venerdì, Ottobre 22, 2021
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Anticipazioni per “Un Giorno in Pretura” del 9 ottobre alle 00.40 su Rai 3: “lo strano caso Piccolomo”

un giorno in pretura

Anticipazioni per “Un Giorno in Pretura” con Roberta Petrelluzzi del 9 ottobre alle 00.40 su Rai 3: “lo strano caso Piccolomo”

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Su Rai3 a Un giorno in Pretura con Roberta Petrelluzzi: dal carcere all’annullamento dell’ergastolo

Giuseppe Piccolomo è già in carcere per il cosiddetto “delitto delle mani mozzate” quando viene incriminato anche per l’omicidio della moglie, Marisa Maldera.

“Un giorno in Pretura”, in onda sabato 9 ottobre a mezzanotte e quaranta su Rai3, ripercorre le vicende giudiziarie dell’uomo, dall’arresto fino alla decisione della Corte di Appello di annullare l’ergastolo inflittogli in primo grado perché ritenuto responsabile della morte della consorte.

La donna aveva perso la vita nell’incendio della sua automobile, in provincia di Varese, e all’epoca gli inquirenti avevano classificato il fatto come incidente, nonostante le proteste delle figlie, che ancora oggi sostengono di conoscere meglio di chiunque il carattere violento del padre. 

Un giorno in pretura è un programma televisivo italiano di genere documentaristico-criminologico, in onda su Rai 3 dal 18 gennaio 1988. Ideata da Roberta Petrelluzzi, che ne è anche conduttrice e regista, insieme a Nini Perno. È la terza trasmissione più longeva della terza rete Rai dopo il TG3 e Geo. La trasmissione è l’evoluzione del programma In pretura, andato in onda sempre su Rai 3 dal 1985 al 1987.

La trasmissione è l’evoluzione del programma In Pretura, ideato e curato da Nini Perno e Celestino Spada con la collaborazione di Roberta Petrelluzzi, andato in onda per due edizioni, dal 20 novembre 1985 al 27 febbraio 1987, al mercoledì e successivamente al venerdì, alle 19:35 su Rai 3[1][2].

Nelle sue prime edizioni Un giorno in pretura, condotto da Roberta Petrelluzzi e Nini Perno, veniva trasmesso in prima serata ed era molto più incentrato sull’intrattenimento: a parte rari casi in cui trattava un processo per omicidio, la trasmissione prendeva prevalentemente in esame solo processi della cosiddetta giustizia «minore», quali casi di ubriachezza molesta, furti, ricettazioni, rapine, borseggi, risse, liti condominiali, favoreggiamento della prostituzione, maltrattamenti in famiglia, sgarbi tra colleghi di lavoro, controversie legate ad un’eredità o a cause di separazione tra coniugi, guida in stato d’ebbrezza, oltraggi a pubblici ufficiali, possesso e spaccio di droga, atti osceni in luogo pubblico, violazioni di domicilio, il tutto per rendere più chiaro ai telespettatori il funzionamento e l’andamento della giustizia italiana. Il programma rientra in quel genere televisivo che negli anni Novanta prese il nome di Tv verità[3][4], che ricomprende Chi l’ha visto?Telefono gialloUltimo minutoForum.