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Il film fantasy stasera in TV: “Il labirinto del fauno” venerdì 13 agosto 2021

il labirinto del fauno

Il film fantasy stasera in TV: “Il labirinto del fauno” venerdì 13 agosto 2021 alle 21.20 su Rai 4 

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Il labirinto del fauno (El laberinto del fauno) è un film spagnolomessicano[1] del 2006 scritto, diretto e co-prodotto da Guillermo del Toro ed interpretato da Ivana Baquero:, Sergi López e Maribel Verdú.

Si tratta della seconda parte di una dilogia informale di film fantastici dello stesso regista (la prima è La spina del diavolo) ambientati durante la guerra civile e il dopoguerra spagnolo. Inizialmente era previsto un terzo film intitolato 3993 (in riferimento agli anni 1939 e 1993, due anni che avrebbero avuto un grande significato nel film dato che la storia era destinata a ruotare attorno all’apertura delle tombe della guerra civile, e doveva ancora una volta essere completamente in spagnolo); il progetto venne poi abbandonato per concentrarsi su Hellboy: The Golden Army.[2]

«Tanto tempo fa, nel regno sotterraneo, dove la bugia, il dolore, non hanno significato, viveva una principessa che sognava il mondo degli umani. Sognava il cielo azzurro, la brezza lieve e la lucentezza del sole. Un giorno, traendo in inganno i suoi guardiani, fuggì. Ma appena fuori, i raggi del sole la accecarono, cancellando così la sua memoria. La principessa dimenticò chi fosse e da dove provenisse. Il suo corpo patì il freddo, la malattia, il dolore, e dopo qualche anno, morì. Nonostante tutto, il Re fu certo che l’anima della principessa avrebbe fatto ritorno, magari in un altro corpo, in un altro luogo, in un altro tempo. L’avrebbe aspettata, fino al suo ultimo respiro. Fino a che il mondo non avesse smesso di girare.»
(Monologo iniziale)

Spagna1944. La guerra civile si è conclusa da tempo, con Francisco Franco che ha preso saldamente il pieno potere. In una zona montuosa ci sono però ancora dei ribelli che non si arrendono al nuovo regime: l’avamposto deputato è sotto il comando dello spietato capitano Vidal che ha chiamato a sé la moglie Carmen, perché vuole che partorisca presso di lui. Carmen, che patisce il lungo viaggio, porta con sé la figlia Ofelia, nata dal primo matrimonio.

In questo contesto di tensione, con la madre sofferente e un patrigno ostile, Ofelia sfrutta la sua immaginazione e si rifugia in un mondo incantato che però si sovrappone alla realtà, rivelando quanto anch’esso sia reale e non solo una fantasia. Una notte infatti, accompagnata da delle fate, Ofelia si addentra in un labirinto situato presso la casa in cui risiede, incontrandovi un Fauno: la creatura le spiega che lei è la reincarnazione della principessa Moana, figlia del Re del mondo sotterraneo, che scomparve tempo addietro quando giunse nel mondo degli umani: la bambina potrà ritornare nel mondo sotterraneo solo superando tre prove, che compariranno man mano su un libro magico. Ofelia dubita delle parole del Fauno, sostenendo di essere figlia di un sarto morto in guerra, ma il Fauno afferma la sua vera appartenenza è dimostrata da una voglia a forma di falce di luna presente sulla sua spalla sinistra. Inoltre le rivela che suo padre fece costruire portali magici in tutto il mondo affinché Ofelia potesse ritrovare la strada di casa, e che il labirinto in cui si trovano è l’ultimo rimasto.

La bambina scopre che la governante Mercedes appoggia segretamente i ribelli, tra i quali vi è il fratello Pedro, ma non la denuncia e ne diventa anzi grande amica. Mentre la lotta fra Vidal e i ribelli prosegue, Ofelia affronta la prima prova che consiste nel recarsi su una collina del bosco dove sorge un imponente e antico albero, gravemente malato a causa di un grosso rospo velenoso che ha fatto il nido sotto le sue radici: Ofelia deve fargli mangiare tre pietre di ambra magica per fargli sputare una chiave che è nel suo ventre, necessaria alla seconda prova. Con uno stratagemma, Ofelia inganna il rospo facendogli ingoiare le pietre e recuperando la chiave.

