lunedì, Giugno 14, 2021
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Teramo Vive: “Ragazzi di 13, 14 o 15 anni in condizioni di evidente alterazione”

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Teramo Vive: “Ragazzi di 13, 14 o 15 anni in condizioni di evidente alterazione”

TERAMO – Riceviamo e pubblichiamo: “La soddisfazione per i molti risultati ottenuti dalla nostra Amministrazione non deve distogliere l’attenzione da un problema molto serio che purtroppo attanaglia la nostra città.
Tanti concittadini si lamentano, a ragion veduta, delle attività più o meno lecite di gruppi di adolescenti che si riuniscono dando luogo a schiamazzi, consumo eccessivo di bevande alcoliche e talvolta di sostanze stupefacenti.

Ci duole leggere sempre più spesso sui social commenti di persone che hanno addirittura paura di passare in certe zone di Teramo. E chi scrive ha constatato personalmente l’odore nauseabondo che aleggia nelle vie del centro storico, troppo spesso trasformato in orinatoio a cielo aperto.

Risale al dicembre 2019 un Ordine Del Giorno di Teramo Vive, che chiedeva a gran voce il potenziamento del corpo della Polizia Locale, oggi come allora sotto le 30 unità, quando Teramo – secondo la norma – ne dovrebbe avere oltre 70.

Siamo perfettamente consapevoli che i giovani stanno soffrendo molto la situazione attuale legata alla pandemia, e che molti atteggiamenti vengono esasperati da una condizione psicologica minata dalla didattica a distanza e dalla mancanza della normalità da tutti agognata.

Ma non possiamo fare finta di nulla di fronte a un fenomeno che sta di fatto inficiando la serenità di tantissime persone e mettendo a repentaglio il decoro e la sicurezza della città di Teramo. Non ci rincuora che lo stesso problema sia condiviso dalla quasi totalità delle città italiane.

Al momento, vista la mancanza di agenti della Polizia Locale, il che impedisce i turni serali e notturni, siamo a richiedere – oltre alla programmazione di assunzioni di vigili urbani in tempi brevi alla nostra Maggioranza- una presa di coscienza di tutte le forze dell’ordine, con controlli del territorio ed eventuale coinvolgimento dei genitori dei ragazzi fermati.

Siamo convinti però che le famiglie debbano essere il fulcro di una azione soprattutto educativa e non solo sanzionatoria e punitiva. Ci chiediamo, a tal riguardo, come sia possibile che ragazzi di 13, 14 o 15 anni, possano rientrare in casa in condizioni di evidente alterazione senza che i genitori
se ne accorgano. A questo proposito sarebbe auspicabile una collaborazione tra Polizia e Carabinieri da un lato e le famiglie dall’altro, così da portare alla concreta presa di coscienza di un problema che non si può più trascurare”.


Gruppo Consiliare
Teramo Vive

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