mercoledì, Ottobre 27, 2021
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Chieti, poliziotto penitenziario finisce in ospedale dopo aggressione: la denuncia

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Carceri/Abruzzo-Chieti: poliziotto penitenziario finisce in ospedale, dopo aggressione al carcere di Chieti. Merola (FP CGIL): garantire sicurezza e tutele per il sistema penitenziario. Urgono imperativi investimenti e serie risorse

Nella serata di sabato, verso le 19.30, si è consumata una aggressione fisica, alla Casa Circondariale di Chieti, ai danni di un poliziotto penitenziario che è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere per una frattura all’arto inferiore.

A darne notizia è Giuseppe MEROLA – Coordinatore Regionale FP CGIL Abruzzo Molise / Giustizia – con una “dura e ferma condanna per queste continue e persistenti vicissitudini all’interno degli Istituti Penitenziari del distretto (evidenziando quanto recentemente accaduto alla Casa Lavoro di Vasto e i pregressi episodi in alcune restanti realtà) e del Paese tutto”.

“Il detenuto, già reo di un’analoga aggressione fisica, a febbraio scorso, nel medesimo Istituto, nonchè poco avvezzo alle regole interne – continua MEROLA – ha inveito con veemenza contro il poliziotto penitenziario che espletava il turno di servizio nella sezione detentiva ove ubicati i comuni.

La Casa Circondariale di Chieti registra una seria ed atavica carenza di risorse umane che, inevitabilmente, si riverbera sull’organizzazione del lavoro e dei servizi – chiosa il sindacalista senza mezzi termini – e compromette, come in questi casi, l’ordine, la sicurezza e l’incolumità psico-fisica degli operatori e della popolazione detenuta”.


“Da tempo, come FP CGIL, stiamo lanciando allarmi alle Istituzioni governative ed ai vari apparati politici: servono investimenti, risorse e formazione per adeguate attività di prevenzione a tutela di tutta la comunità penitenziaria, oltre ad assicurare idilliaci ambienti lavoratori e non fabbriche di quotidiane e nefaste situazioni stressogene.
Le carceri siano luoghi di costituzionale riabilitazione educativa e non teatri di violenza”, conclude MEROLA con un appello.

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