sabato, Ottobre 1, 2022
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Castelnuovo di Farfa – Lettera aperta al sindaco Zonetti e al Consiglio Comunale

castelnuovo di farfa

Castelnuovo di Farfa- Lettera aperta al sindaco Zonetti e al Consiglio Comunale

Al Sindaco; Lettera inviata il -6 ottobre  2021 alla quale Zonetti non ha mai risposto.

Al Consiglio Comunale di Castelnuovo;

All’Assessore alla Cultura;

Al sig. Stefano Mei: “questa nota al fine di dare seguito al nostro colloquio dell’estate 2021”-

Castelnuovo, Andar per Olio e per Cultura.

Progetto per ricordare il 40° anniversario della prima edizione del Premio letterario Internazionale “LA TORRE D’ARGENTO”- 1982-2022

CASTELNUOVO DI FARFA – Lettera inviata il 6 ottobre  2021 alla quale, democraticamente, il sindaco Zonetti non ha mai risposto

Castelnuovo di Farfa, 6 ottobre  2021 – Castelnuovo è al Bivio tra andar per Olio e per Cultura o solo Sagra delle Fregnacce ? Certamente Castelnuovo non ha una “casa di Goethe” come pietra angolare su cui costruire un futuro possibile nella Sabina turistica e culturale. Dobbiamo riconoscere che Castelnuovo è passato dall’oscurantismo culturale di una Amministrazione Biancucci a quella che si sperava una ”Amministrazione illuminata ” con un alto tasso di laureati. Dall’Amministrazione Biancucci, per il bene di Castelnuovo, siamo usciti e riusciti, finalmente, a riveder le stelle. Oramai , però, Castelnuovo è entrato in una fase “totalitaria” dove un Consiglio comunale non sembrerebbe sia all’altezza di amministrare gli anni complicati e veloci che stiamo vivendo.

Si potrebbe benissimo dire e paragonare Castelnuovo ad una Ferrari con al volante “dilettanti del triciclo”. Certamente, la mia autocritica, posso dire che ho una visione romantica di Castelnuovo; lo vedo come una “Abitazione Metafisica”. Certamente il mio romanticismo mi porta a percepire la realtà culturale come se fosse un fenomeno “fantastico”. Ingabbio Castelnuovo in uno “schema” nel quale cerco , seleziono e catalogo materiale di eredità, radici e origini al fine di progettare e costruire una visione dinamica, cinematica, anche se romantica. Attualmente vedo Castelnuovo, l’ho scritto molte volte, come una nave prigioniera in una flotta di Borghi della Sabina, ma senza guida e, quindi, naviga a vista a rimorchio dell’avanguardia culturale Sabina .Vorrei ancora per questa pagina la guida di Goethe ma non senza approdare a nulla. Ora mi domando cosa noi castelnuovesi non rappresentati, esclusi da tutti i processi decisionali per il futuro di Castelnuovo, ci possiamo aspettare da un Consiglio comunale con una così alto tasso di laureati?

Certamente non bisogna aspettarsi che i componenti del Consiglio comunale abbiano una visione da Lord Byron sul come descrive Venezia; si può aspettarsi un approccio moderno e quindi un “osare” , coraggio, l’attuazione di una “Democrazia partecipata”. Se il Consiglio comunale si chiude in  se stesso avremo un ”brodo ristretto” in “cubetti di paura”. Un Consiglio comunale che non riesce ad aprirsi ad una “Democrazia partecipata” pur avendo la maggioranza senza Opposizione e per questa anomalia nella rappresentanza produca e attui soltanto una politica di “galleggiamento”. Questa politica del “galleggiamento “, a mio avviso, sta soffocando il Castelnuovo futuro e noi tutti ne pagheremo il salatissimo prezzo. Un risultato evidente è lo stato di abbandono in cui molte giovani menti castelnuovesi languono ai margini del “Futuro possibile”. Credo fermamente che una vera politica Democratica debba essere quella dell’amore, quella di non avere paura del confronto delle idee, quella di concedere spazio anche ai castelnuovesi non rappresentati, ma che sono  relegati al solo ruolo di contribuenti. Credo che la politica della “complementarietà” possa dare i frutti della “buona politica”. Credo anche che il “potere” debba aprirsi, ma non aspettarsi “servi sottomessi”, perché i castelnuovesi non rappresentati non sono un “endecasillabo tronco”, ma , sicuramente, sono idee e concretezza e di questo ne sono fortemente convinto.

Sono anche convinto che se voi Consiglieri comunali rimarrete fermi e chiusi avrete sì la vostra “palma” e la vostra ombra nell’isola del Consiglio comunale, ma Castelnuovo sarà anche il vostro e, ahimè, anche il nostro “Deserto dei Tartari”.

Al fine di non rimanere nel ormai celebre “bla,bla….bla..” allego a questo post un piccolo progetto , non esaustivo, che potrebbe essere realizzato quasi a costo zero per l’Amministrazione comunale.

Chiarisco a tutti che il Logo e il Premio Letterario la TORRE D’ARGENTO sono proprietà del comune di Castelnuovo, quindi, nessuno lo può utilizzare senza il Nulla Osta dell’Amministrazione.

Franco Leggeri, castelnuovese.

PROGETTO di larga massima- Castelnuovo giovani :“Un seme insieme”-

Per ricordare il 40esimo anniversario della prima edizione del Premio letterario “LA TORRE D’ARGENTO”- 1982-2022.

-Bozza di Progetto 

Al fine di produrre un libro collettivo su una pagina e gruppo Facebook e poi, eventualmente , anche in edizione cartacea. Progetto dedicato solo ai giovani e bambini di Castelnuovo. Il perché del progetto si potrebbe sintetizzare , forse, così: ”Perché la Cultura ti libera dalla prigione dell’ignoranza”.

Vedere Castelnuovo con uno ”sguardo nuovo”.

Un progetto quello della scrittura collettiva che viene da lontanissimo, dall’antica Grecia, il primo Grande a realizzare un libro “Collettivo” fu Omero che raccolse nell’Odissea il frutto di tante leggende che si tramandavano sino allora oralmente , cantate e raccontate, da mille cantastorie.

Un progetto per dare voce, spessore alla creatività inespressa , alle potenzialità nascoste che, immancabilmente, hanno i Bambini. Strutturare la creatività , dare spessore e , perché no, possibilità di crescita .

Se vi sono le “Scuole di calcio”, perché non dare un’opportunità a chi abbia voglia di vedere e, forse, scegliere vie alternative. Dare una possibilità di nuovi orizzonti e , possibilmente, far migliorare i bambini nelle attività scolastiche. Chiarire subito che questo progetto non è e non vuole essere assolutamente un doposcuola, ma complementare forse si come ,ad esempio ,l’uso corretto dell’italiano. Esercitarsi nella scrittura “creativa” potrebbe essere propedeutica, forse, anche per svolgere un tema correttamente. L’uso corretto e creativo della scrittura verrà  utilizzata nelle “didascalie” fotografie, e ancora , nell’analisi della fotografia stessa come ad esempio sottolineare i dettagli . Sensibilizzare il partecipante al bello scoprendo , scrivendo e descrivendola ,la Poesia , la Pittura , la Musica e le Arti in genere. Il mio piccolo progetto è quello, in sintesi, di seminare un Castelnuovo futuro, lasciare la storia di Castelnuovo ai loro legittimi Eredi . I ragazzi sapranno raccontare e scrivere questa Storia per non seppellire nell’oblio i castelnuovesi che ci hanno permesso di vivere il Castelnuovo di oggi.

Franco Leggeri, castelnuovese

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