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Il film thriller stasera in TV: “Ad astra” martedì 12 aprile 2022

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Il film thriller stasera in TV: “Ad astra” martedì 12 aprile 2022 alle 21.20 su Rai 4

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Ad Astra è un film di fantascienza del 2019 diretto da James Gray ed interpretato da Brad Pitt.

Presentato in concorso alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il film è stato accolto positivamente da parte della critica, ma ha avuto un risultato inferiore al previsto al botteghino, incassando 133 milioni di dollari a fronte di un budget di 87 milioni.[1][2] È stato candidato al miglior sonoro ai premi Oscar 2020.

In un futuro non lontano, le missioni spaziali hanno esplorato buona parte del sistema solare interno, fino a quando esso ha cominciato a venire periodicamente colpito da misteriosi picchi d’energia, le cui conseguenze minacciano la vita sulla Terra. Sopravvissuto a un grave incidente causato da uno di questi picchi mentre lavorava su un’antenna nell’orbita terrestre, il maggiore Roy McBride, figlio dell’uomo che è arrivato più lontano dalla Terra di chiunque altro, l’astronauta Clifford McBride, viene segretamente informato dalla SpaceCom (il comando spaziale statunitense) di una terribile scoperta: la causa dei picchi potrebbe essere un danneggiamento del sistema di generazione di energia ad antimateria che alimentava la base del Progetto LIMA, la missione comandata proprio da Clifford, lanciata 29 anni prima per cercare forme di vita intelligenti non umane e di cui non si hanno più notizie da quando entrò nell’orbita di Nettuno, 16 anni prima. Informato del fatto che Clifford potrebbe essere ancora vivo, Roy accetta di recarsi in una base sotterranea della SpaceCom su Marte, che è immune ai picchi ed è l’avamposto umano più vicino a Nettuno, per inviare delle trasmissioni con cui stabilire un contatto con Clifford in virtù del suo legame filiale e cercare di fermare il fenomeno.

Nella missione Roy viene affiancato da un vecchio collega del padre, il colonnello Thomas Pruitt, con cui si reca sulla Luna, dove si imbarcherà su un vettore spaziale che lo porterà su Marte. Per raggiungere la base di lancio, i due devono attraversare un lungo tratto della superficie lunare privo di giurisdizione e soggetto ad attività di pirateria: mentre vengono scortati su dei rover da un gruppo di militari armati, il gruppo viene attaccato da dei rover pirata. Nonostante la morte degli uomini della scorta, Roy riesce a trarre Pruitt in salvo, ma il colonnello è fortemente indebolito e deve sottoporsi urgentemente ad un intervento chirurgico, quindi non può proseguire il viaggio: prima di separarsi, Pruitt confida a Roy che, se Clifford si rivelerà ostile, sarà suo compito eliminarlo. Roy sale insieme ad altri astronauti sul veicolo spaziale Cepheus. Durante il viaggio, la nave riceve una chiamata di soccorso da parte di una stazione spaziale norvegese dedicata alla ricerca biomedica: Roy e il capitano della Cepheus Lawrence Tanner si recano ad indagare, ma quest’ultimo viene attaccato e ucciso da dei babbuini inferociti, che erano le cavie della stazione e ne hanno ucciso tutto il personale dopo essersi liberati. Roy riesce a bloccarli in un modulo esterno che poi depressurizza, uccidendoli. Dopo un breve rito funebre di sepoltura nello spazio, la Cepheus si appresta ad arrivare su Marte, quando si manifesta un altro picco energetico che danneggia la nave, obbligandola a toccare il suolo marziano con una procedura manuale, dopo essere finita fuori rotta, procedura che viene portata a termine con un atterraggio in tutta sicurezza grazie alle abilità da pilota di Roy.

