domenica, Agosto 7, 2022
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Il film drammatico stasera in TV: “Room” domenica 17 luglio 2022

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Il film drammatico stasera in TV: “Room” domenica 17 luglio 2022 alle 21 su Iris (Canale22)

Room è un film del 2015 diretto da Lenny Abrahamson, con protagonisti Brie Larson e Jacob Tremblay.

La pellicola è l’adattamento cinematografico del romanzo del 2010 Stanza, letto, armadio, specchio (Room) scritto da Emma Donoghue, scrittrice che ha partecipato al film in qualità di sceneggiatrice e produttrice. Il romanzo stesso è ispirato ad una storia vera, il caso Fritzl, un episodio di cronaca nera avvenuto nella cittadina austriaca di Amstetten.

Il film è stato candidato a quattro premi Oscar, tra cui quello al miglior film,[1] aggiudicandosene uno per la miglior attrice protagonista a Brie Larson.[2]

Room è un film del 2015 diretto da Lenny Abrahamson, ed interpretato dai protagonisti Brie Larson e Jacob Tremblay.

La pellicola è l’adattamento cinematografico del romanzo del 2010 Stanza, letto, armadio, specchio (Room) scritto da Emma Donoghue, scrittrice che ha partecipato al film in qualità di sceneggiatrice e produttrice. Il romanzo stesso è ispirato ad una storia vera, il caso Fritzl, un episodio di cronaca nera avvenuto nella cittadina austriaca di Amstetten.

Il film è stato candidato a quattro premi Oscar, tra cui quello al miglior film,[1] aggiudicandosene uno per la miglior attrice protagonista a Brie Larson.[2]

Il piccolo Jack non conosce nulla del mondo ad eccezione della “stanza”, un posto angusto, in cui è nato e cresciuto. Vive con sua madre, Joy, che è stata rapita sette anni prima, mentre andava a scuola, da “Old Nick”, nome fittizio dato dai due al rapitore. La madre ha subito regolarmente abusi da parte di Old Nick e durante uno di questi è rimasta incinta. Per loro è severamente vietato uscire dalla stanza, la cui porta è chiusa con un codice di sicurezza. Nei primi anni di vita, al bambino viene raccontato che ciò che è fuori dalla porta è il cosmo, e che la tv è una scatola magica, che rappresenta solo la finzione. La loro vita si svolge in giornate di routine, che giorno dopo giorno però si fanno sempre più noiose per il bambino.

La storia inizia il giorno del quinto compleanno di Jack, quando la madre promette al figlio di fargli una bella torta. Joy è ai limiti della disperazione perché il bambino sta crescendo e inizia a fare troppe domande “sul fuori”, a cui lei non riesce più a rispondere. Messa alle corde dalle domande del piccolo, decide di smentire ciò che gli aveva raccontato precedentemente sulle cose che si trovano al di fuori della stanza dove sono rinchiusi, raccontandogli che alberi, piante, foglie e persone sono tutte cose reali e concrete. Il bambino, però non riesce a credere a ciò che gli sta dicendo la madre, ma la stessa notte, mentre la madre dorme, Jack riflette e capisce che in realtà la storia raccontata potrebbe essere vera.

Il giorno seguente il bambino inizia a comprendere la vera realtà, e a capire come Joy continui a sperare di avere una possibilità di salvezza. La donna spiega al bambino che è impossibile scappare se non si conosce la chiave di sicurezza della porta, a meno di non venir portati fuori da Nick. La donna ha ideato un modo per farlo: Jack deve fare finta di stare male, in modo tale da essere portato al pronto soccorso, dove qui consegnerà un bigliettino d’aiuto scritto dalla stessa madre. Il rapitore, però, una volta messo al corrente delle condizioni di salute del ragazzo se ne va, rassicurando Joy che il giorno dopo porterà degli antidolorifici per il bambino.

La madre non si perde d’animo e architetta un altro piano. Per tutto il giorno seguente fa esercitare suo figlio a fare il morto dentro un tappeto, dandogli delle dritte su cosa potrebbe succedere e su come reagire una volta portato all’esterno. Il piano prevede che, una volta che il rapitore lo avrà portato fuori della “stanza” e lo avrà caricato su un furgone per abbandonare il corpo, il ragazzo dovrà sfruttare le fasi di rallentamento durante il percorso (a causa degli stop o di eventuali semafori) per scappare e chiedere aiuto. Succede proprio così, e il bambino scende dalla macchina, attirando l’attenzione di un uomo con un cane, il quale si insospettisce per le innumerevoli richieste d’aiuto e chiama la polizia. Poco dopo, grazie all’aiuto del fanciullo, i poliziotti trovano il capanno dove Nick custodiva madre e figlio, e salvano così anche Joy.

Nei giorni successivi, però, il bambino ha delle difficoltà ad ambientarsi nel nuovo mondo, diversamente dalla madre. Non collabora con nessun altro al di fuori di chi l’ha messo al mondo, non vuole mangiare e risulta impaurito dalle altre persone. La madre inizia a soffrire sempre più per il mutismo del piccolo, diventando nervosa e suscettibile. Durante un’intervista con la stampa le viene posta una domanda molto personale, che la tocca da vicino. La medesima notte la donna tenta il suicidio, venendo ritrovata agonizzante da Jack. Soccorsa dai paramedici del 911, si salva, ma deve affrontare una lunga riabilitazione. Nei giorni seguenti, durante la convalescenza della madre, il bambino scopre cosa il mondo realmente riserva, e come si possa fare quello che si vuole senza essere condizionati da nessuno.

Una volta che Joy è tornata in famiglia, Jack le chiede di visitare un’ultima volta la “stanza”, il luogo dove hanno trascorso molti anni. Dopo aver salutato uno ad uno gli oggetti con cui ha vissuto i primi cinque anni della sua vita, si separa dalla casa, pronto a cominciare a vivere.

Regia di Lenny Abrahamson

Con Brie Larson e Jacob Tremblay

Fonte: WIKIPEDIA

Foto interna: https://www.quimediaset.it/comunicati/room_34411.html

Foto esterna: https://www.quimediaset.it/comunicati/room_34411.html