giovedì, Dicembre 2, 2021
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Libici aprono il fuoco su pescherecci Italiani, ferito uno dei comandanti

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Libici aprono il fuoco su pescherecci Italiani, ferito uno dei comandanti


Un gravissimo attacco alla marineria Italiana è avvenuto al largo delle coste di Bengasi, per opera di una motovedetta libica che ha aperto il fuoco contro 3 pescherecci impegnati in una battuta di pesca.

In particolare è stato colpito Il peschereccio “Aliseo”, della flotta di Mazara del Vallo, ed alcuni colpi d’arma da fuoco hanno ferito il comandante Giuseppe Giacalone.

Secondo quanto riportato dall’ANSA, il commodoro Masoud Ibrahim Abdelsamad, portavoce della Marina Libica raggiunto telefonicamente, avrebbe affermato: “Non ci sono stati colpi esplosi contro imbarcazioni, ma
colpi di avvertimento in aria” senza tuttavia fornire ulteriori dettagli.

Ha aggiunto: “Quando i pescherecci arrivano, la nostra guardia costiera prova a fermarli”- “non ci sono stati spari diretti contro l’imbarcazione”. E ancora: “C’erano quattro o cinque pescherecci nelle acque territoriali libiche senza alcun permesso da parte del governo libico”. “La nostra Guardia costiera, fra le sue funzioni, ha quella del controllo della pesca”.

La Marina Militare è intervenuta con la fregata Libeccio e sta ancora operando nella zona, a 35 miglia a nord della costa di Al Khums.
Anche il Ministro Guerini sta seguendo gli sviluppi, mentre intanto il motopesca “Aliseo” è stato liberato. Questo è stato confermato dall’armatore del mezzo, Alessandro Giacalone, e dal figlio di Giuseppe Giacalone, il comandante ferito, mentre l’imbarcazione ha invertito la rotta e si sta dirigendo verso Mazara del Vallo, con a bordo i Nostri Militari che stanno medicando il ferito.

Una situazione che si va sempre più accendendo, se consideriamo che, proprio alcuni giorni fa, la nostra Marina, con la Fregata Alpina ha dovuto far alzare in volo un elicottero per proteggere un gruppo di 7 pescherecci da un probabile attacco, avendo individuato un gommone che a forte velocità era partito dalle coste libiche per dirigersi nelle acque della Cirenaica a 26 miglia dalle acque territoriali libiche in direzione
dei nostri pescherecci.

Anche questa volta la Nostra Marina Militare è riuscita ad intervenire in tempo ed evitare situazioni incresciose, come accadde quando i nostri pescherecci furono sequestrati insieme agli uomini dell’equipaggio, rilasciati solo dopo diverso tempo e dopo le lunghe giornate e nottate trascorse davanti Montecitorio a Roma dai familiari dei sequestrati.

Che i pescatori stiano attraversando un periodo non facile lo dimostra anche la tensione che si è creata, nella Manica, tra la Francia e l’Inghilterra, dopo la Brexit.

La Francia ha infatti inviato due motovedette nei pressi dell’isola di Jersey, essendovi una protesta da parte di una cinquantina di pescherecci francesi e dal momento che Londra ha inviato due navi da guerra.
Per fortuna tutto sembra essere rientrato, non si può quindi che auspicare che la politica possa tornare a dirimere le questioni senza l’utilizzo di atti intimidatori e l’utilizzo delle armi.


Ettore Lembo

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