martedì, Maggio 24, 2022
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Anticipazioni per “Insider. Faccia a faccia con il crimine” del 19 febbraio alle 21.45 su Rai 3: con Roberto Saviano

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Anticipazioni per “Insider. Faccia a faccia con il crimine” del 19 febbraio alle 21.45 su Rai 3: con Roberto Saviano la testimone di giustizia Piera Aiello 

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Quattro appuntamenti con Roberto Saviano in prima serata 

Secondo appuntamento, sabato 19 febbraio alle 21.45 su Rai 3, con “Insider. Faccia a faccia con il crimine”, il nuovo programma di prima serata in cui Roberto Saviano si trova faccia a faccia con le organizzazioni criminali attraverso interviste esclusive a persone che, per motivi diversi, le hanno vissute dall’interno.

Pentiti, testimoni di giustizia e agenti infiltrati sono le porte di accesso al mondo oscuro del crimine italiano e straniero, nel quale Saviano guida i telespettatori ricostruendo, anche grazie a prezioso materiale di repertorio, i contesti in cui la storia dei protagonisti ha preso forma. Racconto e intervista si fondono per scoprire da vicino l’universo sotterraneo del crimine.

Protagonista della seconda puntata è la testimone di giustizia Piera Aiello, vedova di mafia che si è ribellata a Cosa Nostra denunciando gli assassini del marito. La storia di Piera Aiello porta a ricordare anche il giudice Paolo Borsellino, che la accompagnò nel suo percorso di testimonianza, e sua cognata Rita Atria, la più giovane testimone di giustizia italiana, morta suicida all’età di 17 anni dopo la strage di via D’Amelio.

Roberto Saviano (Napoli22 settembre 1979) è uno scrittoregiornalista e sceneggiatore italiano.

Nei suoi scritti, articoli e nel suo romanzo di esordio Gomorra (che lo ha portato alla notorietà) utilizza la letteratura e il reportage per raccontare la realtà economica, di territorio e d’impresa della camorra e della criminalità organizzata in senso più generale.

Dalle prime minacce di morte del 2006 da parte dei cartelli camorristici del clan dei casalesi, di cui denunciò l’operato nel suo esposto e nella piazza di Casal di Principe durante una manifestazione per la legalità,[1] è sottoposto ad un severo protocollo di protezione che dal 13 ottobre 2006 prevede che viva sotto scorta.[2] Per le proprie posizioni è stato destinatario di appelli alle istituzioni da parte di scrittori e altri personaggi della cultura.[3]

Numerose le sue collaborazioni con testate giornalistiche internazionali e italiane tra le quali L’EspressoLa RepubblicaIl Post e The Post Internazionale in Italia, Washington Post,[4] il New York Times,[5] Newsweek[6] e il TIME[7] negli Stati UnitiEl País[8][9] in SpagnaDie Zeit[10] e Der Spiegel[11] in Germania, in Svezia con Expressen,[12] in Gran Bretagna con il The Guardian[13] e il The Times.[14]