giovedì, Ottobre 28, 2021
Home > Anticipazioni TV > Anticipazioni per “I miserabili” di Sandro Bolchi del 14 maggio alle 16 su Rai 5: 10° puntata – I candelieri del vescovo

Anticipazioni per “I miserabili” di Sandro Bolchi del 14 maggio alle 16 su Rai 5: 10° puntata – I candelieri del vescovo

i miserabili 10

Anticipazioni per “I miserabili” di Sandro Bolchi del 14 maggio alle 16 su Rai 5: 10° puntata – I candelieri del vescovo

I miserabili 1964.JPG

Un grande classico con Gastone Moschin e Tino Carraro

Lo sceneggiato “I miserabili”, diretto da Sandro Bolchi e tratto dall’omonimo romanzo di Victor Hugo del 1862, è uno dei più imponenti adattamenti televisivi realizzati dalla Rai. A partire dal 3 maggio Rai Cultura torna a proporlo ogni pomeriggio dal lunedì al venerdì alle 16 su Rai5. Girato nel 1963 nell’arco di 4 mesi presso la sede Rai di via Teulada, “I miserabili”, ambientato nella Francia tra il 1815 e il 1833, andò in onda in 10 puntate per una durata complessiva di circa 11 ore. I due principali protagonisti della storia, Jean Valjean e l’ispettore Javert, erano rispettivamente interpretati da Gastone Moschin e da Tino Carraro. Con loro, anche Giulia Lazzarini e Roberto Bisacco La regia era firmata da Sandro Bolchi, che governò con rigore e puntualità una macchina produttiva estremamente complessa.

I miserabili è uno sceneggiato televisivo in 10 puntate, tratto dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, andato in onda sul Programma Nazionale della RAI nel 1964, diretto da Sandro Bolchi, con Gastone MoschinTino Carraro e Giulia Lazzarini come interpreti principali: « il più lungo romanzo sceneggiato mai realizzato dalla televisione. »[1]

10° puntata – I candelieri del vescovo

Dopo aver depositato l’esanime Mario a casa del nonno, Javert riconduce Jean Valjean a casa sua e, con suo sommo stupore, lo lascia libero di andarsene. In seguito, l’integerrimo ispettore di polizia, incapace di conciliare la propria coscienza di uomo, che deve la vita ad un criminale e gli è perciò riconoscente, con quella di tutore della legge, sceglie il suicidio gettandosi nella Senna. Mario, ristabilitosi dalle ferite e riconciliatosi con il nonno, sposa Cosette -con il beneplacito di Jean Valjean- nel 1833. Dopo il matrimonio questi, riceve l’offerta di vivere con la novella coppia nella loro casa, ma, preso in disparte Mario, gli racconta del proprio passato di galeotto, ed accetta con profondo dolore di separarsi da Cosette e a non vederla più…