domenica, Ottobre 24, 2021
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Anticipazioni per il Grande Teatro di Aldo De Benedetti in TV del 22 settembre alle 15.45 su Rai 5: “L’armadietto cinese”

l'armadietto cinese

Anticipazioni per il Grande Teatro di Aldo De Benedetti in TV del 22 settembre alle 15.45 su Rai 5: “L’armadietto cinese”

L'armadietto cinese - Aldo de Benedetti - YouTube

Per il Grande Teatro idi De Benedetti n TV in onda oggi mercoledì 22 settembre alle 15.45 la commedia “L’armadietto Cinese” proposta nella versione realizzata dalla RAI nel luglio 1975 con la regia di Giacomo Colli e la interpretazione di Renato De Carmine, Anna Cajazzo e Valeria Ruocco.

Scritta  da Aldo De Benedetti nel 1947 “L’armadietto Cinese” rappresenta in valido esempio della commedia borghese molto in voga nell’anteguerra dei “telefono bianchi” assai apprezzata dal pubblico dell’epoca.

Un armadietto cinese pieno di segreti viene messo all’asta. Come fare a non rendere pubblici questi segreti? L’unico modo è comprare l’armadietto e far sparire le prove. Vincerà l’astuzia femminile oppure la gelosia maschile?

Autore di commedie brillanti e sceneggiatore di film del cosiddetto periodo dei telefoni bianchi, dopo la promulgazione delle leggi razziali il suo nome non poté più comparire nei titoli come autore delle sceneggiature o dei soggetti dei film. Nel 50° anniversario della scomparsa, avvenuta il 19 gennaio 1970, Rai Cultura dedica un ciclo di appuntamenti al commediografo Aldo De Benedetti (1892 – 1970) proposti per lo spazio “Stardust Memories”.

Aldo De Benedetti (Roma13 agosto 1892 – Roma19 gennaio 1970) è stato un commediografo e sceneggiatore italiano.

Fu attivo dalla fine degli anni ’20 fino alla morte sia come autore di commedie leggere sia come sceneggiatore di film del cosiddetto periodo dei telefoni bianchi. Poiché era ebreo, dopo la promulgazione delle leggi razziali, il suo nome non poté più comparire nei titoli come autore delle sceneggiature o dei soggetti dei film. Per lo stesso motivo non poté far rappresentare commedie tra il 1938 e la fine della seconda guerra mondiale.

Si suicidò in tarda età per motivi mai chiariti.[1]

I suoi lavori teatrali più noti e rappresentati (non solo in Italia) sono: Due dozzine di rose scarlatte (scritto[2] per Vittorio De Sica e Giuditta Rissone) del 1936 e Gli ultimi cinque minuti del 1951.

Tutte le sue commedie furono pubblicate in volume per le Edizioni del Borghese a cura di Achille Fiocco e Alberto Perrini.