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Il film horror stasera in TV: “La notte del giudizio – Election Year” venerdì 13 maggio 2022

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Il film horror stasera in TV: “La notte del giudizio – Election Year” venerdì 13 maggio 2022 alle 21.15 su Italia 2 (Canale 66)

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La notte del giudizio – Election Year (The Purge: Election Year) è un film del 2016 scritto e diretto da James DeMonaco, sequel di Anarchia – La notte del giudizio e terzo capitolo della serie cinematografica iniziata con La notte del giudizio (2013).

Nell’anno 2019, un purger mascherato sta torturando una giovane donna di nome Charlie Roan e la sua famiglia. Dopo aver eseguito con questi una serie di “giochi”, chiede loro di farne un ultimo, che denomina “la scelta di mamma”, secondo cui la madre avrebbe dovuto decidere chi dei quattro si sarebbe dovuto salvare. Quando questa si rifiuta, l’uomo si muove lentamente verso la famiglia la quale tenta inutilmente di opporsi.

Diciotto anni dopo, nel 2037, due giorni prima dello Sfogo annuale, una serie di rivoltosi commettono proteste in Washington D.C., dopo la notizia giunta da alcuni rapporti secondo cui i Nuovi Padri fondatori stanno usando lo Sfogo per beneficiare la loro agenda economica. Ciò sta avendo una grande ripercussione anche sulle imminenti elezioni presidenziali. Infatti Charlie Roan, divenuta ora senatrice, sta guadagnando terreno a discapito del candidato proposto dalla NFFA, il ministro Edwidge Owens. La NFFA, guidata da Caleb Warrens, inizia a vedere Roan come una minaccia al loro regime e prevede quindi di utilizzare l’imminente Sfogo per farla fuori. Nel frattempo, i candidati alla presidenza partecipano ad un dibattito dove, mentre Owens porta avanti le sue convinzioni basate sul fatto che il tasso di criminalità in America si stia abbassando grazie allo Sfogo, Roan contrabatte affermando che lo Sfogo non fa altro che sfavorire le persone con i redditi più bassi e per questo riceve l’ovazione da parte del pubblico presente. Il 20 marzo, alla vigilia dello Sfogo, la NFFA revoca la regola che garantisce l’immunità ai funzionari governativi di “livello 10”, la quale sembra rivelarsi come un gesto a favore del pubblico, ma in realtà è un modo per poter uccidere più facilmente la Roan.

Joe e Laney affrontano una taccheggiatrice adolescente di nome Kimmy e la sua amica nel tentativo di rubare una caramella nel bar di lui. Più tardi, Joe si infuria quando scopre che i suoi tassi di assicurazione sulla copertura per lo Sfogo sono stati aumentati oltre il suo reddito massimo, spingendolo a prendere la decisione di proteggere il negozio autonomamente nonostante le perplessità di Laney e Marcos.

La Roan decide di passare la notte dello Sfogo da casa sua al fine di garantirsi il voto della gente comune. Il suo capo della sicurezza, l’ex sergente della polizia Leo Barnes, non è inizialmente d’accordo con l’idea, ma accetta i suoi termini. Leo coopera quindi con il suo capo Couper ed Eric Busmalis per incrementare la sicurezza all’interno dell’abitazione della Roan attraverso la costruzione di nuove barricate circondate da agenti dei servizi segreti e cecchini SWAT all’esterno. Nel frattempo, giungono notizie provenienti dagli aeroporti di tutta l’America i quali si ritrovano colmi di orde di turisti che dall’Europa e dal Sudafrica giungono per essere testimoni o partecipi dello Sfogo.

Quando le sirene annunciano l’inizio dello Sfogo, Joe e Marcos si ritrovano a respingere un attacco da parte del gruppo capeggiato da Kimmy, ferendola all’orecchio. Laney e la sua amica Dawn pattugliano la città con un’ambulanza triage, prestando cure mediche ai feriti. Roan e Barnes vengono traditi da Couper e Busmalis, che manomettono le videocamere di sicurezza permettendo ad una forza paramilitare neonazista guidata da Earl Danzinger di penetrare segretamente nella casa della Senatrice, dopo aver ucciso tutti gli agenti. Barnes si accorge in tempo del fatto e riesce a liberare la Roan passando per un condotto costruito all’interno dell’abitazione e tenuto segreto a tutti gli altri in caso di urgenza. Giunti fuori, aziona una bomba che fa esplodere la casa, uccidendo Couper, Busmalis e alcuni soldati. Barnes e la Senatrice si vedono costretti a percorrere a piedi le strade ostili di Washington per cercare un rifugio più sicuro, ma poco dopo cadono in un’imboscata e vengono fatti prigionieri da un gruppo di “turisti dell’omicidio” russi. Mentre il gruppo li sta per massacrare, Marcos – giunto nel luogo per caso – spara alla folla e li salva. Assieme a Joe, trasferisce quindi il duo presso il negozio di quest’ultimo. Poco dopo, Kimmy torna davanti all’edificio radunando questa volta una schiera maggiore di persone; a tal proposito, Joe chiede aiuto a Laney. Non appena Barnes, la Roan, Joe e Marcos sono pronti a difendersi dall’incursione nemica, Laney e Dawn – che ricevono in tempo la chiamata – li soccorrono investendo con il loro veicolo Kimmy e alcuni membri del suo gruppo.

