sabato, Settembre 25, 2021
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Giustino Angeloni, sugli spettacoli all’Arena della Civitella

CHIETI – Accordo di concessione triennale, fino al 30 settembre 2023, del Parco Archeologico della Civitella  fra Direzione Regionale Musei Abruzzo, Deputazione Teatro Marrucino, rappresentata dall’Ing. Giustino Angeloni e Comune di Chieti.


In base all’accordo, la Deputazione Teatrale del Marrucino dovrà provvedere all’allestimento di almeno trenta spettacoli di prosa e concerti nell’area in gestione fra il parco archeologico, l’arena dell’anfiteatro, la piazzetta di Resta e gli altri spazi extra museali.


A tal proposito, per conoscere i dettagli dell’accordo abbiamo sentito l’Ing. Giustino Angeloni, Presidente del CdA del Teatro Marrucino a cui abbiamo posto alcune domande:


– Ci parli brevemente dell’accordo stipulato….


“L’affidamento in gestione al Teatro Marrucino del Parco Archeologico della Civitella si riferisce al periodo estivo di ogni anno, cioè fra i primi di giugno e il trenta settembre. Pertanto, la Deputazione Teatrale avrà per l’organizzazione degli spettacoli una sede invernale sul palcoscenico del Teatro Marrucino e una estiva nell’arena dell’anfiteatro della Civitella”.


– Avete già in cantiere qualche spettacolo per questa estate?


“La cosa è molto difficile e condizionata anche da quello che sarà l’andamento del virus, perché qualsiasi spettacolo che si faccia ha bisogno di un certo numero di spettatori per ammortizzare le spese. Pertanto, stiamo studiando il modo di organizzare almeno uno o due spettacoli nell’arena, almeno per mostrare alla città  di Chieti, che lo sta aspettando, cosa può essere un utilizzo pieno della Civitella”.


– Quanti posti ha la Civitella più o meno, avete fatto una stima?


“Nel momento attuale ci sono circa 1000 – 2000 posti a seconda del tipo di palco che potrebbe essere montato. A pieno regime, invece, la Civitella può avere anche 4.000 posti. Questo dipenderà ovviamente dalle disposizioni che le autorità sanitarie emaneranno”.

– Con le nuove norme sulla sicurezza, lievitano anche i costi per la realizzazione degli spettacoli? 


“Sicuramente sì, perché ci deve essere un equilibrio fra i costi degli spettacoli e i ricavi dovuti alla bigliettazione. Se il numero massimo degli spettatori diminuisce, è chiaro che non possiamo fare pagare una cifra tale da poter ammortizzare il costo dell’impianto. Quindi, bisognerà trovare una condizione di equilibrio fra costi e ricavi”. 

Cristiano Vignali

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