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Roma, Sfattoria degli ultimi: grande confusione sulla vita degli animali tenuti in custodia

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Roma, Sfattoria degli ultimi: grande confusione sulla vita degli animali tenuti in custodia

ROMA – Tensione altissima alla Sfattoria degli ultimi, la struttura che ha dato ricovero a circa 140 tra maiali e cinghiali, non destinati ad alimentazione umana che, secondo alcune normative, probabilmente contestabili e discutibili, sarebbero dovuti essere abbattuti perché la struttura ricade all’interno della “zona rossa” individuata dal commissario straordinario per la peste suina.

Infatti l’8 agosto i volontari che si occupano ed hanno in cura gli animali, sono stai raggiunti da una notifica, da parte dell’Asl ,1 che ha imposto l’abbattimento di tutti gli animali tramite elettrochoc.

Da quel momento, è partito l’iter burocratico per fermare l’ordinanza dell’ASL1. Tuttavia si sono poi accavallate una serie di informazioni non sempre congrue, che hanno creato tra i sostenitori degli animali, ma forse anche negli organi di stampa, una vera e propria “confusione” che ha poi generato rabbia e sconforto in chi sta seguendo la vicenda.

In un primo momento, il 13 Agosto, qualche giorno prima di ferragosto, la rassicurante notizia di una sentenza del TAR del Lazio, asseriva che l’abbattimento veniva sospeso fino al 14 settembre, rinviando la decisione alla prima camera di consiglio utile per la trattazione collegiale della domanda cautelare è fissata al 14.9.2022.

Con questa notizia, che riteniamo di buon senso, si dà infatti il tempo di fare i dovuti accertamenti, evitando decisioni affrettate che mettono a rischio la vita di esseri viventi, di cui è necessario avere rispetto.

Noi, essendoci fermati giusto due giorni per ferragosto, ne abbiamo dato notizia il 16 Agosto.

Siamo quindi stati immediatamente informati dai nostri lettori,  di un “ contrordine” avallato da alcune notizie stampa.

Perplessi, abbiamo voluto quindi approfondire.

Riportiamo quindi ciò che alcuni organi di stampa hanno riportato.

“- E’ stato sospeso sino al 18 agosto e non sino al 14 settembre l’abbattimento degli animali della Sfattoria. Lo precisa l’ufficio stampa della Giustizia Amministrativa, rettificando le notizie circolate ieri. Il Tar del Lazio con il decreto di ieri ha rinviato la decisione, sottolinea la nota, “in attesa degli adempimenti istruttori” sospendendo l’abbattimento “fino al 18 agosto”. “Occorre acquisire chiarimenti in merito all’effettiva sussistenza del rischio di propagazione dell’epidemia nella struttura” e la decisione arriverà entro il 18 agosto, con decreto cautelare monocratico a firma del Presidente di turno.”-

-“E’ stato sospeso fino al 18 agosto e non al 14 settembre l’abbattimento degli animali della Sfattoria degli Ultimi. Lo precisa l’ufficio stampa della Giustizia Amministrativa anche in rettifica alle notizie circolare ieri, che il Tar del Lazio, con il decreto cautelare monocratico n. 5380 emesso sabato 13 agosto ha rinviato la decisione “in attesa degli adempimenti istruttori” sospendendo l’abbattimento fino al 18 agosto (nel decreto si legge “entro 3 giorni lavorativi dalla comunicazione del presente decreto”).”-

Non comprendendo la precisazione pervenuta il giorno dopo dall’Ufficio Stampa della Giustizia Amministrativa, ed essendo in possesso del decreto,  abbiamo sottoposto ad un legale, specializzato in ricorsi al TAR, il documento, di cui riportiamo il contenuto.

“Provvedimento pubblicato il 13 Agosto 2022 N. 09623/2022 REG.RIC. per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia.

– del provvedimento emesso dalla ASL resistente – Dipartimento di prevenzione UOC Sanità animale – Omissis – con il quale è stato imposto l’abbattimento di suidi (suini e cinghiali) detenuti in –Omissis-

– del dispositivo Dirigenziale Ministero della salute prot. 12438 del 18.05.2022 e del Dispositivo Dirigenziale Ministero salute del 17.06.2022 trasmesso con nota

Regione Lazio prot. 0597976/2022 nella parte in cui impongono la limitazione a massimo n. 2 suini “non DPA” (non “Destinati alla Produzione Alimentare”) per detentore, considerando che entrambi indicano la necessaria sussistenza di specifiche condizioni per la legittima detenzione degli stessi, quali il divieto di riproduzione (tutti gli animali maschi sono sterilizzati) e l’osservanza di rigorose misure per la detenzione (tutti gli animali sono monitorati dalla ASL), profili tutti presenti nella fattispecie in esame.

