sabato, Maggio 28, 2022
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Riforma della Giustizia approvata dal Consiglio dei Ministri: dopo cariche politiche i magistrati andranno collocati fuori ruolo

Ucraina

Draghi: la riforma della Giustizia condivisa all’unanimità dalla maggioranza

Dopo un lungo ed articolato confronto all’interno della maggioranza che da ormai un anno sostiene il Governo Draghi oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità il progetto di riforma dell’ordinamento giudiziario proposto dal Guardasigilli Marta Cartabia che intende recepire le istanze di profondo rinnovamento auspicate dal neo rieletto Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

“Discussione ricchissima e molto condivisa”. Così il premier Draghi, dopo il Consiglio dei ministri che ha approvato la riforma della Giustizia. “In Parlamento avrà la priorità assoluta. Serve un pieno coinvolgimento delle forze politiche, quindi non sarà posta la fiducia”. Sono rimaste “differenze di opinioni,ma c’è l’impegno a superarle” entro l’elezione del nuovo Csm, aggiunge Draghi. “La magistratura va ringraziata per il lavoro della stragrande maggioranza dei magistrati”.

Il Consiglio ministri approva la Riforma del Consiglio Superiore della Magistratura

Il Consiglio dei ministri ha approvato la riforma del Csm all’unanimità. Una prima bozza di riforma prevede l’ impossibilità di fare il giudice per i magistrati che abbiano ricoperto cariche politiche elettive (parlamentare nazionale o europeo, consigliere e presidente di giunta regionale, consigliere comunale e sindaco). La bozza prevede al termine del mandato la messa fuori ruolo del magistrato, con altre mansioni al ministero di competenza o alla Presidenza del Consiglio. Cambiamenti in vista sull’elezione dei componenti. Sul tavolo anche il dossier Ita Airways

Guardasigilli Cartabia: la riforma dell’ordinamento giudiziario richiesta dal Quirinale ed ormai ineludibile

“La riforma dell’ordinamento giudiziario e del Csm era ineludibile,anche per il recupero della credibilità della magistratura”. Così la ministra Cartabia, richiamando il messaggio alle Camere del presidente Mattarella. “Abbiamo messo mano al sistema elettorale” del Csm, modificando “in modo incisivo le modalità di nomina del Consiglio e dei vertici, per evitare nomine a pacchetto e accordi non virtuosi”.Rivisto il nodo “porte girevoli per i magistrati che entrano in politica”.Magistratura “sia più severa con se stessa”