martedì, Ottobre 19, 2021
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L’Aquila, rischia di cadere da un balcone: salvato un uomo malato di Alzheimer

teramo

L’AQUILA – Attimi di paura in via Lussemburgo.

In base alle informazioni apprese, durante il pomeriggio di ieri, un uomo di 74 anni, malato di Alzheimer, stava per cadere dal balcone della propria abitazione.

A chiamare i soccorsi, sarebbe stato proprio il 74enne, che in stato confusionale, avrebbe avvertito il 118.

Ricevuta la telefonata, anche il personale del Pronto Soccorso si è attivato, avvertendo la Polizia, che è giunta subito sul posto, insieme ai Vigili del Fuoco.

Dopo diversi tentativi, gli agenti sono riusciti a far rientrare l’uomo in casa, per poi consegnarlo alle cure dei sanitari, che lo hanno trasportato in ospedale, per gli accertamenti del caso.

Secondo una prima ricostruzione del fatto, inizialmente si credeva che l’uomo volesse tentare il suicidio, invece stando alle indagini sarebbe emerso che il 74enne non avrebbe preso le medicine e quindi, proprio a causa della sua patologia non era cosciente del pericolo in cui si stava imbattendo.

L’Aquila (AFI/ˈlakwila/,[5] pronuncia,[?·info] Aquila fino al 1863 e Aquila degli Abruzzi fino al 1939) è un comune italiano di 69 918 abitanti,[2] capoluogo dell’omonima provincia e della regione Abruzzo. Si trova al centro della conca aquilana, lungo il fiume Aterno e alle pendici del Gran Sasso.

La città fu fondata nel 1254 in funzione anti-feudale da 99 castelli, piccoli agglomerati urbani nati in seguito alla caduta dell’Impero romano d’Occidente, che si federarono per costruire una grande città. Distrutta poi da Manfredi di Sicilia, nel 1266 Aquila venne ricostruita come libero comune con Carlo I d’Angiò.[6] Amiternum e Forconium erano le due città anticamente presenti nei dintorni dell’attuale capoluogo che, in seguito alla fondazione di Aquila, persero importanza e decaddero.

Parte del Regno di Napoli e capoluogo prima dell’Abruzzo Ulteriore e poi dell’Abruzzo Ulteriore Secondo, nel XV secolo, grazie alla sua economia, Aquila divenne la seconda città dello stato per importanza, subito dopo Napoli.[6] Sotto il dominio asburgico, tra il XVI e il XVII secolo, visse un periodo di altalenante crescita economica che venne però bruscamente interrotta dal catastrofico terremoto del 1703, che per molti anni riportò la città nella decadenza. Conobbe infatti un nuovo sviluppo economico e culturale soltanto nell’Ottocento.

Nonostante i forti terremoti del 1315del 1461, del 1703 e del 2009, all’Aquila è ancora presente un ampio patrimonio storico che mostra uno strato medievale testimoniato soprattutto dalla cinta muraria, uno rinascimentale che caratterizza numerosi palazzi e chiese e infine uno barocco e neoclassico dovuto alle ricostruzioni post sisma settecentesche.

L’Aquila è sede di un giubileo annuale, la Perdonanza Celestiniana, istituita da papa Celestino V nel 1294 tramite la bolla pontificia Inter sanctorum solemnia e patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO dal 2019.[7]

Elisa Cinquepalmi

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