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Il film d’autore stasera in TV: “Il sacrificio del cervo sacro” martedì 11 maggio 2021

il sacrificio del cervo sacro

Il film d’autore stasera in TV: “Il sacrificio del cervo sacro” martedì 11 maggio 2021 alle 21:10 su Rai Movie

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Il sacrificio del cervo sacro (The Killing of a Sacred Deer) è un film del 2017 diretto da Yorgos Lanthimos su una sceneggiatura di Lanthimos e Efthymis Filippou. Interpretato da Colin FarrellNicole Kidman e Barry Keoghan, il film è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2017, dove ha vinto il Prix du scénario. Il film riprende alcuni elementi del mito greco del sacrificio di Ifigenia.[1][2]

Si tratta di una riproposizione della vicenda di Ifigenia come rappresentata da Euripide nell’Ifigenia in Aulide. Ifigenia figlia di Agamennone accetta di essere sacrificata alla dea Artemide per placarla così che lei faccia cambiare il vento per permettere alla flotta greca, bloccata in porto da venti avversi appunto, di partire per assediare Ilio. Quando il sacrificio sta per essere celebrato però Ifigenia sparisce e al suo posto compare una cerva: la dea Artemide la salva dal destino di morte premiandola per la devozione alla patria e alla famiglia, devozione che Ifigenia avrebbe saputo spingere fino alla morte se questa fosse stata di giovamento al suo popolo e ai suoi cari.

Steven Murphy, uno stimato cardiochirurgo, terminata un’operazione a cuore aperto, si reca a una tavola calda dove incontra un ragazzo di nome Martin. La natura precisa del loro rapporto non viene spiegata. Più tardi Steven torna a casa dalla moglie Anna e i loro figli Kim e Bob. Il giorno dopo, quando Martin arriva senza preavviso in ospedale, Steven dichiara che il ragazzo è un compagno di scuola di sua figlia Kim. Quella stessa sera Steven racconta ad Anna che il padre di Martin è stato un suo paziente, deceduto in un incidente d’auto dieci anni prima, e lui ha deciso di prendere Martin sotto la sua ala per aiutarlo a elaborare il lutto. Steven invita Martin a cena a casa; Kim sembra essere particolarmente attratta dal ragazzo.

Martin restituisce il favore invitando Steven a casa sua e di sua madre. Dopo cena, Steven è in procinto di rincasare, ma Martin insiste perché rimanga a guardare un film con loro. A metà film Martin se ne va a dormire, lasciando Steven con la madre che gli fa delle avances. Steven rifiuta bruscamente e se ne va. Nei giorni successivi Martin continua a cercare l’attenzione di Steven telefonandogli più volte, ma il chirurgo non gli risponde. Una mattina il piccolo Bob si sveglia e si accorge di non riuscire più a muovere le gambe; nonostante le visite di molti colleghi di Steven rivelino che il ragazzo non ha nessun problema fisico, Bob continua a non riuscire a muoversi. Mentre Steven e Anna si occupano del figlio, Kim inizia a frequentare Martin.

Il giorno dopo Martin visita Bob nella sua stanza d’ospedale e chiede a Steven di parlargli in privato. A questo punto Martin rivela che suo padre non è morto a seguito dell’incidente, ma è spirato sul tavolo operatorio mentre Steven cercava di salvarlo. Secondo Martin, Steven è responsabile della morte del padre e, per riequilibrare il tutto, Steven è costretto a uccidere un membro della sua famiglia: Martin spiega che la salute di Bob, Kim e Anna è destinata a deteriorarsi attraverso una serie di fasi dolorose (paralisi degli arti inferiori, inedia e sanguinamento dagli occhi), fin quando Steven non deciderà chi sacrificare. In principio Steven non sembra credere alle storie di Martin, ma presto Bob inizia a rifiutare il cibo e anche Kim resta paralizzata alle gambe e inizia a non mangiare.

Kim riceve una telefonata da Martin in ospedale. Durante la conversazione Kim riacquista l’uso delle gambe, per tornare paralizzata una volta finita la telefonata. Anna capisce che Martin ha uno strano potere e che è responsabile della condizione di salute dei figli, quindi decide di parlare con lui: quando chiede al ragazzo perché voglia punire i ragazzi per un errore di Steven, Martin risponde freddamente che questa è la cosa più vicina alla giustizia alla quale sia riuscito a pensare. Anna, convinta che l’operazione al padre di Martin sia finita in tragedia per colpa del passato alcolismo del marito, chiede aiuto a Matthew, anestesista collega di Steven, che le rivela che suo marito aveva effettivamente bevuto il mattino prima dell’operazione; in cambio di questa informazione, obbliga Anna a masturbarlo. Su insistenza di Anna, i figli vengono trasferiti a casa, dove continuano a essere nutriti attraverso un tubo nasogastrico.

Una notte Steven sequestra Martin, lo lega a una sedia nel seminterrato di casa e inizia a picchiarlo per convincerlo ad annullare la maledizione. Martin si limita ad avvertire Steven che il tempo sta per scadere. La presenza di Martin alimenta solo la tensione in casa dei Murphy: Kim e Bob discutono su chi di loro debba sacrificarsi per gli altri, mentre Steven continua a chiedersi su chi debba ricadere la sua scelta. Anna, dal canto suo, è convinta che l’unica cosa da fare sia uccidere uno dei figli. Kim tenta di convincere Martin a liberarla dalla maledizione così da poter fuggire insieme senza nessun risultato. Nottetempo Anna decide di liberare Martin in quanto si è resa conto che tenerlo prigioniero si è rivelato completamente inutile.

Il giorno seguente Bob inizia a perdere sangue dagli occhi, è l’ultima fase prevista prima della morte. Incapace di scegliere chi sacrificare, Steven decide di legare Anna, Kim e Bob in salotto e di coprire le loro teste con delle federe, mentre lui, calatosi un passamontagna sugli occhi così da essere bendato, carica un fucile, inizia a girare su se stesso e fa fuoco a caso. I primi due colpi vanno a vuoto, mentre il terzo colpisce Bob in pieno petto uccidendolo. Tempo dopo, Steven, Anna e Kim (completamente guarita) sono seduti nella stessa tavola calda dove il chirurgo era solito incontrarsi con Martin. Mentre i Murphy pranzano, Martin entra e scambia un lungo sguardo con la famiglia, continuando a fissarli anche quando loro decidono di andarsene.

Regia di Yorgos Lanthimos

Con Colin FarrellNicole Kidman e Barry Keoghan

Fonte: WIKIPEDIA