotto di San Benedetto del Tronto e quelle di Acquaviva Picena; anche a decongestionare il traffico sulla statale 16 e del centro della città migliorando la viabilità dal sud, al nord della città, arrivando un prolungamento nella zona di San Filippo Neri. Questo anche a favorire gli accessi alle vicine attività portuali.

4) Contattare le associazioni di categoria: industriali, artigianali, ed altre, nonché di raccogliere fondi per favorire la realizzazione del progetto delle opere, delle strutture, che sono indispensabili. La partecipazione al comitato potrà avvenire sia mediante iscrizione con versamento della quota associativa annuale fissata per il 2021 a 20 euro, sia semplicemente sottoscrivendo il progetto per approvazione.

Puntualizza il Presidente Luigi Piunti: “Il Progetto permetterebbe una riqualificazione con ampliamento dell’attuale nosocomio in ossequio con la normativa vigente e contemporaneamente, la realizzazione di una viabilità adeguata per raggiungere l’ospedale che comprenda una nuova uscita dell’autostrada A14 con un casello tra quello di Grottammare e quello attuale di San Benedetto e il prolungamento della bretella collinare dalla zona Santa Lucia fino a farla arrivare in via Manara con un’ampia rotatoria prevista a solo seicento metri dall’ospedale.

Tali infrastrutture avrebbero inoltre un triplice scopo, a) andrebbero a creare la viabilità necessaria per raggiungere più facilmente il Madonna del Soccorso, b) andrebbero a servire maggiormente la zona industriale di Acquaviva picena e quella di San Benedetto del Tronto ovest nella zona Ponterotto. c) diventerebbe una valvola di sfogo per l’intenso traffico della statale 16, decongestionando la parte sud, quella centrale e quella nord della città prevedendo una nuova e migliorativa viabilità fino a San Filippo Neri, zona porto e stazione. Potrebbe essere riqualificata tutta l’area adiacente il nosocomio così da creare un progetto integrato, che ponendo al centro il Madonna del Soccorso, sviluppi in una zona centrale strategica aree verdi, viabilità, parcheggi e un’offerta sanitaria che possa diventare fiore all’occhiello della sanità marchigiana.

Questo progetto renderebbe un grande servigio alla città con riduzione di emissione di CO2 quindi aria più pulita. Nessun consumo di suolo per costruire delocalizzata una nuova struttura ospedaliera, anche con notevole risparmio di soldi pubblici. La cementificazione oggi non è più giustificabile se vi è una alternativa di recupero, anche a parità di costi, poiché il consumo del territorio non è più ammissibile e ciò lo si fa anche per il bene delle nuove generazioni. Lo scopo primario del nostro comitato civico è quindi quello di far conoscere il nostro progetto ai cittadini e chiedere la loro opinione in proposito. Se le risposte ed i consensi alla nostra campagna d’ascolto saranno numerose, su richiesta dei cittadini chiederemo alla politica regionale che conta, di mettersi seriamente attorno ad un tavolo per attuare uno studio di fattibilità, per la ristrutturazione del nostro nosocomio sulla base delle nostre proposte, del nostro progetto. Adesso o mai più, questo è il momento adatto per utilizzare i soldi disponibili del recovery fund, ma dobbiamo usarli in modo intelligente e responsabile. Quale miglior impiego se non quello di creare una sanità più efficiente per i nostri cittadini?”

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