martedì, Gennaio 25, 2022
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Anticipazioni per il Grande Teatro di J.B. Priestley in TV del 4 dicembre alle 15.45 su Rai 5: “I giochetti di un signore tranquillo”

i giochetti di un signore tranquillo

Anticipazioni per il Grande Teatro di J.B. Priestley in TV del 4 dicembre alle 15.45 su Rai 5: “I giochetti di un signore tranquillo”

Lucia Mosca on Twitter: "(Anticipazioni per il Grande Teatro in TV di  Molière del 22 febbraio alle 15.45 su Rai 5: “Il misantropo”) Segui su: La  Notizia - https://t.co/OcN4KZlJWI… https://t.co/bUS2bZ9xXI"

Per il Grande Teatro in TV oggi 4 dicembre alle 15.45 va in onda su Rai 5 il monologo “I giochetti di un signore tranquillo” scritto da J.B. Priestley nella versione diretta da Francesco Dama ed andata in onda sulla Rai nel luglio 1965 con ‘interpretazione di Renzo Montagnani.

I giochetti di un signore tranquillo è un dramma teatrale scritto da J. B. Priestley

L’elaborata messinscena di cui si ritrova inconsapevole protagonista il protagonistra dell’opera di Priestley prende le mosse dalla credulità del signore tranquillo che crede a ogni cosa, perché sta finalmente vivendo l’avventura che gli è mancata nel corso di un’esistenza incolore e priva di scosse.

La ragazza affascinante che disperatamente si affida a lui per recuperare lettere compromettenti da un ricattatore, il tentato furto nella notte, lo smascheramento, lo sparo della rivoltella. E poi quel cadavere a terra con la camicia macchiata di sangue, prima della loro fuga come le romantiche coppie criminali di certi film.

Di tutto ciò appare colpevole il protagonista di Priestley, a dimostrazione di come possa trasformarsi un uomo tranquillo e inoffensivo in balia degli eventi. Esperimento riuscito, dunque, un successo per chi ha voluto mettere in moto una simile pazzia.

Purtroppo, non è difficile prevedere che la situazione sfuggirà di mano con conseguenze drammatiche.

John Boynton Priestley (Bradford13 settembre 1894 – Stratford-upon-Avon14 agosto 1984) è stato un romanziere e drammaturgo inglese.

Raggiunse la notorietà con il romanzo The Good Companions (I buoni compagni, 1929) scritto sulla linea narrativa di Henry Fielding e Charles Dickens, con cui vinse il James Tait Black Memorial Prize, ridotto poi nel 1931 per il teatro. Seguirono, tra gli altri, Angel Pavement (La via dell’angelo, 1930), The Magicians (I maghi, 1954), Saturn over the water (Saturno sopra le acque, 1961), e altri.

Meno convenzionali i drammi, ispirati spesso ad un vago ideale socialistico, nei quali Priestley, dotato di una felice capacità di rappresentazione di ambienti e situazioni e di una fresca vena umoristica, sperimenta sovente nuove tecniche drammatiche.

Alcuni di essi come Dangerous Corner (Svolta pericolosa, 1932), I Have Been Here Before (Ci sono già stato, 1937), riflettono le teorie seriali di John William Dunne sconvolgendo la sequenza temporale.