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Anticipazioni per “Il bugiardo” di Carlo Goldoni del 27 maggio 2021 alle 16 su Rai 5

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Anticipazioni per “Il bugiardo” di Carlo Goldoni del 27 maggio 2021 alle 16 su Rai 5

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“Il bugiardo” di Carlo Goldoni, nell’allestimento del 1966 diretto da Carlo Lodovici: è la commedia che Rai Cultura propone giovedì 27 maggio alle 16 su Rai5, nell’ambito dell’omaggio all’attore Cesco Baseggio nel cinquantesimo anniversario della scomparsa. Opera teatrale in tre atti in prosa, andata in scena con successo per la prima volta a Mantova nella primavera del 1750, “Il bugiardo” ha per protagonista il veneziano Lelio, figlio di Pantalone, un ribaldo mentitore compulsivo che fa delle bugie, da lui definite spiritose invenzioni, una specie di missione. Cerca di conquistare Rosaura, ma alla fine rimarrà vittima delle sue stesse menzogne. Tra gli interpreti, oltre a Cesco Baseggio, Giancarlo Maestri, Walter Ravasini, Giovanna Boscaro, Marzia Ubaldi, Paola Quattrini, Aldo Giuffrè, Mario Bardella, Daniela Nobili, Luciano Mancino, Luciano Melani, Fernando Tomei, Claudio Dani, Mario Pisu, Filippo De Pasquale, Renato Malavasi.

Il bugiardo è un’opera teatrale in tre atti in prosa di Carlo Goldoni, andata in scena con successo per la prima volta a Mantova nella primavera del 1750. Pur sviluppando la vicenda in modo del tutto originale, l’autore trasse ispirazione[1], dopo averlo visto a teatro nel 1742 a Firenze in una traduzione poco felice, da Il bugiardo di Corneille, che a sua volta si era rifatto a La verdad sospechosa del messicano Juan Ruiz de Alarcón[2].

Rimasta nel repertorio teatrale durante tutto l’Ottocento, la commedia viene riproposta anche ai giorni nostri[3].

Trama

Venezia. Lelio, figlio di Pantalone, è un ribaldo mentitore compulsivo che fa delle bugie, da lui definite spiritose invenzioni, una specie di missione. Cerca di conquistare Rosaura, ma alla fine rimarrà vittima delle sue stesse menzogne.

Poetica

Per Giuseppe Ortolani, si tratta, nel rifacimento, di un’opera inconfondibilmente goldoniana, è nell’insieme riuscita[4]. Ha scritto l’autore nella prefazione per l’edizione a stampa: Io ho dato un giro assai più brillante ad una tale Commedia. Ho posto al confronto dell’uomo franco un timido, che lo fa risaltare. Ho posto il mentitore in impegni molto ardui e difficili da superare, per maggiormente intralciarlo nelle bugie medesime, le quali sono per natura così feconde, che una ne suol produr più di cento, e l’une han bisogno dell’altre per sostenersi[5].

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