martedì, Ottobre 19, 2021
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“Movida violenta”, divieto di accesso nei locali della provincia per un 37enne di Chieti

porto san giorgio

“Movida violenta”, divieto di accesso nei locali della provincia per un 37enne di Chieti. Adottato, per la prima volta nella provincia di Chieti, il c.d. “DASPO Urbano” noto anche come “DASPO Willy”

A seguito del verificarsi di taluni episodi di violenza, anche presso locali pubblici di Chieti, per i quali si sono resi necessari interventi delle forze di Polizia che hanno portato anche alla denuncia all’Autorità Giudiziaria degli autori, sono state attivate le procedure previste dalla legge per l’applicazione di Misure di Prevenzione Personali proprie del Questore quale Autorità di P.S., finalizzate a contrastare tali fenomeni in modo da scongiurare il pericoloso ripetersi da parte degli stessi soggetti.

In quest’ottica, per la prima volta nella provincia, ad un uomo teatino di 37 anni, resosi responsabile di aggressione ai danni di alcune persone, tra cui un gestore di un bar sito in Chieti, è stato adottato il provvedimento di “divieto di accesso negli esercizi pubblici e nei locali di pubblico intrattenimento”, per anni due, esteso all’intera provincia.

La misura di prevenzione è stata adottata dal Questore al termine di un’accurata istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Anticrimine, su proposta dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura che, in più circostanze, con le proprie pattuglie, è intervenuto di seguito alle varie aggressioni che il destinatario di tale misura ha posto in essere.

La predetta misura prevenzione è stata introdotta con il D.L. 130/2020, di seguito al tragico episodio della c.d. “movida violenta” avvenuto in Colleferro (Roma), il 06/09/2020, nel corso del quale trovò la morte il giovane Willy Monteiro Duarte e si prefigge di infrenare la pericolosità sociale di persone che sono state condannate o denunciate per reati contro la persona e/o il patrimonio e che comunque si sono resi responsabili di risse o altri gravi fatti presso esercizi pubblici.

La violazione al divieto de quo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da 8.000 a 20.000 euro.

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