Laney e Dawn comprendono di dover scortare la Roan presso un luogo più protetto: così, si trasferiscono presso il sotterraneo di un ospedale protetto dai ribelli anti-Sfogo guidati da Dante Bishop, dove i medici e gli infermieri soccorrono le vittime ferite durante lo Sfogo. Joe, Marcos e Laney decidono di tornare al negozio, ma ancor prima di giungere a destinazione notano che diversi camion della NFFA sono diretti verso il nuovo rifugio. Nel frattempo, Roan scopre che i ribelli stanno progettando di assassinare Owens e cerca di dissuaderli, dato che vuole trionfare alle elezioni in modo equo. Comunque, sono costretti a fuggire non appena Dawn preannuncia l’arrivo delle squadre della morte. Barnes e la Roan sopravvivono durante l’agguato e riescono a ricongiungersi con Laney e gli altri. Tuttavia, prima che il gruppo possa fuggire dalla città, vengono speronati da Danzinger e la Roan sequestrata.

La Senatrice viene quindi consegnata ad Owens insieme ad un tossicodipendente di nome Lawrence, cosicché possa utilizzarli come sacrifici durante la messa purificatrice organizzata a partire dalla mezzanotte presso una Cattedrale di dominio NFFA; Barnes e gli altri continuano a dar loro la caccia. Il gruppo si incontra con Bishop e il suo team ed insieme formulano un piano di salvataggio per la Roan infiltrandosi nella cattedrale attraverso un sistema sotterraneo. Nel frattempo, alla cattedrale, Owens ingaggia il fedelissimo amico James Harmon per pugnalare Lawrence. Come egli invita i membri di alto rango della NFFA e lo stesso Warrens verso l’altare per sacrificare la Roan, il gruppo e la squadra di Bishop raggiungono la cattedrale. Mentre Warrens sta per tagliare la gola della donna, Marcos lo uccide sparandogli da lontano: ciò provoca un gran caos, soffocato dalla presa di potere della squadra di Bishop. Dopo che la Roan viene liberata, Bishop si mette alla ricerca di Owens, il quale è sfuggito agli spari. Appena lo cattura, progetta di ucciderlo ma le proteste delle Roan e di Barnes lo convincono a non commettere tale crimine a patto che la donna vinca alle elezioni. Una seconda orda di agenti dei servizi segreti NFFA guidata da Danzinger tenta di eliminare il gruppo, ma anch’essi vengono uccisi dalla squadra di Bishop, il quale perde tuttavia la vita durante l’aggressione.

In contemporanea, la Roan libera alcune delle ultime vittime imprigionate da Owens nella cripta della cattedrale, ma James – anch’esso sopravvissuto – esce dal nascondiglio in cui risiedeva e spara al gruppo, uccidendo una delle vittime appena liberate. Dopo aver ferito sia Laney che Marcos, ha preso di mira la Roan ma Joe interviene tempestivamente e si fa colpire al suo posto; così facendo, muore dichiarando a Marcos e Laney di doversi prendere cura del negozio.

Il 26 maggio, due mesi dopo lo Sfogo, Roan sconfigge Owens alle elezioni presidenziali e Barnes viene promosso come capo dei servizi segreti, continuando a lavorare come capo della sicurezza del neo Presidente. Marcos e Laney rinnovano il negozio e continuano a farlo funzionare in onore della memoria di Joe mentre apprendono la notizia della vittoria della Senatrice e della sua volontà di lavorare sin da subito per abolire lo Sfogo. Il film si chiude con Marcos che osserva con fierezza una bandiera americana, mentre in televisione viene trasmessa la notizia secondo cui diversi ammiratori della NFFA hanno reagito alla notizia dell’elezione della Roan attraverso violente proteste per le strade del Paese.

Regia di James DeMonaco

Con: Frank Grillo, Elizabeth Mitchell e Mykelti Williamson

Fonte: WIKIPEDIA