sabato, Maggio 21, 2022
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Ucraina, le “bugie” di Putin ed il ruolo della Cina

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Ucraina, le “bugie” di Putin ed il ruolo della Cina

UCRAINA – Brucia un edificio residenziale a Kiev dopo un attacco aereo notturno. I soccorritori si stanno adoperando per spegnere l’incendio e salvare le persone. L’ambulanza sta trasportando i feriti in ospedale. Una bomba ha colpito una scuola di Donetsk, due insegnanti sono morti.

“Le potenze mondiali restano a guardare da lontano e l’Ucraina è sola a difendersi dalla Russia”. Lo afferma il presidente ucraino, Zelensky, in un videomessagio. Per il presidente ucraino, le sanzioni annunciate dagli Stati Uniti e dall’Unione europea contro Mosca sono chiaramente insufficienti. “Questa mattina siamo soli a difendere il nostro Stato. Come ieri, le maggiori potenze del mondo restano a guardare da lontano”. E nella notte i bombardamenti russi hanno raggiunto aree abitate di Kiev, ha dichiarato Zelensky.

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“Difendiamo la nostra libertà, la nostra terra. Abbiamo bisogno di un’assistenza internazionale efficace. Abbiamo bisogno di una coalizione contro la guerra”, aggiunge Zelensky.

Una pioggia di missili russi è caduta nella notte su Kiev, la capitale ucraina, mentre l’esercito ha assediato varie città lungo la strada tra il confine e la città, arrivando a raggiungere un aeroporto ad appena 130 chilometri dalla Polonia, dove in queste ore è in atto un fitto bombardamento.

L’antiaerea avrebbe abbattuto un velivolo sulla capitale dell’Ucraina.

Le forze russe prendono di mira anche le aree civili dell’Ucraina, rende noto Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aggiungendo che la Russia dovrà “parlare” con l’Ucraina “prima o poi” per porre fine ai combattimenti. Le forze ucraine “fanno tutto il possibile” per difendere il Paese, ha detto oggi il presidente ucraino elogiando la popolazione per l'”eroismo” che ha dimostrato finora di fronte all’avanzata russa.

Eppure, fino a pochi giorni fa, Putin scherniva gli Stati Uniti che parlavano della possibilità di un imminente invasione russa in Ucraina. Una decisione presa all’ultimo minuto? Possibile, ma poco probabile. Putin parlava di ritiro delle truppe mentre organizzava l’avanzata, parlava di diplomazia mentre i giochi erano già fatti. “Bugie”, queste, che avranno pesanti ripercussioni per il mondo, “bugie” alle quali seguirà, purtroppo, un pesante bilancio in termini di vite umane.

“I russi vogliono la guerra? I russi – scriveva Putin il 16 febbraio su Facebook – non vogliono nessuna guerra! Mentre l’Occidente è istericamente minacciato da un’invasione russa dell’Ucraina, la Russia sta facendo di tutto per convincere la NATO e i paesi occidentali a moderare l’aggressione e a non costruire armi ai confini russi. Vladimir Putin sta tenendo dialoghi con i leader europei al Cremlino – solo negli ultimi giorni, mentre i giornalisti occidentali hanno fissato le date per l'”invasione russa”, il presidente francese e il cancelliere tedesco hanno visitato il Cremlino. Resta la speranza che l’Occidente ascolti la preoccupazione della Russia – dopotutto nessuno dà garanzie che la vicina Ucraina non diventi membro della NATO. E avere un paese ostile come vicino di casa non fa gli interessi della Russia. Abbiamo bisogno di garanzie per la nostra sicurezza. Perché mentre la Russia ritira le truppe dalle pensiline dove esercitano, la NATO rifornisce l’Ucraina di armi, come se la spingesse per provocare per trascinare la Russia in guerra”.

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“Bugie”. Putin ha preso in giro il mondo. Ma è altrettanto vero che gli Stati Uniti hanno ignorato del tutto le richieste della Russia relative alla sicurezza e all’annessione dell’Ucraina alla NATO, pensando, scioccamente o deliberatamente (forse non è stato Putin il primo a volere la guerra), di poter aggirare condizioni che la Russia aveva definito fin dall’inizio “non negoziabili”, ponendo sul tavolo altri argomenti di confronto. Quindi, su chi ricade realmente la colpa di quanto sta accadendo? Ora, ci si chiede quale sarà in tutto questo il ruolo della Cina, che al momento tiene una posizione ambigua, condannando, “da una parte”, l’uso delle armi e sventolando, dall’altra, la propria solidarietà nei confronti della Russia. Una cosa è certa: la guerra era stata premeditata o, quantomeno, era stata un’eventualità prevista da tempo. E gli unici ad esserne “sorpresi”, probabilmente, sono solo l’Europa e gli Stati Uniti, che credono, con una certa “ingenuità”, di potersi opporre alla Russia con la strategia delle sanzioni. Un occidente, diciamolo, del tutto indebolito e ormai in decadenza, privo di forza e identità. Che di fronte alla Russia scompare.

Giovedì il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha intrattenuto una telefonata con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov dopo che le truppe russe hanno invaso l’Ucraina e iniziato attacchi aerei su numerose città ucraine.

Pechino è stata attenta a non approvare né condannare esplicitamente l’invasione russa dell’Ucraina.

Lavrov ha detto a Wang che l’invasione è stata accelerata dall’incapacità degli Stati Uniti e della NATO di mantenere gli impegni presi in base a un complicato accordo di tregua chiamato Protocollo di Minsk .

Wang ha risposto in modo ambiguo. “La Cina rispetta la sovranità e l’integrità territoriale di ogni paese”, ha affermato, secondo una lettura del ministero degli Esteri cinese. “Allo stesso tempo, vediamo anche che il problema dell’Ucraina ha una situazione storica complessa e particolare e comprendiamo la ragionevole preoccupazione della Russia per le questioni di sicurezza”.

Ma Wang ha anche sottolineato che la Cina voleva “dialogo e negoziazione”, piuttosto che mezzi militari, per risolvere le tensioni. “La posizione della Cina è quella di mettere completamente da parte una mentalità da guerra fredda”, ha detto.

La Cina si è avvicinata alla Russia mentre entrambi i paesi cercano di contrastare l’influenza americana a livello globale. All’inizio di questo mese, i presidenti di entrambi i paesi hanno rilasciato una lunga dichiarazione congiunta, promettendo solidarietà ideologica.

Quindi che cosa farà la Cina alla fine? Intavolerà rapporti diplomatici “di facciata” per poi schierarsi apertamente con la Russia? La sensazione è che lo scenario possa essere proprio questo. Nel frattempo la popolazione ucraina si trova impotente a dover fare i conti con il conflitto. Già, perchè la guerra non la combatte chi preme il tasto dall’alto nella stanza dei bottoni: la guerra viene patita da civili, indifesi e innocenti, spesso bambini. Riportiamo di seguito un post pubblicato su Facebook da Anton Gerashchenko:

“Faccio appello a tutti i giornalisti dei paesi civilizzati che attualmente lavorano in Ucraina. Nel momento della terribile tragedia che si sta compiendo ora nel nostro paese, il ruolo dei Media è estremamente importante. Abbiamo disperatamente bisogno del vostro aiuto per dimostrare che le truppe russe sono state ingannate da Putin. Non gli è stato nemmeno detto che avrebbero attaccato l’Ucraina. Sono assolutamente disorientati e non capiscono cosa stanno facendo in Ucraina”.

Lucia Mosca

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