– della DGR 14 giugno 2022 n.440 recante “Piano Regionale Interventi Urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della peste suina africane nella specie cinghiale (PRIU)”, pubblicata sul BURL in data 16 giugno 2022 del PRIU nella parte in cui pregiudica la ricorrente limitandone le attività di tutela e accudimento di suidi in difficoltà NON PER STATO DI MALATTIA INFETTIVA anche PSA e anche in territorio ricadente in cd. “zona rossa per PSA”.

– le linee di indirizzo per il contenimento della PSA del Prefetto di Roma prot. 0220112 del 10.06.2022, con le quali è stato disposto l’abbattimento e l’eliminazione immediata di tutti i suini detenuti nella zona infetta e, quindi, presso gli stabilimenti siti nel raggio di 10 km da due casi positivi rilevati in data 09.06.2022, nella parte in cui possa riguardare indiscriminatamente anche suidi NON INFETTI e DETENUTI non DPA.

– di ogni altro atto presupposto, collegato e connesso ai predetti e che incida sulla posizione degli interessi della ricorrente e per ella degli animali coinvolti nel provvedimento impositivo qui impugnato, non conosciuti dalla ricorrente.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm. ove prevede che “Prima della trattazione della domanda cautelare da parte del collegio, in caso di estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio”,

Rilevato che la prima camera di consiglio utile per la trattazione collegiale della domanda cautelare è fissata al 14.9.2022;

Ritenuto che, data la complessità delle questioni dedotte, non è agevole apprezzare in questa sede il fumus boni iuris, non essendo peraltro agli atti il fascicolo del procedimento conclusosi con l’atto impugnato, che l’Amministrazione è tenuta a depositare in giudizio ai sensi dell’art. 46 CPA, e di cui occorre, già in questa sede disporre l’acquisizione, ai sensi dell’art. 64 CPA, entro 3 giorni lavorativi dalla comunicazione del presente decreto;

Ritenuto altresì che occorre acquisire chiarimenti, onerandone entrambe le parti ricorrente e resistente, in merito all’effettiva sussistenza del rischio di propagazione dell’epidemia nella struttura gestita dalla ricorrente, ove sono confinati i capi in contestazione, sterilizzati i maschi; a tale incombente le parti provvederanno nel termine sopraindicato di tre giorni lavorativi dalla comunicazione del presente decreto;

Ritenuto di dover disporre, nelle more, la sospensione anticipata dell’atto impugnato, dato che il periculum in mora riveste il carattere di “estrema” gravità ed urgenza prescritto dall’art. 56 CPA;

Ribadito che il presente provvedimento è comunque “sempre revocabile o modificabile su istanza di parte notificata”, come espressamente sancito dall’art. 56 co. 4 soprarichiamato.

Rinviata, pertanto, la decisione sull’istanza in esame all’esito degli adempimenti istruttori;

PQM

Dispone gli incombenti, a carico delle parti, ai sensi e nei termini di cui in motivazione.

Accoglie, nelle more, l’istanza in esame e, per l’effetto, sospende l’esecuzione dell’atto impugnato.

Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma il giorno 13 agosto 2022.

Il Presidente f.f.”

Dalla Presente Ordinanza interlocutoria, secondo il nostro legale, si evince che la Sfattoria gode attualmente di una sospensione fino al 14 Settembre, data calendarizzata in cui il Consiglio si riunirà.

Sarà cura dei legali preposti accertarsi dell’avvenuta calendarizzazione per il 14 Settembre.

Invece, entro tre giorni lavorativi, quindi entro il 18 Agosto, dovranno essere presentati i documenti, sicuramente richiesti nel verbale di udienza.

Comprendiamo che il linguaggio tecnico giuridico non sia di facile interpretazione, motivo per cui abbiamo ritenuto farci affiancare da un legale preparato e competente, che ci ha dato queste indicazioni.

Se non vi sono quindi altri atti, di cui non siamo a conoscenza, riteniamo che gli animali ospitati presso la Sfattoria degli Ultimi, possano stare tranquilli, almeno fino al 14 settembre.

Ancora una volta desideriamo evitare polemiche con chicchessia nell’interesse del rispetto per la vita, tanto decantato, ma poco profuso.

Ettore Lembo

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