domenica, Ottobre 24, 2021
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Anticipazioni per il Grande Teatro di Peppino in TV del 29 settembre alle 15.40 su Rai 5: “I casi sono due”

i casi sono due

Anticipazioni per il Grande Teatro di Peppino De Filippo in TV del 29 settembre alle 15.40 su Rai 5: “I casi sono due”

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Per l’omaggio al teatro di Peppino de Filippo, attore, comico e commediografo italiano, e celebre spalla di Totò, Rai Cultura propone la commedia “I casi sono due”, in onda martedì 8 settembre alle 15.45 su Rai5 per “Stardust Memories” che presenta, in versione restaurata, i grandi classici del teatro delle Teche Rai.

Scritta da Armando Curcio, in questa commedia Peppino De Filippo lavora sul personaggio di Gaetano Esposito, cuoco del barone Ottavio del Duca, bugiardo matricolato, ma soprattutto prototipo di quel Pappagone che, anni dopo, regalerà proprio a Peppino uno straordinario successo televisivo.

Regia teatrale di Peppino De Filippo, regia Tv di Fernanda Turvani. Con Peppino De Filippo e Luigi De Filippo.

I casi sono due è una farsa in tre atti scritta da Armando Curcio e portata in teatro da Peppino De Filippo a partire dal 1945.

La vicenda è ambientata nella Milano degli anni ’40, nel palazzo dove vivono il Barone Ottavio del Duca (Cesare Bettarini) e sua moglie la Baronessa Aspasia (Gabriella Placci), nella monotonia di tutti i giorni, soli e ormai anziani, senza eredi. La Baronessa riversa il suo istinto materno frustrato verso il proprio anziano cane Medoro. In casa con loro vivono e lavorano, oltre ai camerieri ed al Maggiordomo Federico (Pietro Privitera) anche il cuoco napoletano Gaetano Esposito (Peppino De Filippo), da poco tempo assunto. Quest’ultimo si dimostra essere piuttosto ignorante, sgarbato, rissoso, rozzo e cattivo ed anche un po’ …. mariuolo, sempre in contrasto con il resto della servitù. Inoltre con uno stratagemma e procurando un grande dolore alla Baronessa, riesce ad eliminare il povero Medoro, che finisce sotto un tram mentre lo stava accompagnando ad una visita dal veterinario. Il Barone nel recente passato aveva incaricato una agenzia investigativa di provare a rintracciare un suo figlio sperduto che sà di avere, nato prima del matrimonio con la Baronessa, frutto di una fugace relazione con una cantante di varietà. Confessa alla moglie l’esistenza di questo figlio illegittimo, che successivamente dalle indagini risulta essere proprio il cuoco di casa Gaetano. Passando da dipendente a padrone di casa, Gaetano diventa ancora più scontroso, sgarbato, despota e maleducato con la servitù. Ma le cose cambiano repentinamente quando si scopre che il vero Gaetano Esposito non sembra più essere il cuoco, bensì un altro figlio di NN (Luigi De Filippo), impiegato di concetto presso una agenzia di trasporti, che si rivela essere un po’ scadente e povero di spirito, oltre che fortemente sordo, miope e molto babbeo. Questo riporta il primo Gaetano a riprendere la mansione di cuoco, non senza rimarchevoli ripicche e malignità nei confronti di tutti e soprattutto del nuovo intruso, creduto essere il figlio del Barone Ottavio. Un ulteriore e definitivo colpo di scena riporta alla situazione precedente, quando la testimonianza di una donna afferma che il bambino Gaetano Esposito da lei cresciuto fino all’età di quattro anni, sulla natica destra teneva una grossa macchia sulla pelle, chiamata “voglia di cotica”. Ecco che con buona pace del Barone, che non gradiva essere il padre del secondo Gaetano, dimostratosi poco caparbio e per niente furbo, ritorna ad essere suo figlio il cuoco, che rivelerà al Barone di avere questa caratteristica “voglia”, ma che però non è più tanto contento e convinto di voler ricoprire ancora e senza sapere per quanto tempo, il ruolo di figlio del Barone. Sfiduciato e sospettoso, preferisce sparire dalla casa dei baroni portandosi dietro tutta l’argenteria e l’oro di famiglia e lasciando al Barone solo una lettera.