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Il film d’autore stasera in TV: “Dead Man Walking – Condannato a morte” domenica 29 agosto 2021

dead man walking
Il film d’autore stasera in TV: “Dead Man Walking – Condannato a morte” domenica 29 agosto 2021 alle 21.10 su Paramount Network (Canale 27)
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Dead Man Walking – Condannato a morte (Dead Man Walking) è un film del 1995 diretto da Tim Robbins ed interpretato da Susan Sarandon e Sean Penn basato sull’omonimo romanzo autobiografico di suor Helen Prejean. Il titolo, Dead man walking è preso dall’espressione che comunemente usano i carcerieri statunitensi per annunciare il tragitto che il condannato a morte compie fra la sua cella e la sala dell’esecuzione. Un condannato a morte riceve la visita di una suora; il suo caso è disperato, manca poco al giorno dell’esecuzione. Matthew Poncelet, un teppista di periferia, razzista e strafottente, insieme ad un suo complice, avrebbe ucciso una coppia di fidanzatini sorpresi in un boschetto e lo avrebbe fatto con una ferocia inaudita, dopo aver violentato la ragazza. Continua a professarsi innocente e scarica tutta la responsabilità sul presunto complice, che “se l’è cavata” con l’ergastolo perché ha avuto un difensore migliore. La suora, pur nutrendo fin dall’inizio sospetti sulla dichiarazione di innocenza del giovane condannato, fa di tutto per rinviare il giorno dell’esecuzione, in attesa di un riesame del caso. Tutti i tentativi sono vani. La famiglia di Poncelet accoglie la suora con diffidenza, lamentandosi che per colpa di Matthew adesso tutti i vicini li odiano ed i fratelli minori del condannato sono vittime di ingiurie e bullismo a scuola. Suor Helen, per nulla aiutata da Poncelet stesso, che in una intervista televisiva si dichiara razzista e terrorista, deve anche subire l’ira dei genitori dei ragazzi trucidati che si sentono beffati dal tanto interesse che lei riserva ad un assassino piuttosto che alle vittime dei suoi crimini. Si aggiunga poi a tutto questo il poco apprezzamento della famiglia di Helen per tutta la vicenda, e il fatto che le povere bambine nere, delle quali normalmente si occupava a tempo pieno, ora la scansano in quanto amica di un loro nemico. Nel buio pesto di questa situazione Suor Helen scorge una piccola luce: Matthew l’ha scelta come suo “consigliere spirituale”, vale a dire l’unica persona che può assistere un condannato a morte nei suoi ultimi sei giorni e che può farlo fino all’ultimo istante. Tra momenti di disperazione e di paura, Helen riesce a far breccia nel cuore di Matthew che, salutati affettuosamente la madre ed i fratelli, mostrate a suor Helen le foto della propria figlia, da lui mai conosciuta, le confessa con un colpo di scena, in lacrime, ad appena un quarto d’ora dall’esecuzione, di essere stato lui ad uccidere il ragazzo ed averne violentato la fidanzata, ottenendo, prima della morte, la libertà evangelica che appartiene solo alla Verità. Matthew ha ora la forza, nella camera della morte, di chiedere perdono al padre del ragazzo da lui ucciso ed augurare ai genitori della ragazza di poter trovare sollievo dalla sua esecuzione. Helen, che più volte si era chiesta perché stesse facendo tutto questo, ora trova una risposta più che esauriente. Al funerale di Matthew, al termine del rito, Earl Delacroix, il padre del ragazzo ucciso, si presenta senza sapere nemmeno perché, ma Helen invece comprende, e invita l’uomo, comunque pieno di odio, a pregare insieme per Matthew. Regia di Tim Robbins Con: Susan Sarandon e Sean Penn Fonte: WIKIPEDIA