martedì, Febbraio 7, 2023
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Mario Vespasiani, Kingdom of Heaven: la mostra

mario vespasiani

Mario Vespasiani, Kingdom of Heaven: la mostra. Si è tenuta venerdi 23 dicembre a partire dalle ore 16,30 la presentazione delle opere inedite di Mario Vespasiani – Un nuovo progetto pittorico intitolato Kingdom of Heaven, il primo dopo la nascita della sua bimba Venise Maria che vuole essere un inno alla gioia di vivere e a tutto ciò che eleva lo spirito verso i valori umani fondamentali. L’artista grazie ad un’espressività inconfondibile, indaga ora i temi del sacro e dello splendore, rendendo le figure leggere quanto luminose, come appartenere ad un universo in cui affiorano riverberi di bellezza e assenza di gravità. Venise come Venezia in francese e non a caso questa mostra fa riferimento alla grande pittura veneziana del ‘700, quando l’arte italiana raggiunse gli ultimi momenti di pura vertigine e vitalità.

Le opere di medio e grande formato – come nella ricerca dell’autore – si prestano a più chiavi di lettura, portando lo spettatore dentro quelle ardite prospettive, a decifrare i simboli e a coglierne i rimandi. Mario Vespasiani vuole prendere per mano la società attuale e compie la scelta di percorrere quella strada appartenuta ai maestri che hanno fatto dell’arte un mezzo di consapevolezza, uno strumento d’elevazione delle coscienze.

In questi giorni è andato in onda in prima TV un documentario diretto da Evelin Bargiacchi, dal titolo Mario Vespasiani – Il Mistero e la Luce, nel quale la giovane regista si è focalizzata a descrivere con acume, alcuni aspetti della più recente ricerca di Vespasiani, dato che per intero si estenderebbe nell’arco di un ventennio. Un documentario in cui hanno preso la parola anche alcune personalità che progressivamente hanno seguito l’artista e ne hanno individuato chiaramente, l’aspetto colto e originale della sua opera.

L’autorevolezza di Mario Vespasiani sta anche nel sapersi muovere in controtendenza, difatti è stato il primo a rivalutare il valore del gesto pittorico vibrante, della tradizione, della musa ispiratrice quale parte femminile fondamentale della creazione. E a tutti gli effetti, assieme alla musa Mara, forma una delle celebri coppie dell’artsystem, capaci di delineare i contorni di un immaginario senza tempo dai tratti cinematografici, documentato da immagini, libri e racconti.

In questo 2022 Mario Vespasiani è finito sulla copertina di Exit Urban Magazine insieme a Jeff Koons e in questi giorni su quella di The Way Magazine, dove sono state messe in risalto non solo le qualità artistiche ma anche le sue doti umane. La rivista milanese di calligrafia Stilus gli ha dedicato un corposo servizio di approfondimento e interpretazione della sua scrittura, sulla scia dei grandi maestri trattati in precedenza da Frida Khalo fino a Van GoghTra le numerose opere di solidarietà in cui è coinvolto, una sua opera, firmata da Andrea Bocelli ha sostenuto le attività benefiche della ABFoundation.

Sempre quest’anno è uscita la sua 42ª pubblicazione dal titolo A Gentleman in the Word of Art – un volume che sfiora le 500 pagine – dove l’artista accompagna passo dopo passo il lettore in un viaggio straordinario, dalla nascita della pittura fino ad oggi, mettendo in risalto quel riferimento spirituale che avvolge l’intera creazione. Una simile indagine, atta a capire il presente attraverso l’arte, ha sorpreso per ricchezza di spunti ma anche per la lucida intuizione, per aver saputo individuare nella sua salda spiritualità, una chiave di lettura che allarga gli orizzonti, proseguendo in solitaria la lezione trasmessa da Kandinskij, un secolo fa. 

Mario Vespasiani con questa mostra conferma una vitalità spinta ai massimi livelli e una profondità rare nel panorama odierno, in grado di restituire all’arte il ruolo di punto d’osservazione privilegiato del proprio tempo.

