venerdì, Maggio 20, 2022
Home > Anticipazioni TV > Anticipazioni per la Grande Danza con “Paradiso” del 23 dicembre alle 21.15 su Rai 5: di Virgilio Sieni

Anticipazioni per la Grande Danza con “Paradiso” del 23 dicembre alle 21.15 su Rai 5: di Virgilio Sieni

paradiso

Anticipazioni per la Grande Danza con “Paradiso” del 23 dicembre alle 21.15 su Rai 5: di Virgilio Sieni

Grande Teatro in TV di Gogol del 21 dicembre su Rai 5: “Il matrimonio”

Il Paradiso di Dante, nel lavoro coreografico di Virgilio Sieni. E’ lo spettacolo “Paradiso”, in onda in prima visione domenica 23 gennaio alle 15.45 su Rai5.

La coreografia di Sieni porta in scena la costruzione di un giardino, in cui le piante stesse prendono vita attraverso il corpo di cinque danzatori, alla ricerca dell’armonia.

Un cammino dall’umano al divino, dal tempo all’eterno. Gli interpreti sono Jari Boldrini, Nicola Cisternino, Maurizio Giunti, Andrea Palumbo, Giulio Petrucci. 

Una produzione Comune di Firenze – Dante 2021 Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni – e Campania Teatro Festival. Collaborazione alla produzione della Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli di Cremona

Virgilio Sieni (Firenze1958[1]) è un coreografo e ballerino italiano.

Terminati gli studi artistici e di architettura, intraprende lo studio della danza classica con Antonietta Daviso e moderna con Traut Faggioni.[2] Dal 1978 al 1983 collabora con la compagnia internazionale Group-o di Katie Duck, frequentando parallelamente la School for new dance development di Amsterdam.[2] 

Nello stesso periodo si perfeziona anche in Giappone, dove approfondisce il movimento artistico dello Shintaido che nelle sue performance unisce arti marziali, danza e l’utilizzo della voce, e a New York dove ha modo di frequentare Merce Cunningham.[2]

La compagnia Virgilio Sieni

Di rientro in Italia, cura le coreografie di diversi spettacoli per la compagnia I magazzini e ne fonda una propria chiamata Parco Butterfly, con la quale si esibisce fino al 1989, e in seguito la Compagnia Virgilio Sieni, in attività dal 1991, e che diventa una delle più rinomate dell’ambiente coreografico italiano.[1] 

I primi spettacoli messi in scena dalla compagnia sono incentrati sulla tragedia, come l’Orestea di Eschilo,[1] per poi approfondire anche il repertorio fiabesco con Studi su Cappuccetto Rosso (1997), La casina dei biscotti (1999), Babbino Caro (2001).[2] Nei primi anni del duemila, invece, il coreografo inizia a lavorare più direttamente sulle tematiche del contemporaneo; di questi anni sono spettacoli come Requiem (2003) e Cado (2004).[2]

A partire dal 2003, si stabilisce a Cango, Firenze, presso i Cantieri Goldonetta, dove apre una nuova casa per la danza che diventa ben presto luogo principale dell’attività del coreografo. Sempre in quest’anni si manifesta, inoltre, il suo interesse verso la presenza scenica di ballerini non professionisti, che lo porterà in breve, nel 2007, a fondare l’Accademia sull’arte del gesto incentrata sulla sperimentazione del movimento e aperto a persone di qualsiasi età. In questo filone s’inseriscono Osso (2005), Adagi partigiani (2006) realizzato con la presenza di partigiani sul palco, e Atlante del bianco (2010).[2]

Ha collaborato con i principali teatri e festival italiani tra cui, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro di San Carlo di NapoliTeatro Massimo Vittorio Emanuele di PalermoTeatro comunale di FirenzeTeatro dell’Opera di Roma e la Biennale di Venezia.[3] Nel corso della sua carriera si è avvalso, inoltre, della collaborazione di numerosi artisti, musicisti e compositori; tra questi sono da menzionare Ennio MorriconeGiorgio BattistelliSteve LacyEvan ParkerStefano ScodanibbioDaniele RoccatoAlexander Bălănescu e Francesco Giomi.[3]

È risultato vincitore, nel 20002003 e nel 2011, del Premio Ubu.[4][3]

Principali coreografie

Qui di seguito, una lista parziale[1]:

  • Re Lear (1992)
  • Elogio dell’ombra (1994)
  • Il fiore delle mille e una notte (dall’omonimo film di Pier Paolo Pasolini; 1999)
  • Fiabetta superstar (2000)
  • Babbino caro (rivisitazione della fiaba di Carlo Collodi; 2001)
  • Messaggero muto (2001)
  • Il gabinetto del dottor Caligari (dall’omonimo film di Robert Wiene; 2002)
  • Il funambolo (2002)
  • La città bianca (2003)
  • Mi difenderò (2005)
  • Osso (2005)
  • Adagi partigiani (2006)
  • Un respiro (2006)
  • Atlante del bianco (2010)
  • Dolce vita – Archeologia della Passione (2014)