sabato, Maggio 21, 2022
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Achille Lauro, Sanremo e il battesimo per aspersione

Achille Lauro, Sanremo e il battesimo per aspersione

Ha suscitato scalpore e malumore – come era assolutamente prevedibile – la performance musicale di Achille Lauro nella prima serata del Festival di Sanremo. Il cantante veronese ha inscenato il suo battesimo mentre eseguiva il brano Domenica. Per molti un’inutile provocazione. Per Pippo Baudo si è trattato un gesto eccessivamente “violento”.

Il vescovo di Sanremo, monsignor Antonio Suetta, ha criticato aspramente l’esibizione del cantante che “ha purtroppo confermato la brutta piega che, ormai da tempo, ha preso questo evento canoro e, in generale, il mondo dello spettacolo, servizio pubblico compreso. La penosa esibizione del primo cantante ancora una volta ha deriso e profanato i segni sacri della fede cattolica evocando il gesto del Battesimo in un contesto insulso e dissacrante”. “Ho ritenuto doveroso – ha continuato il Vescovo – possa e non debba permettere situazioni del genere, sperando ancora che, a livello istituzionale, qualcuno intervenga”.

Il cantante durante l’esibizione, si è gettato sul capo o asperso dell’acqua contenuta in un piccolo recipiente.

Nel Catechismo della Chiesa Cattolica nella parte relativa ai Sacramenti e al Battesimo (Articolo 1, 123) si legge – forse sorprendentemente per molti – che “Il Battesimo viene compiuto nel modo più espressivo per mezzo della triplice immersione nell’acqua battesimale. Ma fin dall’antichità può anche essere conferito versando per tre volte l’acqua sul capo del candidato”. In questo caso adulti ma nella stragrande maggioranza dei casi, neonati.

Ma cosa dicono le fonti cristiane primitive relativamente all’aspersione o immersione quando si compie quello che è per molti, un gesto di notevole significato?

L’Enciclopedia Treccani afferma che la parola battesimo deriva “lat. eccles. baptismus, e dal greco “immersione””. Il professore Antonio Donini nel suo noto Breve Storia delle religioni afferma che “il termine battesimo derivato dal greco, è legato a una vecchia radice indoeuropea baf o bath, che implica l’idea di immerge, gettare in acqua o lavarsi”.

Tertulliano, cristiano del III secolo, descrivendo il sacramento del battesimo dice “quando immersi nell’acqua, professiamo la fede cristiana[…]”. De Spetaculis

Poi nel De Baptismo scrive: “Così accade nel battesimo. Nella semplicità più completa, senza montature fuori dell’ordinario e a volte senza nessuna spesa particolare, ci si trova immersi nell’acqua e si viene battezzati pronunciando poche parole”. Dove si compiva questo rito di iniziazione alla vita cristiana? “Se il posto della riunione si trovava nei pressi di un corso d’acqua o sulla riva del mare […] è probabile che il battesimo venisse impartito nell’acqua corrente […] Le abitazioni private, che potevano servire al culto dovevano disporre di una o diverse stanze da bagno, con vasche chiamate battisteri, nome questo che passerà in seguito ai fonti battesimali”. La vita quotidiana dei primi cristiani: (95-197) di Adalbert G. Hamman

A proposito della simbologia del battesimo e dell’accostamento sepoltura/morte/resurrezione menzionata da San Paolo, lo storico del cristianesimo Andrea Filippini afferma “che ha senso solo se il battesimo consisteva in una immersione/emersione”. (Protocristianesimo. Il cristianesimo del I secolo alla luce degli scritti neotestamentari)

Le fonti storiche primitive sembrano dunque attestare un’immersione completa nella cerimonia battesimale che riguardava il nuovo convertito. Usanza questa rimasta in auge per diverso tempo.

Per Achille Lauro in questo caso, al di là dell’opportunità della performance a Sanremo, il rito attuale in seno al cattolicesimo è stato sicuramente più semplice da “riprodurre” rispetto alla primitiva tradizione cristiana.

Roberto Guidotti

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