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Anticipazioni per “Messa da Requiem” di Verdi del 28 ottobre alle 21.15 su Rai 5: con Luciano Pavarotti dalla Scala di Milano

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Anticipazioni per “Messa da Requiem” di Verdi del 28 ottobre alle 21.15 su Rai 5: diretto da Karajan con Luciano Pavarotti dalla Scala di Milano

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In prima serata su Rai5 la storica esecuzione del 1967 alla Scala

La leggendaria bacchetta di Herbert von Karajan. Le grandi voci di Leontyne Price, Fiorenza Cossotto, Luciano Pavarotti e Nicolai Ghiaurov. Uno dei più grandi capolavori sinfonico-corali di tutti i tempi. E’ la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi nella storica esecuzione registrata al Teatro alla Scala nel 1967, con coro e orchestra del teatro milanese, che Rai Cultura propone giovedì 28 ottobre alle 21.15 su Rai5. 

Un’interpretazione considerata storica della partitura verdiana nata sull’onda dell’emozione per la scomparsa di Alessandro Manzoni ed eseguita per la prima volta dallo stesso compositore il 22 maggio 1874 nella Basilica di San Marco a Milano. Un Requiem impregnato di una forte carica drammatica, che riflette la linea maestra del teatro verdiano: una grandiosa meditazione sul mistero della morte, che pur sotto il segno della ribellione contro la volontà divina, restituisce all’uomo dignità e consolazione.

La Messa da Requiem è una composizione sacra di Giuseppe Verdi del 1874 per coro, voci soliste e orchestra.

È dedicata ad Alessandro Manzoni.

Dopo il successo di Aida, Verdi si ritirò per un lungo periodo dal teatro d’opera.

Non smise tuttavia di comporre e il lavoro più importante di questo periodo è appunto la Messa da Requiem.Alessandro Manzoni, lo scrittore al quale Verdi dedicò il Requiem.

In realtà egli pensava da tempo ad una composizione di questo tipo, tanto che nel 1869 aveva promosso l’organizzazione di una messa di requiem a più mani per la morte di Gioachino Rossini (nota come Messa per Rossini). Il “Libera me Domine” della messa del 1874 fu composto in quell’occasione, anche se non venne mai usato a causa del fallimento del progetto[1].

Verdi rimase molto impressionato dalla morte del compatriota Alessandro Manzoni, avvenuta il 22 maggio 1873. Manzoni, come Verdi, si era impegnato per l’unità di Italia avvenuta pochi anni prima, e condivideva dunque con lui i valori tipici del Risorgimento, di giustizia e libertà. La sua morte gli fornì dunque l’occasione per realizzare il vecchio progetto, questa volta componendo l’intera messa.

Il 3 giugno successivo Verdi scrisse a Ricordi: «Io pure vorrei dimostrare quanto affetto e venerazione ho portato e porto a quel grande che non è più e che Milano ha tanto degnamente onorato. Vorrei mettere in musica una Messa da morto da eseguirsi l’anno venturo per l’anniversario della sua morte. La Messa avrebbe proporzioni piuttosto vaste, ed oltre ad una grande orchestra ed un grande coro, ci vorrebbero anche (ora non potrei precisarli) quattro o cinque cantanti principali».

Dopo l’autorizzazione dell’allora sindaco Giulio Bellinzaghi, il requiem, che Verdi offrì alla città di Milano, fu eseguito in occasione del primo anniversario della morte di Manzoni, il 22 maggio 1874, nella Chiesa di San Marco sempre a Milano. Fu diretto dallo stesso Verdi ed i quattro solisti furono Teresa Stolz (soprano), Maria Waldmann (mezzosoprano), Giuseppe Capponi (tenore) e Ormondo Maini (basso). Il successo fu enorme e la fama della composizione superò presto i confini nazionali.

Nel 1875 Verdi operò una revisione al Liber scriptus, sostituendo il fugato del coro con un’aria per mezzosoprano.

Il Lacrimosa è una rielaborazione del materiale del Lacrimosa del Don Carlo, presente inizialmente nel IV atto dell’opera nella sua versione in cinque atti.

Il manoscritto autografo è conservato presso il Museo Teatrale alla Scala di Milano.

Suddivisione

  • Requiem et Kyrie (quartetto solista, coro)
  • Dies Irae
  • Offertorium (solisti)
  • Sanctus (a doppio coro)
  • Agnus Dei (soprano, mezzosoprano, coro)
  • Lux Aeterna (mezzosoprano, tenore, basso)
  • Libera Me (soprano, coro)