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Anticipazioni per “Immortali amate” del 9 novembre su Rai 5 alle 17.20: Beethoven al pianoforte

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Anticipazioni per “Immortali amate” del 9 novembre su Rai 5 alle 17.20: Beethoven al pianoforte

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Su Rai5 (canale 23) Beethoven secondo Angius e Maria Perrotta

Dal Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni, l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Marco Angius, e la pianista Maria Perrotta eseguono il Concerto per pianoforte n.2 in si bemolle maggiore op. 19, di Ludwig Van Beethoven nell’appuntamento che Rai Cultura propone martedì 9 novembre alle 17.20 su Rai5.

Il concerto è introdotto da Sandro Cappelletto.

Ludwig van Beethoven ([beˈtɔven] o [beˈtoven][1]; in tedesco [ˈluːtvɪç fan ˈbeːthoːfn̩][2][3]Bonn16 dicembre 1770[4] – Vienna26 marzo 1827) è stato un compositorepianista e direttore d’orchestra tedesco.

Figura cruciale della musica colta occidentale, fu l’ultimo rappresentante di rilievo del classicismo viennese ed è considerato uno dei più grandi e influenti compositori di tutti i tempi. Annoverato tra i massimi geni della storia della musica, nonostante la sordità (ipoacusia) che lo colpì prima ancora di aver compiuto i trent’anni, egli continuò a comporre, dirigere e suonare, lasciando una produzione musicale fondamentale, straordinaria per forza espressiva e capacità evocativa.[5]

La sua influenza fu di vitale importanza per il linguaggio musicale del XIX secolo e per quelli successivi, tanto da rappresentare un modello per molti compositori. Il mito del Beethoven “artista eroico”, capace di trasmettere attraverso la sua opera ogni sua emozione, esperienza personale o sentimento, crebbe moltissimo nel periodo Romantico;[6] tuttavia, pur anticipando molti aspetti del futuro Romanticismo,[7][8] la sua adesione alle regole dell’armonia nelle modulazioni, il rigetto dei cromatismi nelle melodie, la cura dell’equilibrio formale dei brani lo collocano nel solco della tradizione del classicismo.[9]

Nel catalogo delle composizioni beethoveniane hanno grande rilievo la sua produzione orchestrale, quella pianistica e quella cameristica. Capolavori dei rispettivi generi rimangono anche sue composizioni sacre, come la Missa Solemnis, e teatrali, come Fidelio.