venerdì, Gennaio 21, 2022
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Solo 10 giorni al voto per il Colle: il Centrodestra appoggia Silvio Berlusconi

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Ma in caso di rinuncia del Cavaliere spunta il sostegno per Draghi al Quirinale e subito al voto

Giorgia Meloni: grazie a Salvini e Berlusconi per lil Patto anti-inciucio

Salvini: Centrodestra compatto su Berlusconi e basta alla melina e ai veti adottati da Partito Democratico e Movimento 5stelle

Giunti ormai al 14 gernnaio a soli 10 giorni dall’appuntamento con il voto per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica il Centrodestra rompe gli indugi e prendendo atto del mancato accoglimento da parte di PD e 5stelle dell’invito ad un tavolo comune di trattativa per le candidature al Quirinale, scopre le carte e punta su Silvio Berlusconi che ha già ricevuto l’appoggio del Segretario del Partito Popolare Europeo Antonio Lopez.

L’appoggio del PPE a Berlusconi è stato poi riconfermato ieri da Manfred Weber, preisdente del gruppo del Partito Popolare Europeo al Parlamento Europeo che ha speso parole lunsghuere per il fondatore di Forza Italia ed ex Primo Ministro italiano più. duraturo del dopoguerra, davanti anche ad Andreotti e De Gasperi e secondo solo a Mussolini nell’intera storia dell’Italia unita.

E quindi Salvini prende l’iniziativa ed ufficializza la candidatura “Centrodestra compatto e convinto nel sostegno a Berlusconi. Non si accettano veti ideologici da parte della sinistra.Spero che nessun segretario e nessun partito si sottraggano al confronto e alla responsabilità”.

Lo puntualizza il leader della Lega,dopo indiscrezioni di stampa sul fatto che Salvini e Meloni cercassero alternative per il Colle.

E Rotondi (vicepres.FI):”Da Salvini è venuta una presa di posizione definitiva. Berlusconi è il candidato del Centrodestra. E Salvini gestisce questa opportunità”,”senza nessuna riserva” anche se le oggettive difficolta per il Cavaliere direcuperare i circa 50 voti che mancano ai grandi elettori del Centrodestra per raggiungere il numero magico dei 505 suffragi necessari per la elezione a maggioranza assoluta necessaria dal quarto scutinio, dovendosi considerare irragiungibile per chiunque – all’infuori di Mario Draghi in caso di indicazione unanime da parte della sua maggioranza – raggiungere il 673 voti necessari per l’elezione nei primi 3 turni di votazione.

E proprio Mario Draghi potrebbe rappresentare l’alternativa per il Colle preferita dal Centrodestra nel caso di rinuncia da parte di Berlusconi, sia per la stima indiscussa nei confronti dell’attuale premier ed ex presidente della BCE sia per l’opportunità – nel caso di trasloco di quest’ultimo al Quirinale – di giungere in tempi rapido ad un voto politico anticipato che con ogni probabilità consegnerebbe la maggioranza in Parlamento allo stesso Centrodestra.

Meloni: chiedo compattezza Centrodestra su appoggio a Berlusconi e netta opposizione al ritorno alla palude proporzionale

Ed anche Giorgia Meloni prende posizione a favore di una candidatura forte come quella del Cavaliere, che soddisferebbe la richesta della leader di Fratelli d’Italia affinchè dopo oltre 30 anni di Presidenti indicati dalla sinistra si giunga finakmente all’elezione di un £patriota” espresso dal Centrodestra che oggi appare essere la maggioranza del Paese.

“Continuo a chiedere la compattezza del centrodestra, una compattezza che Fratelli d’Italia può garantire”. Così la leader Meloni, in conferenza stampa.

Chiede coesione agli alleati “anche contro una legge elettorale proporzionale che serve solo a mantenere governi di inciuci”.

Sull’idea di un esecutivo dei leader,lanciata da Salvini, ribadisce il no a “governi che mettono insieme tutto e il contrario di tutto. Non è riuscito a concludere molto Draghi, figuriamoci altri. Servono maggioranze coese e si fanno con le elezioni”.