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Il film biografico stasera in TV: “Churchill” 5 settembre 2021

Churchill
Il film biografico stasera in TV: “Churchill” 5 settembre 2021 alle 21.30 su La 7
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Churchill , è un film britannico storico, di guerra e drammatico del 2017 diretto da Jonathan Teplitzky , che ritrae Winston Churchill nel giugno del 1944 – in particolare nelle ore che portano al D-Day . Il film è interpretato da Brian Cox nel ruolo del personaggio principale con Miranda Richardson e John Slattery nei ruoli secondari. Il film è uscito il 2 giugno 2017. [4] [5] Esausto da anni di guerra, Winston Churchill attende lo sbarco in Normandia del 1944, che crede sarà un disastro. Sir Winston Leonard Spencer Churchill (Woodstock30 novembre 1874 – Londra24 gennaio 1965) è stato un politicostoricogiornalista e militare britannico. È stato Primo ministro del Regno Unito dal 1940 al 1945 e nuovamente dal 1951 al 1955. È stato inoltre membro del Parlamento dal 1900 al 1922 e dal 1924 al 1964, rappresentando nel corso della sua carriera cinque diversi collegi. Come Primo ministro, è noto per aver guidato il Regno Unito alla vittoria nella seconda guerra mondiale; fu anche leader del Partito Conservatore per quindici anni, dal 1940 al 1955. Churchill nacque in una famiglia aristocratica, figlio di Lord Randolph Churchill, importante statista conservatore; arruolatosi nell’esercito britannico, combatté in India, nella guerra mahdista in Sudan e nella seconda guerra boera, ottenendo fama per le sue corrispondenze giornalistiche e per i libri di memorie sulle campagne a cui aveva preso parte. Entrato in politica agli inizi del XX secolo, ricoprì incarichi ministeriali nel governo liberale presieduto da Herbert Henry Asquith e, insieme con il cancelliere dello Scacchiere David Lloyd George, svolse un’intensa attività riformatrice in campo sociale. Nominato primo lord dell’ammiragliato, dopo lo scoppio della prima guerra mondiale dovette abbandonare il governo in seguito all’esito fallimentare della campagna di Gallipoli, della quale era stato uno dei promotori; nel 1916, caduto Asquith, Churchill tornò a importanti incarichi di governo nel nuovo gabinetto di David Lloyd George. Dopo la guerra ottenne la carica di cancelliere dello Scacchiere del nuovo governo presieduto da Stanley Baldwin (19241929) e si fece promotore di una politica deflazionistica, restaurando la parità aurea della sterlina ai livelli pre-bellici. Escluso da incarichi governativi durante gli anni ’30 del Novecento, Churchill divenne una delle voci più critiche verso la Germania nazista, guidando la campagna per il riarmo. Allo scoppio della seconda guerra mondiale divenne nuovamente primo lord dell’ammiragliato, ma in seguito alle dimissioni di Neville Chamberlain nel maggio 1940 venne nominato Primo ministro. I suoi discorsi e trasmissioni radiofoniche furono decisivi nel sostenere la resistenza del Regno Unito, specialmente nel difficile anno 19401941 quando il Commonwealth e l’Impero britannico si trovarono a fronteggiare da soli la minaccia nazista. Churchill guidò poi il Regno Unito durante l’intero conflitto e nei mesi successivi alla resa tedesca. In seguito alla sconfitta dei conservatori nelle elezioni del 1945, Churchill divenne leader dell’opposizione mantenendo un grande prestigio internazionale; nel 1946 pronunciò a Fulton il famoso discorso sulla “cortina di ferro” che convenzionalmente segna l’avvio della guerra fredda. Rieletto Primo ministro nel 1951, il suo secondo mandato fu dominato da questioni di politica estera come l’insurrezione comunista in Malaysia, la rivolta dei Mau-Mau in Kenya, la guerra di Corea e il colpo di Stato iraniano del 1953. Churchill si dimise dalla carica nel 1955, rimanendo comunque parlamentare fino al 1964. Alla sua morte la regina Elisabetta gli concesse gli onori del funerale di stato, al quale partecipò un gran numero di statisti. Per l’attività di storico e scrittore portata avanti durante tutta la vita ricevette anche il premio Nobel per la letteratura nel 1953. Protagonista di primo piano delle vicende politiche britanniche e internazionali per oltre cinquant’anni, Churchill è tra le figure politiche più significative del XX secolo. La storiografia ritiene Churchill il più grande premier britannico di quest’epoca, per la guida del Paese nel corso del secondo conflitto mondiale, la sua abilità parlamentare e la sua dedizione agli interessi della Nazione[1]. Fu l’ultimo fautore del Regno Unito quale potenza globale: le politiche da lui intraprese nei confronti degli Stati Uniti, dell’Unione Sovietica e del Continente europeo hanno portato benefici di lungo termine al Regno Unito. Al contrario, le conseguenza dell’azione nei confronti degli ex possedimenti imperiali si sono rivelate più effimere[2]. La sua memoria rimane oggetto di elogi e critiche e il dibattito intorno alla sua complessa eredità resta acceso[3]. Regia di Jonathan Teplitzky Con: Brian Cox, Miranda Richardson e John Slattery Fonte: WIKIPEDIA