Mario Vespasiani (1978) è un artista visivo italianoLa ricerca:

Inaugura la prima mostra non ancora ventenne e ad oggi ha esposto su tutto il territorio nazionale, in gallerie, musei, luoghi di culto e in contesti inusuali. Nel corso del tempo la sua ricerca ha interessato anche studiosi di varie discipline, che vanno dalla teologia all’astrofisica, dall’antropologia alla filosofia. Si esprime attraverso un alfabeto simbolico che si fonda sulle rivelazioni della mistica cristiana e sulla pratica alchemica della pittura. Attento osservatore delle leggi naturali e degli insegnamenti della sapienza orientale, il suo lavoro va inteso come continuazione dell’opera creativa universale, da cui cogliere il sentimento spirituale.

Mostre e attività culturali:

Espone giovanissimo ai Musei Capitolini di Roma con la mostra Gemine Muse, a 27 anni vince il primo Premio Pagine Bianche d’Autore, figura nel libro Fragili eroi di Roberto Gramiccia, sugli artisti italiani del futurismo ad oggi e sulDizionario dell’Arte Italiana edito da Giancarlo Politi. Per essere stato tra i primissimi artisti ad aver impiegato la sua impronta pittorica ai nuovi materiali e alle recenti tecnologie, viene inviato nel 2012 dall’Accademia di Belle Belle Arti di Macerata a tenere una conferenza dal titolo:L’essenza e il dono. Arte, relazione e condivisione, dalla tela all’iPad. Nello stesso anno con le opere realizzate mediante l’iPad ed applicate su alluminio partecipa al Premio Termoli e di seguito alle storiche rassegne d’arte nazionali: nel 2014 al Premio Sulmona, nel 2015 al Premio Vasto, nel 2018 al Premio Marche.Durante la sua carriera le sue opere sono state poste in dialogo diretto con alcuni maestri dall’arte italiana, quali Mario Schifano, Osvaldo Licini, Lorenzo Lotto e Mario Giacomelli, in mostre intitolate La quarta dimensione. Ha esposto nel 2011 al Padiglione Italia della Biennale di Venezia curato da Vittorio Sgarbi nella sede di Torino e qui con Imago Mundi alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Dal 2013 lavora a Mara as Muse, un progetto composto da dipinti, disegni, fotografie, libri e oggetti d’arte, che tratta del rapporto della presenza femminile nell’ispirazione artistica, la cui trilogia è stata presentata a fine 2017 alla Galleria d’Arte Moderna di Roma. Nel 2015 realizza delle opere in pura seta intitolate Storie di viaggiatori, territori e bandiere che espone come fossero vessilli, la cui performance si tiene nella Pinacoteca civica di Ascoli Piceno e in unhappening sulla cima di un’antica torre. Nel mese di maggio esce Planet Aurum il suo primo libro interamente dedicato agli scritti e nello stesso anno la città di Fermo lo invita a dipingere il Palio dell’Assunta collegato alla personale Empireo. Nel 2016 è l’ideatore del festival sul pensiero contemporaneo La Sibilla e i Nuovi Visionari. Nel 2017 è stato in mostra a Venezia e Monaco di Baviera nella collettiva Our place in space promossa da NASA ed Esa che prosegue nel 2018 in un tour mondiale. Nello stesso anno organizza Indipendenti, Ribelli e Mistici, una rassegna di incontri interculturali che ha coinvolto numerosi studiosi provenienti da vari ambiti. Sempre nel 2017 il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle ha celebrato il quarantennale con la sua mostra personale dal titolo Fly Sky and Air.  Nel 2018 inaugura la mostra Lepanto dedicata alla famosa battaglia, nel Museo Diocesano di Gaeta dove è conservato lo stendardo della flotta. Nel maggio 2019 è stata presentata alMuseo d’Arte Contemporanea di Roma(MACRO) la quarantesima pubblicazione dedicata al suo lavoro. Nello stesso anno si tiene la mostra Underworld dedicata al tema dell’inconscio visto attraverso la metafora delle creature marine, successivamente si sono svolte le personali dal titolo Il tempo dei trentasei giusti a Villa Caldogno nel vicentino e al Museo Michetti in Abruzzo, la mostraEschatology, opere monumentali sul mistero ultimo. Nel 2020 con la mostra Araxis – opere tessute, rivoluziona il tradizionale concetto di arazzo attraverso un nuovo modo di concepire le sfumature dei colori mediante una particolare sovrapposizione di migliaia di fili. Sugli arazzi ha immaginato figure archetipiche di una ritualità che si rinnova nel tempo. Sempre nel 2020 presenta il progetto Sundance – le opere ipercubiche, una collezione di lavori inseriti in una cornice di pelle a loro volta racchiusi in altri due contenitori, a richiamare il senso di attesa, nello svelare l’opera non immediatamente ma in passaggi successivi. Un sole nero campeggia sui fondali astratti, diverso per ogni immagine si rifà ai racconti di alcune veggenti, sulla danza dell’astro nel cielo. Nello stesso anno è stato invitato al XXV Premio Cimitile di Napoli con un dipinto di quasi 10 metri di lunghezza per 2 metri di altezza e di seguito presso l’Archivio di Stato di Pesaro tiene una mostra dal titolo: Ritratti – sguardi ed anima. Nel 2021 è regista del film Le nove oscurità degli inferi, a fine anno presenta la mostra dedicata al cosmo dal titolo M-ETHEREUM Expanding Universe, con opere su tela realizzate per la prima volta con vernici fluorescenti. La sua opere dedicata alla Giornata dell’Unità Nazionale, che ritrae l’Altare della Patria viene acquisita dal Comune di Montalto Marche città d’origine dell’architetto. Presenta lamostra intitolata DARKNIGHTS in cui le opere di carattere simbolico che fanno eco alle parole dell’Apocalisse di san Giovanni, non vengono esposte in gallerie o musei ma si relazionano direttamente con la forza della natura all’aria aperta. Nel 2022 esce in TV un nuovo documentario sulla sua ricerca. Cura la seconda edizione del festival sul pensiero contemporaneo I’Muse – Espressioni del sentire eterno, nel mese di agosto una sua opera viene firmata da Andrea Bocelli e messa in asta per una raccolta fondi a favore della fondazione del cantante. Il magazine Stilus gli riserva uno speciale approfondimento della sua calligrafia, collocandolo tra i grandi maestri dell’arte tra Klee a Kandinskij precedentemente esaminati. Nel mese di dicembre 2022 tiene nel Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri di Roma una mostra personale.

