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Percentuali diplomati e laureati: le differenze nei territori delle Marche

numero di laureati

Percentuali diplomati e laureati: le differenze nei territori delle Marche

Camerino – Nelle aree interne, i territori più distanti dalle città e dai servizi, l’accesso all’educazione è spesso più difficoltoso, dai primi anni di vita del bambino a tutto il percorso di studi successivo. Un dato che, soprattutto in alcune zone del paese, sembra confermarsi anche nell’istruzione terziaria e universitaria. Uno studio del sito openpolis mostra che nel percorso di studi il divario e le difficoltà nell’interno geografico sono una costante. La tabella che segue mostra la percentuale di giovani in possesso di un diploma terziario nei comuni periferici o interni delle Marche.

I dati si riferiscono precisamente ai residenti tra i 25 e i 49 anni in possesso di un diploma tecnico superiore ITS o titolo terziario di primo livello; oppure un titolo di studio terziario di secondo livello/dottorato di ricerca. In questo caso vengono elencati i primi 10 comuni con il risultato migliore e gli ultimi 10 comuni con le percentuali più basse.

ComunePercentuali diplomati/laureati
Camerino45,94%
Porto San Giorgio40,10%
Urbino39,81%
Ascoli Piceno35,44%
San Benedetto del Tronto34,93%
Fano33,88%
Pesaro33,75%
Ancona33,69%
Grottammare33,40%
Monsano32,63%

Quella che segue è la tabella dei comuni marchigiani con le percentuali più basse di diplomati/laureati:

ComunePercentuali diplomati/laureati
Montecavallo (MC) 5,26%
Sassofeltrio (PU)12,09%
Pieve Torina (MC)13;80%
Pietrarubba (PU)14,20%
Francavilla D’Ete (FM)15,07%
Monte Cerignone (PU)15,29%
Torre San Patrizio (FM)15,88%
Serravalle del Chienti (MC)15,95%
Montecalvo in Foglia (PU)16,03%
Castelsatangelo sul Nera (MC)16,98%
Dati openpolis

Se si eccettua Camerino e Urbino, importanti poli universitari, le percentuali più basse di diplomati/laureati si trovano nelle zone interne della regione. La provincia che sembra risentire di meno di questo tendenza è quella di Ascoli Piceno: probabilmente per la collocazione delle due principali città Ascoli e San Benedetto che coprono bene il territorio – come istruzione scolastica- che di per sé non è molto vasto.

La quota di laureati si concentra quindi soprattutto nelle città. Questo dato evidentemente riflette la diversa offerta occupazionale del territorio. Allo stesso tempo, un divario così ampio rischia di essere allo stesso tempo effetto e causa della marginalità delle aree interne.

Roberto Guidotti

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