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Il film biografico stasera in TV: “Radioactive” lunedì 7 novembre 2022

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Il film biografico stasera in TV: “Radioactive” lunedì 7 novembre 2022 alle 21 su Iris (Canale 22) Radioactive è un film del 2019 diretto da Marjane Satrapi. La pellicola, basata sull’omonimo romanzo a fumetti di Lauren Redniss,[1] racconta la storia di Marie Curie, interpretata da Rosamund Pike.

Parigi,1934. Marie Curie è una scienziata ormai conosciuta e acclamata in tutto il mondo. Tuttavia, stanca e da tempo malata, sviene nel laboratorio che dirige ed è condotta con urgenza in ospedale. Durante il tragitto ha una visione: ricorda il primo incontro con suo marito, Pierre Curie.

A questo punto, attraverso il ricorso al flashback, la storia ritorna al 1893: la protagonista, di origini polacche e nota come Maria Skłodowska, vive e lavora a Parigi ma, a causa dei suoi contrasti con il mondo accademico, viene mandata via dal laboratorio in cui svolge attività di ricerca. Dopo aver fatto la conoscenza dello studioso Pierre Curie, tuttavia, la donna inizia a collaborare con lui e se ne innamora, accettando di diventare sua moglie. Ha inizio così un profondo sodalizio intellettuale e affettivo che porta i coniugi Curie alla scoperta di due nuovi elementi chimici (polonio e radio) e della radioattività, oltre che al concepimento della loro prima figlia.

I risultati delle ricerche condotte insieme alla moglie consentono a Pierre di ottenere finalmente una cattedra alla Sorbonne, mentre Marie rivela di essere nuovamente incinta. Nel frattempo, l’uso del radio si afferma sempre di più: con un salto temporale, la storia si sposta a Cleveland, nel 1957, mostrandoci il piccolo Peter, malato di tumore e curato con una tecnica innovativa che sfrutta le radiazioni.

Dopo la nascita della loro secondogenita, Pierre comunica a Marie che sono stati candidati al premio Nobel per la scoperta della radioattività. Per la verità, la menzione ufficiale riporta solo il nome di Pierre Curie, ma l’uomo afferma che, se mai vinceranno il premio, egli metterà in luce il ruolo di primo piano svolto dalla moglie. Lo scienziato, che inizia a essere affetto da una tosse persistente, mantiene dunque fede alla promessa fatta, tenendo un discorso in cui sottolinea non solo i meriti della moglie ma anche l’importanza di un uso corretto dei risultati della loro scoperta. Con un ennesimo salto temporale, la storia si sposta a Hiroshima, nel 1945, mostrando le immagini dell’attacco atomico che distrusse la città giapponese.

Nonostante abbia mantenuto l’impegno assunto, al suo ritorno da Stoccolma Pierre ha un’accesa discussione con Marie, che lo accusa di essersi preso tutti i meriti delle ricerche condotte insieme alla moglie, andando a ritirare da solo il premio. I coniugi si riappacificano dichiarandosi reciproco amore, ma poco tempo dopo Pierre muore in un incidente stradale.

Marie, pur straziata dal dolore, accetta la cattedra lasciata dal marito all’università e nel frattempo prosegue nella sua attività di ricerca, mostrando a sua volta i segni di una malattia probabilmente connessa con l’esposizione al radio. A questo punto si inserisce un altro salto temporale: in Nevada, nel 1961, viene simulato un attacco atomico, a cui peraltro è possibile assistere a pagamento.

Marie, ormai stanca e molto provata, inizia una relazione con Paul Langevin, collega di lavoro suo e di Pierre, destando scalpore nell’opinione pubblica e finendo attaccata dalla moglie di lui, che la insulta e la schiaffeggia in strada. Benché la relazione con l’uomo si interrompa presto, Marie continua a essere perseguitata a lungo non solo per la libertà sessuale che ha mostrato, ma anche per la sua origine polacca. La donna, tuttavia, non si lascia demoralizzare e, nonostante le difficoltà, va avanti nell’attività di insegnamento e di ricerca. Ennesimo salto temporale: la storia si sposta a Černobyl’, mostrando le immagini dell’incidente nucleare del 1986.

Per la sua scoperta del polonio e del radio, Marie viene insignita per la seconda volta del premio Nobel, che va personalmente a ritirare a Stoccolma insieme alla figlia maggiore, riscuotendo grande successo.

Pochi anni dopo in Europa scoppia la guerra e la scienziata conduce con caparbia la sua ultima battaglia: chiede e ottiene che le ambulanze siano dotate di strumenti per effettuare radiografie, in modo da evitare inutili amputazioni di arti ai soldati feriti; propone inoltre di utilizzare ampolle di radon per arrestare le emorragie e salvare la vita a quanti più uomini possibile. La donna arriva addirittura a offrire in pegno i premi vinti, pur di vedere accettata la sua richiesta.

Dopo essere stata sui campi di guerra, Marie trova finalmente il coraggio di entrare in ospedale (in seguito alla la morte di sua madre, avvenuta quando lei era soltanto una bambina, non ne era stata più capace) e, attraversando una delle corsie, si imbatte nei volti di coloro che, nel futuro, sarebbero caduti vittime della sua scoperta (tali volti sono stati già mostrati nei precedenti salti temporali). Tra gli ammalati la scienziata scorge ripetutamente anche il suo amato Pierre.

A questo punto si ritorna alla scena iniziale del film: ricoverata in ospedale, Marie immagina di rincontrare suo marito e di parlare con lui. I due coniugi sono consapevoli di aver compiuto insieme una scoperta rivoluzionaria; impossibilitati, tuttavia, a controllarne gli effetti, si augurano che il mondo sappia farne un uso giusto, facendo prevalere la luce sulle tenebre.

Regia di Marjane Satrapi

Con Rosamund Pike

Fonte: WIKIPEDIA