venerdì, Maggio 20, 2022
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Arce, omicidio Mollicone: perizia, trauma compatibile con porta della Caserma

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Omicidio Arce :perizia, trauma testa compatibile con porta caserma. Serena Mollicone asfissiata con un sacchetto
 © ANSA

Una colluttazione e successivamente una morte causata da asfissia “meccanica” perché la testa fu avvolta in un sacchetto di plastica.

E poi “un trauma cranico” compatibile con l’impatto “tra il cranio di Serena e la porta della caserma dei carabinieri di Arce contro cui sarebbe stata fatta sbattere”.

E’ questa l’ipotesi sulla morte di Serena Mollicone, la 18 enne di Arce uccisa nel 2001, secondo la perizia dell’antropologa forense Cristina Cattaneo illustrata oggi in aula. Il medico legale ha svolto una consulenza dopo avere analizzato il corpo della ragazza dopo la riesumazione del cadavere avvenuta nel 2016.

Nel processo, davanti al tribunale di Cassino, sono imputate cinque persone: il maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, ex comandante della stazione di Arce, la moglie Anna Maria, il figlio Marco, il maresciallo Vincenzo Quatrale e l’appuntato Francesco Suprano. I Mottola e Quatrale sono accusati di concorso in omicidio e Suprano di favoreggiamento.
(Fonte ANSA)

Anticipazioni per “Chi l’ha visto?” di Federica Sciarelli del 20 febbraio su Rai 3: novità sconvolgenti sull’omicidio di Serena Mollicone

Questa sera alle 21:20, su RAI 3 Federica Sciarelli condurrà la settima puntata del nuovo anno di ” Chi l’ha visto?”.

Dopo l’ultima perizia consegnata dai carabinieri alla Procura di Cassino si tornerà sul caso Mollicone.

Viene confermata l’ipotesi sulla morte di Serena, uccisa nel corso di una lite in caserma. Risultano indagati Marco Mottola, insieme al padre, all’epoca ex maresciallo in quella caserma, ed alla madre e anche altri due carabinieri.

Federica Sciarelli con Guglielmo Mollicone, padre di Serena, ripercorre le tappe di una lunga storia di depistaggi e bugie che il programma ha seguito fin dalle prime fasi della scomparsa della ragazza.

Ospite in studio anche la figlia del brigadiere Santino Tuzzi testimone scomodo morto suicida, un’altra vittima di questa drammatica vicenda.

Il delitto di Arce è l’omicidio di Serena Mollicone (Arce18 novembre 1982 – Arce1º giugno 2001), che venne commesso il 1º giugno 2001 ad Arce in provincia di Frosinone[5].

La ragazza diciottenne scomparve il 1º giugno 2001 e venne ritrovata morta due giorni dopo in località Fontecupa, nel territorio di Fontana Liri. Venti anni dopo i responsabili non sono stati ancora condannati, sebbene siano state indagate numerose persone.

Secondo l’ipotesi accusatoria, a seguito degli accertamenti del RIS svolti quasi vent’anni dopo i fatti, viene accertato che l’omicidio è avvenuto all’interno della caserma dei carabinieri di Arce[6]. Basandosi su queste risultanze probatorie, nell’aprile 2019 la Procura della Repubblica di Cassino chiude le indagini preliminari notificando il relativo avviso agli indagati: 5 persone, di cui 3 carabinieri[7].

Nel luglio 2019, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio degli indagati[8]. Nel frattempo Guglielmo Mollicone, il padre di Serena, muore il 31 maggio 2020 all’ospedale Spaziani di Frosinone[9] dove era in coma dal 27 novembre 2019 in seguito a un infarto[10].

A seguito dell’udienza preliminare, il GUP di Cassino Domenico Di Croce nel luglio 2020, accoglie la richiesta della Procura di rinvio a giudizio[11].