giovedì, Gennaio 20, 2022
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Anticipazioni per l’inaugurazione dell’Auditorium del Maggio Musicale Fiorentino il 21 dicembre su Rai 5 alle 17.30: sul podio Zubin Mehta

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Anticipazioni per l’inaugurazione dell’Auditorium del Maggio Musicale Fiorentino il 21 dicembre su Rai 5 alle 17.30: sul podio Zubin Mehta

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Il concerto che inaugura la nuova Sala Zubin Mehta dell’Auditorium del Maggio Musicale Fiorentino, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: è l’appuntamento che Rai Cultura propone martedì 21 dicembre alle 17.30 in diretta su Rai5 e Radio3.

Sul podio lo stesso Zubin Mehta alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Maestro del Coro Lorenzo Fratini.

In programma, la Messa di Gloria per soli, coro e orchestra di Giacomo Puccini, con il tenore Benjamin Bernheim e il baritono Mattia Olivieri, e la Sinfonia n.7 di Ludwig van Beethoven. La regia tv è di Rossella De Bonis.

Zubin Mehta (ज़ुबिन मेहता; Bombay29 aprile 1936) è un direttore d’orchestra indiano.

È nato da una famiglia aristocratica indiana parsi a Bombay (oggi Mumbai), figlio di Mehli Mehta e Tehmina Mehta. Suo padre, pioniere della musica occidentale in India, è stato violinista e direttore d’orchestra nonché fondatore, nel 1935, della Bombay Symphony Orchestra. Zubin studiò al liceo Santa Maria a Mazagoan (Bombay). Inizialmente attratto dagli studi in medicina, decise poi di studiare musica e all’età di diciotto anni si recò a Vienna, dove seguì i famosi corsi di direzione d’orchestra del maestro Hans Swarowsky, frequentati in quel periodo anche da Claudio Abbado e Daniel Barenboim. Qui inoltre studia anche pianoforte e contrabbasso, strumento con il quale comincia a suonare nella Wiener Kammerorchester.[1]

Nel 1958 debuttò a Vienna come direttore d’orchestra e nello stesso anno vinse il Concorso internazionale di direzione d’orchestra di Liverpool, diventando di conseguenza assistente direttore della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra. Nel 1960 assunse la direzione della Montreal Symphony Orchestra (Orchestra Sinfonica di Montreal), posto che tenne sino al 1967.

Per il Teatro La Fenice di Venezia nel 1961 diresse un concerto nel cortile di palazzo Ducale. Seguirono altri prestigiosi incarichi: fu direttore musicale della Los Angeles Philharmonic Orchestra tra il 1962 e il 1978; nel Dorothy Chandler Pavilion al Music Center di Los Angeles diresse le prime esecuzioni assolute nel 1969 di Rhapsodie di Eugene Zador e nel 1971 di Forest Music di Paul Chihara.

Al Festival di Salisburgo diresse nel 1962 un concerto con Géza Anda e i Wiener Philharmoniker, nel 1963 un concerto con Nathan Milstein, nel 1964 con Wolfgang Schneiderhan e la Berliner Philharmonisches Orchester, nel 1965 la prima rappresentazione nel Kleines Festspielhaus di Die Entführung aus dem Serail con Reri GristFernando CorenaAnneliese Rothenberger e Fritz Wunderlich, un concerto con Daniel Barenboim al pianoforte, nel 1967 un concerto con Dietrich Fischer-Dieskau, nel 1968 con Jacqueline du Pré, nel 1971 con Pinchas Zukerman e l’Orchestra filarmonica d’Israele, nel 1973 con Alfred Brendel, nel 1975 con Itzhak Perlman, nel 1976 con André Watts, nel 1980 due concerti con New York Philharmonic, nel 1983 la Sinfonia n. 3 di Mahler, nel 1987 con Maurizio Pollini, nel 1990 la Sinfonia n. 8 di Bruckner, nel 1991 la Sinfonia n. 9 di Mahler e un concerto con Radu Lupu, nel 1995 con Maxim Vengerov e la Sinfonia n. 2 di Mahler, nel 1996 la Messa da requiem di Verdi con l’orchestra e il coro del Maggio Musicale FiorentinoDolora ZajickVincenzo La Scola e Roberto Scandiuzzi e la prima rappresentazione in concerto nella Felsenreitschule de Il prigioniero di Luigi Dallapiccola e dei Quattro pezzi sacri/Quatre pièces sacrées di Verdi con Lucio Gallo, nel 1999 un concerto con Gil Shaham ed uno con Yefim Bronfman, nel 2012 un concerto con Thomas Hampson ed uno con Fiorenza Cedolins e Plácido Domingo, nel 2013 Falstaff con Ambrogio Maestri e Massimo Cavalletti e nel 2014 Der Rosenkavalier.