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Sant’Elia Fiumerapido,cade dal balcone di casa: morto un uomo di origini rumene

Castel di Sangro


SANT’ELIA FIUMERAPIDO
– Tragica mattina al centro storico di Sant’ Elia Fiumerapido.


Erano circa le 8:00 di ieri, quando, in via Roma, un muratore di origini rumene, per cause ancora in corso di accertamento, è precipitato dal balcone di casa.


Stando alle informazioni apprese, a causa del violento impatto al suolo, l’uomo è deceduto sul colpo.


Segnalato il drammatico accaduto, sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Sant’Elia insieme ai colleghi di Cassino. 


Presenti sul luogo anche i sanitari dell’Ares 118, che purtroppo hanno solo potuto constatare il decesso del muratore.


Al momento, sono in corso le indagini a Sant’Elia da parte dei militari dell’arma, in modo da ricostruire le dinamiche esatte della triste vicenda.

Sant’Elia Fiumerapido è un comune italiano di 5 942 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Il nome di Sant’Elia è menzionato per la prima volta nel Chronicon Casinense all’epoca delle devastazioni saracene (866) In epoca romana l’attuale territorio santeliano era compreso in quello dell’antica Casinum, come documentano le superstiti iscrizioni.

Nel territorio sono stati rinvenuti reperti archeologici di epoca pre-romana e romana: mura poligonali del IV o III secolo a.C. (probabilmente appartenenti all’antica città di Amiternum), resti di due ponti romani, lunghi e ben conservati tratti di un acquedotto romano di epoca claudia (I secolo d.C.), resti di colonne e frontoni di ville ed edifici sacri romani, epigrafi latine.

La storia del paese si lega strettamente a quella del vicino Monastero benedettino di Montecassino: infatti fu fondato, su una collinetta alla sinistra del corso del fiume Rapido, dall’abate Mansone di Montecassino nell’anno 991 e prese il nome da una piccola chiesa dedicata al Santo Profeta, esistente all’epoca poco più a valle del nuovo paese, proprio nei pressi del fiume, dove ancora oggi è possibile ammirare la parte superiore di un ponte romano detto di Sant’Elia Vecchio.

La chiesetta, fondata nell’VIII secolo al tempo dell’abate Apollinare di Montecassino, ebbe a subire, assieme al villaggio che gli era attorno, devastazioni e distruzioni durante le scorrerie saracene dell’866. Ricostruita sul finire del X secolo, fu definitivamente distrutta durante la guerra fra aragonesi e angioini, nel 1495, per il possesso del Regno di Napoli.

Nel 1862, per Regio Decreto, al nome Sant’Elia fu aggiunta la specificazione “sul Rapido” successivamente cambiata in “Fiumerapido”[4].

L’8 dicembre del 1943, Sant’Elia Fiumerapido fu fatta oggetto di un furioso bombardamento aereo alleato. Il paese fu distrutto per il 91% e si ebbero 9 vittime civili, 50 militari e 116 feriti[5].

 
Elisa Cinquepalmi 


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