L’importanza della Musa ispiratrice:

Da sempre i maggiori artisti hanno avuto al loro fianco una presenza femminile che ha esaltato le loro intuizioni. Mario Vespasiani è tra i pochi autori che fin dall’esordio ha reso partecipe la sua musa Mara, al punto che oggi formano una delle coppie più autorevoli del panorama artistico. Una relazione vera, di opposti e complicità, documentata da mostre, opere e pubblicazioni costanti che sotto il titolo di Mara as Muse hanno concretizzato una storia reale, tra vita e arte. Nel 2019 il magazine Eventi Culturali, ha dedicato alla coppia la copertina del numero di dicembre.

Arte e solidarietà:

Nel 2020 durante l’emergenza sanitaria globale, si è dedicato al progetto artistico-sociale Per aspera ad Astra, attraverso il quale è riuscito a coinvolgere un pubblico internazionale mediante l’uso dei social network, invitando chiunque a descrivere il periodo del lockdown con fotografie di dettagli astratti del contesto quotidiano. Nel mese di luglio ha tenuto dei laboratori dal titolo:Cavalcare la tigre, incontri sull’arte e sul coraggio, diretti a stimolare il pensiero creativo ed etico degli adolescenti, i soggetti più colpiti a livello psicologico dalla pandemia. A ottobre inaugura presso l’Archivio di Stato di Pesaro una mostra dal titolo: Ritratti – sguardi ed animededicati ai grandi uomini della cultura, apprezzati dall’artista e scomparsi nel 2020.

Pubblicazioni e libri:

Oltre quaranta le pubblicazioni che documentano la sua ricerca ed è tra i pochissimi artisti ad avere una bibliografia completa fin dalla prima mostra. Nel 2021 è finito sulla copertina della rivista Eventi Culturali. Nel mese di settembre anche la rivista Exit Urban Magazine a dedicato a lui e a Mara la copertina. Nel 2022 viene pubblicato A gentleman in the world of art l’imponente volume sulla teoria della sua ricerca artistica. Il numero di ottobre della rivista Exit Urban Magazine a seguito della nascita di Venise Maria, dedica alla famiglia Vespasiani una nuova copertina, che esce insieme a quella riservata a Jeff Koons. Nel mese di novembre 2022 anche The Way Magazine gli dedica la copertina e un ampio redazionale.

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