sabato, Maggio 21, 2022
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Quadrilatero, Pettinari nuovo presidente? Decide Mario Draghi

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Quadrilatero, Pettinari nuovo presidente? Decide Mario Draghi

di Maurizio Verdenelli


“Noi siamo la Quadrilatero”, ripete sul palco del cine-teatro Italia il consigliere d’amministrazione Antonio Pettinari. L’appena “fu” presidente della Provincia (“Ora ho pero’ da fare piu’ di prima’” fa lui) è in pole position per la presidenza della soc. Quadrilatero spa Marche-Umbria: la nomina è prevista il 20 prossimo. E’ tutto nelle mani dell’Anas che detiene il 92% della Spa, ma non è un problema per Pettinari che con il solo 1,016% rovescio’ un’incorporazione gia’ decisa.

Stavolta però decide Mario Draghi e vedremo se le previsioni pre-natalizie che indicavano l’uscente presidente della Provincia e subito entrante dalla porta principale della ‘Quadrilatero’ saranno rispettate.
Intanto il consigliere d’amministrazione (su indicazione dell’allora governatore delle Marche) dal palco offre ai cronisti con i taccuini squadernati due chicche: “La bretella Pieve-Mattei non conoscerà soste, e smentendo ogni fake news il cronoprogramma vedrà la conclusione dei lavori nei termini già fissati”. Inoltre: “Via al cantiere, sulla Pedemontana, del tratto Castelraimondo-Matelica”.

E’ lui, Pettinari, con il prof. Mario Baldassarri ‘il padre’ della Quadrilatero (come viceministro accogliendo intuizioni dell’architetto maceratese Fabrizio Romozzi) ed ‘ostetrico (come segretario della Cassa Depositi e Prestiti) il protagonista del convegno, ieri, a cura dei due Rotary maceratesi, di Camerino e Tolentino. Al centro c’è la superstrada Civitanova Marche-Foligno e la figura di quella laicissima divinità eponima che fu Ermanno Pupo, che ebbe come Mosè la grazia di poter assistere, prima della sua morte precoce, alla
conclusione di un’opera che riteneva, col cuore pieno di volontà, ma con la ragione: “assolutamente impossibile, considerata l’indifferenza con cui Roma ha sempre trattato i legittimi interessi di Macerata”. Assenza piu’ presenza, scriveva il poeta Bertolucci caro ad Enrico Mattei. E il dottor Pupo, pel tramite della figlia Alessia (presente sul palco la moglie, suo costante affettuoso presidio) è stato il Grande Interprete della volontà di modernizzazione di un popolo sempre lasciato ad portas del pasoliniano Palazzo.

Un contributo di passione e’ quello venuto dal prof. Incalza che ha attaccato l’inanità dietro ai fondi del Pnrr. “Erano previsti 40-45 cantieri e nessuno a distanza di oltre due anni è stato aperto”. Il professore attacca Conte ma ‘salva’ Draghi. “Occorre intanto far capire all’Italia che raggiungere il Maceratese, grazie alla superstrada, non è più arduo” dice a conclusione del suo intervento il prof. Giuffrè.

Annuisce Paolo Notari, inviato Rai e conduttore del dibattito: “Ricordo che qualche anno fa fu praticamente impossibile convincere Loredana Bertè venire a Macerata ed esibirsi allo Sferisterio.
Loredana obiettava ripetendo fino all’ossessione: le curve, le curve. E’ una strada piena di curve”. Già, le curve. Ha concluso chi scrive, coautore del libro ‘La strada dei sogni’ parlando di Mattei che naturalmente aveva (pre)visto mezzo secolo prima il ‘miracolo’ di una strada a 4 corsie superare l’altopiano di Colfiorito. Lanciò le sue proposte ad una società ancora sorda e cieca, limitandosi alla fine ad aprire a Muccia il Motel Agip punto di riferimento di tutti i viandanti per Umbria e soprattutto Roma, laddove esisteva un’antica posta per i cavalli.

Già, Mattei. “Per venti metri, forse trenta metri si è persa l’occasione di risolvere il caso Mattei, il mistero della sua morte. Dico la distanza che divideva la competenza territoriale tra le Procure di Lodi e quella di Pavia. A Lodi c’era un giovane Sostituto, il dottor Mandrelli, il padre dell’avv. Bruno, vicepresidente del Rotary di Macerata”. E Bruno, rivelando un ricordo paterno: “Quella sera c’era un’atmosfera strana: mio padre e il collega comprendevano perfettamente che quel caso non era da disputarselo come
avveniva di solito, che dietro c’era qualcosa di oscuro ed inquietante”.

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