lunedì, Settembre 20, 2021
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Anticipazioni per “Paesi che vai…” del 12 settembre alle 9.40 su Rai 1: dal cuore di Roma sulle tracce di Caravaggio

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Anticipazioni per “Paesi che vai…” del 12 settembre alle 9.40 su Rai 1: dal cuore di Roma sulle tracce di Caravaggio

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Con Livio Leonardi su Rai1 i Grandi Maestri del colore

Hanno lasciato la loro indelebile impronta nella Storia dell’Arte: Caravaggio, Raffaello, Perugino, Antonio Vassilacchi, Federico Zuccari, Giotto, Leonardo, Correggio, Giorgio Vasari, Giambattista Tiepolo.  “Paesi che vai…” dedica ai Grandi Maestri del colore una puntata speciale in onda domenica 12 settembre alle 9.40, su Rai1. La narrazione si snoda attraverso un percorso ad episodi che comincia nel cuore di Roma sulle tracce di Caravaggio. Il viaggio di Livio Leonardi, ideatore e conduttore del programma, prosegue poi nel medioevo per parlare di Giotto, nel rinascimento per raccontare di Raffaello, di Leonardo e di altri artisti straordinari che, grazie ai loro capolavori, hanno reso celebre e immortale la pittura italiana nel mondo. 
La trasmissione, con il consueto racconto appassionante e la capacità di far rivivere il passato sul piccolo schermo, fa un “salto” indietro nel tempo, e riavvolgendo il nastro si sposterà all’inizio del 500, negli anni in cui si afferma, sempre a Roma, un altro grande della pittura, Raffaello Sanzio. 
Si va poi a Perugia sulle tracce del Perugino, considerato uno dei grandi maestri del 500 e si prosegue, sempre a Perugia, alla scoperta de “Il trionfo benedettino”, una fra le tele più grandi del mondo. Il dipinto, realizzato verso la fine del 500 da Antonio Vassilacchi detto l’Aliense è custodito nella Basilica di San Pietro. L’approdo successivo è a Firenze per vedere la cupola di Santa Maria del Fiore del Brunelleschi: un capolavoro assoluto di architettura, affrescato all’interno da Federico Zuccari dopo la morte del Vasari che aveva iniziato i lavori. Il tema, voluto da Cosimo I de’ Medici, è quello del giudizio universale.
Salvezza e dannazione eterna sono raffigurate anche a Padova in un celebre ciclo pittorico realizzato da Giotto nei primi anni del 1300, che narra, in 38 riquadri, la storia della salvezza umana. Da Padova a Parma, patria artistica di Antonio Allegri, detto il Correggio, dal paese che gli ha dato i natali. Prendendo a modello la cultura del 400 e ispirandosi a Leonardo, a Raffaello e al Mantegna, il Correggio sviluppa ben presto un originale percorso artistico, che lo collocherà tra i grandi pittori del Rinascimento italiano. Nel 1520 porta a compimento, a Parma, la sua prima grande opera pittorica: “La camera della Badessa” nel Monastero di San Paolo, mentre “L’assunzione della vergine” è custodita nella cupola della Cattedrale di Parma. Si arriva poi ad Arezzo, per parlare di Giorgio Vasari e quindi a Udine sulle tracce di Gianbattista Tiepolo, uno dei più grandi artisti del 700. La narrazione si chiude con la morte di Raffaello, Leonardo e quindi di Caravaggio.