
Il film cult stasera in TV: “La passione di Cristo” domenica 17 aprile 2022
Il film cult stasera in TV: “La passione di Cristo” domenica 17 aprile 2022 alle 21:25 su Nove

La passione di Cristo(The Passion of the Christ) è unfilmdel2004scritto e diretto daMel GibsonconJim Caviezel,Maia MorgensterneMonica Bellucci.
Ilfilmè stato interamente girato inItalia, traMateraeCinecittàed è uscito nelle sale cinematografiche degliUSAil 25 febbraio2004(Mercoledì delle Ceneri) con il divieto ai minori di 17 anni non accompagnati da un adulto, mentre inItaliaè uscito nelle sale il 7 aprile2004(Mercoledì santo) senza alcun tipo dicensura.
La vicenda si concentra sulle ultime ore di vita diGesù Cristo, dall’arresto nell’Orto degli Ulivi, al processo sommario presso ilSinedrioePonzio Pilato, alla sua atroce flagellazione, fino allamorte in crocee allarisurrezione.
Produzione
La trama del film cerca di seguire il racconto dei vangeli creando una sinossi-armonizzazione di essi data la loro complementarità (vedi tavola sinottica in Passione di Gesù). Alcune delle scene sono tratte dai diari diAnna Katharina Emmerick, una mistica tedesca vissuta tra il1774ed il1824– in particolare dal suo libroLa dolorosa Passione del Nostro Signore Gesù Cristo– e da Mistica Città di DiodiMaría di Ágreda.
Per ricreare maggior realismo, il film è stato interamente girato inlatino, inebraicoe inaramaico, le lingue del tempo, e sottotitolato nelle lingue moderne. La ricostruzione dei dialoghi in aramaico, lingua che nella versione parlata allora inGiudea(il cosiddetto “aramaico maccabaico”) ci è nota solo con una certa approssimazione, è stata affidata algesuitastatunitenseWilliam Fulco[2], mentre per il latino è stata scelta lapronuncia ecclesiasticain luogo dellarestituta, verosimilmente utilizzata dai Romani di quel periodo.
II film è stato interamente lavorato in Italia con un cast in prevalenza composto da attori italiani. Gli esterni del film sono stati girati inBasilicatanelle città diMatera[3]eCraco,paese fantasmadellaprovincia materana.[4]Gli interni del film presso gli studi diCinecittàaRoma.[4]Le riprese del film si sono svolte tra il 4 novembre2002ed il 13 gennaio2003; il suobudgetè stato di 30.000.000 $.
Sono molti gli aneddoti che girano attorno alla lavorazione del film, avvenuta su un set blindato, nel freddo inverno lucano. Il coinvolgimento emotivo e spirituale è stato forte anche da parte di chi non si potesse dire credente: un esempio fu la conversione dell’attorePietro Sarubbi(Barabba), che ha dichiarato di aver abbracciato il cristianesimo proprio sul set della pellicola[5].
L’interprete delCristo, l’attore cattolico statunitenseJames Caviezel, è stato assistito per tutte le riprese da un sacerdote; nelle pause di lavorazione recitava ilrosario, per trarre ispirazione. Nella maggior parte delle scene nel film dove vi èGesùmorente sulla croce, l’attore Jim Caviezel è stato sostituito con una fedele ricostruzioneroboticadel valore di circa 350.000 $. Un eccellente “lavoro in ecopelle” in modalità “animatronic” (animazione elettronica) per muovere la testa e gli arti, ansimare e far uscire fiotti di sangue.
Un vero gioiello tecnologico, creato dal maestro degli effetti speciali Keith Vanderlaan, il quale aveva già esibito le sue truculente qualità in altri film come Dracula e Hannibal[6]. Caviezel ha comunque girato le scene sulla croce, ma solo quelle dove recitava. Tra l’altro girò quelle scene in pieno inverno, quando la temperatura raggiungeva a malapena i 5 gradi a Matera; questo e la presenza di un forte vento gli costaronoipotermiaepolmonite. La ricostruzione robotica è stata usata per il momento dell’inchiodamento alla croce e per le riprese in cui Cristo non dialoga, per le scene d’effetto.
Nella scena in cui il primo chiodo viene puntato nel palmo della mano di Cristo e poi affondato nella croce, la mano dell’inchiodatore è quella di Mel Gibson. È sempre la mano di Mel Gibson che aiuta ad alzarsi Monica Bellucci (Maria Maddalena) nella scena inflashbackdella lapidazione. Per la flagellazione invece è stato applicato un accurato make-up sul dorso e torace dell’attore, in modo da avere l’effetto più realistico possibile della carne lacerata dalle fruste dei soldati munite di uncini (flagelli), anche se durante l’esecuzione delflagrumgli interpreti dei soldati romani simulavano con le fruste (prive di uncinetti sulle corde) di colpire il dorso di Caviezel e solo successivamente durante la post produzione tramite la CGI sono stati applicati sia gli uncinetti alle corde delle fruste nel momento del colpo che l’effetto dei tagli sulla pelle dell’attore.
Jim Caviezelin un’intervista rilasciata a Newsweek magazine ha ammesso di aver sofferto fisicamente durante le riprese; ha subìto perfino un intervento chirurgico al cuore.Mel Gibsonpare abbia pagato di tasca sua tutte le cure, in segno di gratitudine per aver sottoposto l’attore ad un forte stress psicofisico.
Regiadi Mel Gibson
Con: Jim Caviezel,Maia MorgensterneMonica Bellucci
Fonte: WIKIPEDIA