Intanto la salute di Carmen si aggrava: il Fauno quindi dona a Ofelia una mandragora che la bambina tiene sotto il suo letto, in una ciotola di latte e nutrendola ogni giorno con il proprio sangue, per cui la salute di Carmen migliora. La notte dopo, a Ofelia viene affidata la seconda prova: usare un gessetto magico per aprire una porta che dalla sua camera la conduca nelle segrete dell’Uomo Pallido (un essere umanoide apparentemente cieco e immobile, divoratore di bambini) e recuperare il suo pugnale. Accompagnata da tre fate, la bambina trova l’Uomo seduto a un tavola imbandita, recupera il pugnale ma contro l’ordine del Fauno di non cibarsi di nulla, assaggia due chicchi d’uva sulla tavola: l’Uomo Pallido si sveglia, afferra i suoi occhi da un piattino, li infila nelle cavità sui palmi delle sue mani, decapita a morsi due fate e si lancia al’inseguimento di Ofelia, che all’ultimo momento riesce a scappare disegnando un’altra porta. La notte successiva Ofelia confessa al Fauno di non aver rispettato il suo ordine, e lui la rimprovera duramente rifiutandosi di rivelarle la terza prova.

Quella stessa sera Vidal scopre la mandragora sotto il letto di Carmen, sgrida aspramente Ofelia e consegna la radice alla donna, che la butta nel fuoco: da quel momento la salute di Carmen precipita fino alla morte per parto, dando alla luce un maschio, e lasciando come unico conforto a Ofelia la compagnia di Mercedes, con la quale sviluppa un rapporto madre-figlia. Vidal uccide il dottor Ferreiro quando scopre che aiuta segretamente i ribelli, e sta per fare lo stesso con Mercedes, ma la donna riesce a liberarsi e lo pugnala più volte al busto e al volto, senza tuttavia ucciderlo. Mercedes scappa e si rifugia dai ribelli. Ofelia viene rinchiusa in camera dove incontra nuovamente il Fauno, che le concede un’altra opportunità: l’ultima prova consiste nel recuperare il fratellastro neonato e portarlo al labirinto il più presto possibile. Grazie a un altro gessetto magico, Ofelia riesce a scappare ma si rifiuta di obbedire all’ultima prova, cioè sacrificare il sangue di una creatura innocente, inteso il neonato. La bambina viene sorpresa da Vidal, che le spara dopo averle sottratto il piccolo; all’uscita del labirinto però, Vidal viene giustiziato dai ribelli mentre il bambino viene raccolto da Mercedes, la quale dichiara che il piccolo non saprà mai di chi è figlio, per risparmiargli le atrocità commesse dal padre.

Nel frattempo, Ofelia muore per lo sparo e il suo sangue cola sulle pietre del labirinto, aprendo così la via verso il fantastico mondo sotterraneo, dove viene acclamata dai suoi genitori e i sudditi. Il padre le rivela che è proprio scegliendo di non sacrificare il fratello che Ofelia, con il suo sangue altrettanto innocente, ha potuto superare l’ultima prova, la più importante. Compare anche il Fauno insieme alle fate, elogiando anch’egli la scelta della bambina. Contemporaneamente a questa riunione, Mercedes trova Ofelia e, stringendola a sé, le canta un’ultima ninna nanna. Sull’albero oggetto della prima prova di Ofelia sboccia un nuovo fiore, vicino al quale si posa l’insetto-fata. il labirinto del fauno

«E si dice che la principessa discese nel regno paterno e che lì regnò con giustizia e benevolenza per molti secoli, che fu amata dai suoi sudditi e che lasciò dietro di sé delle piccole tracce del suo passaggio sulla terra… visibili solo agli occhi di chi sa guardare.»
(Monologo finale)

Regia di Guillermo del Toro

Con: Ivana Baquero:, Sergi López e Maribel Verdú:

Fonte: WIKIPEDIA