Alla base, Roy incontra Helen Lantos, direttrice della struttura, e viene accompagnato a registrare la trasmissione da inviare al Progetto LIMA. Il primo messaggio non riceve risposta; durante la registrazione del secondo, Roy si lascia prendere dall’emotività e lancia un appello commosso al padre. La trasmissione ottiene risposta, ma Roy viene immediatamente rimosso dal suo incarico da parte della SpaceCom, che sostiene che il suo eccessivo coinvolgimento affettivo potrebbe compromettere l’esito della missione. Nonostante protesti per poter ascoltare il contenuto del messaggio, Roy viene condotto in isolamento. Lì viene visitato da Helen, la quale gli rivela di essere figlia di due membri del Progetto LIMA, per poi mostrargli segretamente dei filmati del sistema di sorveglianza della nave del Progetto, che rivelano che l’equipaggio si era ammutinato, desideroso di tornare sulla Terra dopo tanti anni, evento a cui Clifford, irremovibile nella sua intenzione di proseguire la missione, reagì disattivando tutte le comunicazioni e i sistemi di supporto vitale dell’equipaggio, uccidendo così gli altri membri del Progetto, tra cui i genitori della donna. Roy viene inoltre informato del motivo per cui è stato rimosso dall’incarico: una volta localizzata la provenienza esatta della comunicazione da parte di Clifford, la sua presenza non è più di alcuna utilità per la SpaceCom, che farà saltare in aria la base del Progetto LIMA mediante la detonazione di un ordigno nucleare portato a bordo della Cepheus. Una volta scoperto che l’equipaggio che lo ha condotto su Marte sta ripartendo con la Cepheus alla volta di Nettuno, Roy decide di affrontare Clifford di persona ed Helen lo aiuta a raggiungere di nascosto la piattaforma di lancio.

Roy si introduce nell’astronave in fase di decollo; dopo averlo scoperto, l’equipaggio cerca di ucciderlo per ordine dalla SpaceCom, ma uno degli uomini, nel tentativo di colpirlo, spara ad una bombola che libera un gas letale, lasciando il solo Roy in vita all’interno della nave, essendo l’unico ad indossare una tuta spaziale che lo protegge. Durante il lungo e solitario viaggio, Roy, disattivati i sistemi di localizzazione e comunicazione, riflette sul rapporto anaffettivo che ha sempre avuto verso la vita, con suo padre e la sua ex moglie Eve. Dopo diverse settimane, giunge finalmente alla stazione spaziale del Progetto LIMA, in orbita intorno a Nettuno. Per avvicinarsi alla base portando con sé l’ordigno è costretto ad uscire dalla Cepheus con un piccolo modulo, che viene però danneggiato attraversando gli anelli di Nettuno, anche a causa di un improvviso picco d’energia che lo costringe ad entrare nella base con una passeggiata spaziale, vista l’impossibilità di attraccare. Roy colloca la bomba e si prepara ad innescarla, ma in quel momento gli si manifesta suo padre, ormai infermo e semi-cieco.

In tutti quegli anni, Clifford aveva continuato a lavorare ossessivamente al Progetto; i dati che raccoglieva continuavano a confermare la totale assenza di forme di vita intelligenti e non umane nell’universo osservabile, ma lui non era mai stato in grado di accettare ciò. Clifford conferma anche la teoria della SpaceCom riguardo ai picchi d’energia, causati dal nucleo ad antimateria della stazione, danneggiato durante l’ammutinamento, e ne accetta la distruzione. Dopo aver scaricato su un supporto di memoria i dati raccolti dal padre, Roy attiva il timer dell’ordigno e si prepara a tornare sulla Cepheus con lui, ma quest’ultimo usa i propulsori a getto della tuta spaziale per lanciarsi alla deriva nello spazio profondo. Roy, con immenso strazio interiore, lo lascia andare, raggiungendo poi la nave usando un portello staccato dallo scafo della base del Progetto come scudo per proteggersi dai frammenti rocciosi degli anelli di Nettuno. Ritrovatosi senza carburante a sufficienza per il viaggio di ritorno, Roy sfrutta l’onda d’urto dell’esplosione nucleare che distrugge la fonte dei picchi per far sì che la Cepheus riceva una spinta abbastanza forte da imprimere l’accelerazione e la velocità aggiuntiva necessaria per allontanarsi rapidamente e arrivare fino alla Terra. Atterrato e allo stremo delle forze, viene soccorso dagli uomini della SpaceCom.

Avendo ottenuto prove sperimentali del fatto che l’umanità sarebbe l’unica forma di vita intelligente nell’universo osservabile, Roy inizia ad apprezzare maggiormente la propria vita, tornando assieme ad Eve e ricongiungendosi con le persone a lui più vicine.

Regia di James Gray

Con: Brad Pitt

Fonte: WIKIPEDIA