giovedì, Maggio 13, 2021
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I club di Serie A dicono no all’offerta di Sky

I club di Serie A

I club di Serie A dicono no all’offerta di Sky

La Lega si è riunita in assemblea per discutere la cessione del pacchetto 2, che prevede l’assegnazione di tre gare in co-esclusiva, ma 7 club si astengono dall’approvazione della nuova offerta di Sky.
 
La piattaforma del gruppo Comcast aveva consegnato una nuova offerta, aumentata di quasi il 20% rispetto alla precedente, passando da 70 a 87,5 milioni di euro. Questa opzione, però, non ha incontrato il favore di 7 squadre (Juve, Inter, Napoli, Lazio, Atalanta, Verona e Fiorentina), le quali ormai sempre più spesso fanno fronte comune su vari tavoli aperti con la Lega (non solo diritti TV, ma anche l’assegnazione delle risorse che dovrebbero arrivare dai fondi di investimento).
 
In questo modo è mancato il numero minino di voti a favore, di almeno 14 su 20, e nuove proposte, con possibili altri operatori, dovranno essere discusse.
 
Anche se non è trapelata nessuna motivazione ufficiale per il rifiuto, l’obiettivo dei club (come filtrato da più parti) sarebbe quello di ottenere una proposta più consistente. Il valore stimato per le tre partite sarebbe infatti di circa 100 milioni, cifra in linea con quanto ipotizzato dalla stessa DAZN, la quale si è assicurata la trasmissione delle dieci partite per i prossimi campionati, avvalendosi del supporto tecnologico di Tim, al costo
di 840 milioni di euro a stagione.
 
L’opzione di poter trasmettere almeno una partita in chiaro (una delle tre in co-esclusiva appunto) sarebbe molto vantaggiosa, ad esempio, per una TV commerciale come Mediaset e ciò potrebbe portare anche alla presentazione di una offerta superiore ai 100 milioni ipotizzati.  

 
Sarà quindi interessante attendere le nuove mosse da parte di Sky, anche in ottica di mantenimento della propria quota abbonati, per i quali il calcio rappresenta un elemento importante dell’offerta dell’emittente televisiva.
 
Quindi, la pay-tv, tuttora al vertice, nel nostro paese, per quando riguarda la gamma di contenuti, ha tutto l’interesse a mantenere almeno la possibilità di trasmettere le 3 partite in co-esclusiva, ed evitare una possibile contrazione della propria base abbonati, che potrebbero decidere disdire il pacchetto calcio: le modalità di rescissione, ad esempio sono indicate nella utile guida alla disdetta Sky, presente su Ufficio Postale.
 
Al netto di come si concluderà l’assegnazione di questo secondo pacchetto di diritti TV, la vicenda evidenzia un altro aspetto rilevante, ossia quello dell’efficienza della rete, che deve garantire connessioni funzionanti ed una velocità adeguata alla trasmissione delle partite in streaming.

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