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Il film thriller stasera in TV: “Miss Sloane – Giochi di potere” martedì 8 febbraio 2022

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Il film thriller stasera in TV: “Miss Sloane – Giochi di potere” martedì 8 febbraio 2022 alle 21.15 su Rai 5

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Miss Sloane – Giochi di potere (Miss Sloane) è un film del 2016 diretto da John Madden con protagonisti Jessica Chastain, Mark Strong e Gugu Mbatha-Raw.

Nei piani alti della politica e del potere Elizabeth Sloane è la lobbista più ricercata e formidabile di Washington. Conosciuta allo stesso tempo sia per la sua astuzia (grazie a cui riuscirebbe a ottenere i suoi scopi anche non del tutto legalmente), che per la sua storia costellata di successi, ha sempre fatto tutto il necessario (legalmente o meno) per vincere. Quando, però, si scontra con la potente lobby delle armi (volendo ella, per motivi etici, regolamentarne l’uso), scopre che la vittoria può essere ottenuta solo ad un prezzo troppo elevato.

Elizabeth è inizialmente chiamata a comparire in un’audizione al Congresso guidata dal senatore Ronald Sperling per rispondere a domande su possibili violazioni delle regole etiche del Senato durante il suo mandato presso la società di lobbismo Cole Kravitz & Waterman; qui inizia un flashback.

Tre mesi e una settimana prima, l’azienda di Sloane è stata contattata dal rappresentante della produzione di armi Bill Sanford per guidare l’opposizione alla proposta di legge Heaton-Harris che amplierebbe i controlli sui precedenti penali per l’acquisto di armi, mettendosi quindi in contrasto con le donne che sono di solito in opposizione all’uso delle armi. Sloane, sentendosi eticamente in opposizione all’uso indiscriminato delle armi, mette in ridicolo l’idea di Sanford, ma il direttore della società per cui lavora la obbliga ugualmente ad accettare l’incarico.

Sloane viene successivamente avvicinata da Rodolfo Schmidt, il capo della società di lobbying rivale Peterson Wyatt, per guidare invece lo sforzo a sostegno del disegno di legge Heaton-Harris. Sloane è d’accordo e prende con sé la maggior parte del suo staff, anche se la sua più stretta collaboratrice, Jane Molloy, rifiuta di andarsene.

Alla Peterson Wyatt, Sloane sceglie Esme Manucharian per dirigere la maggior parte delle apparizioni sui media dell’azienda e iniziano a fare progressi significativi nella raccolta di voti per il disegno di legge. Sloane intuisce che Esme sia molto sensibile alla questione delle armi perché è sopravvissuta a una sparatoria a scuola; per questo, anche se Esme non vuole rivelare il suo passato, Sloane la espone pubblicamente durante un dibattito televisivo in diretta nazionale e, grazie anche a questa mossa, riesce a creare un comitato che riceve moltissime donazioni da donne al fine di finanziare la campagna.

Accade, tuttavia, un imprevisto: Esme viene tenuta sotto tiro mentre lascia il suo ufficio, ma il suo aggressore viene ucciso a colpi di arma da fuoco da un altro civile che trasporta legalmente una pistola. I sostenitori dei diritti delle armi traggono vantaggio da questo evento, che fa perdere il sostegno al progetto di legge Heaton-Harris al Senato. Ciò è aggravato dalla notizia dell’inchiesta del Senato sulle pratiche di lobbismo di Sloane che, grazie alla sua astuzia, sarebbe stata in grado di usare illegalemente delle tecniche di sorveglianza.

A questo punto termina il flashback e, tornando all’udienza congressuale, il senatore Sperling mostra un modulo per richiedere l’approvazione del viaggio all’estero per un senatore: esso è stato legalmente presentato da un’organizzazione senza scopo di lucro, ma completato con la calligrafia di Sloane, indicando una violazione delle regole etiche del Senato con il suo coinvolgimento come lobbista nell’organizzazione del viaggio. In risposta ad altre domande, Sloane giura di non aver mai praticato intercettazioni illegali. Inoltre, nella sua dichiarazione finale all’udienza, Sloane ammette di aver anticipato che l’opposizione potrebbe attaccarla personalmente se Peterson Wyatt avesse ottenuto troppi progressi con il disegno di legge Heaton-Harris e che aveva qualcuno all’interno (Molloy, la sua ex assistente) a lavorare segretamente per lei. Infine, divulga un’intercettazione telefonica ai danni dello stesso senatore Sperling il quale si rivelava contrario alla legge Heaton-Harris in cambio di tangenti da parte Geroge Dupont, il capo di Cole Kravitz & Waterman.

Dieci mesi dopo, Sloane riceve la visita del suo avvocato in prigione: il disegno di legge Heaton-Harris è stato approvato, ma si tratta di un risultato ottenuto a spese della sua intera carriera. Ancora dopo, Sloane viene scarcerata.

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Regia di John Madden

Con: Jessica Chastain, Mark Strong e Gugu Mbatha-Raw

Fonte: WIKIPEDIA

Nel mondo dei power-broker e dei mediatori politici, dove le poste in gioco sono altissime, Elizabeth Sloane è una lobbista straordinaria, la più ricercata a Washington. Famosa per la sua astuzia e una lunga storia di successi, ha sempre fatto qualsiasi cosa per vincere, ma quando deve affrontare l’avversario più potente della sua carriera, scopre che la vittoria può costare un prezzo troppo alto. È il film “Miss Sloane – Giochi di potere”, per la regia di John Madden, in onda martedì 8 febbraio alle 21.15 su Rai5, senza interruzioni pubblicitarie e disponibile in lingua originale. Per la sua interpretazione Jessica Chastain è stata candidata al Golden Globe 2017 come Miglior Attrice Protagonista. Nel cast anche Mark Strong, Gugu Mbatha-Raw, Alison Pill, Michael Stuhlbarg.