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Il film di animazione stasera in TV: “Frozen II – Il segreto di Arendelle” giovedì 29 dicembre 2022

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Il film di animazione stasera in TV: “Frozen II – Il segreto di Arendelle” giovedì 29 dicembre 2022 alle 21:20 su Rai 2Frozen II – Il segreto di Arendelle (Frozen II) è un film d’animazione del 2019 diretto da Chris Buck e Jennifer Lee.

La pellicola, sequel di Frozen – Il regno di ghiaccio (2013) e 58º classico Disney, è il film d’animazione ad aver incassato di più nella storia del cinema;[2] basato sulla fiaba La regina delle nevi di Hans Christian Andersen, è scritto da Jennifer Lee.

In un flashback ambientato prima degli eventi narrati nel primo film, re Agnarr di Arendelle racconta una storia alle sue figlie, Elsa e Anna, secondo cui il nonno paterno, il re Runeard, stabilì un trattato di pace con la tribù dei Northuldri costruendo una diga nella loro terra natale, la Foresta Incantata. Tuttavia, per ragioni ignote, si verificò uno scontro in cui Runeard morì. Gli elementi di terra, fuoco, acqua e aria della foresta scomparvero ed un muro di nebbia intrappolò tutti i presenti nella foresta incantata. Agnarr riuscì a scappare in extremis grazie all’aiuto di un ignoto salvatore. Poco dopo la regina Iduna fa addormentare le figlie con una ninnananna in cui racconta la storia di Ahtohallan, un fiume mistico nel quale risiedono le memorie degli eventi passati. Chi vi si addentra può trovare le risposte ai propri quesiti, ma a patto di perdere ciò che si ha e a rischio di annegare se ci si spinge troppo oltre.

Tre anni dopo l’incoronazione, Elsa vive nel palazzo reale di Arendelle con Anna, il pupazzo di neve Olaf, Kristoff e la sua renna Sven. Una notte, Elsa ode un suono melodioso che la chiama, la segue e risveglia involontariamente gli elementi, che tolgono ad Arendelle l’acqua e il fuoco e la sottopongono a un terremoto e a fortissime raffiche di vento, costringendo tutti gli abitanti del regno a evacuare la città.

Il troll Gran Papà consiglia di cercare risposte al nord così Elsa, Anna, Olaf, Kristoff e Sven si incamminano verso la foresta incantata per scoprire la verità sul passato del regno. Allorché il muro di nebbia si separa al tocco di Elsa, l’elemento dell’aria, rappresentato da una scia di foglie mosse dal vento, si trasforma in un tornado: che investe il gruppo: Elsa lo ferma coi suoi poteri, formando una serie di sculture di ghiaccio. Le sorelle scoprono che le sculture sono immagini del passato del padre, e che la madre Iduna era la Northuldra che ha salvato Agnarr. Incontrano poco dopo gli abitanti della foresta e una truppa di soldati di Arendelle anch’essi rimasti intrappolati nella foresta. Arriva poi l’elemento del fuoco, una piccola salamandra agitata, che Elsa riesce a calmare. Le due sorelle organizzano una tregua tra i soldati e gli abitanti della foresta spiegando che la loro madre era una Northuldra e il loro padre era di Arendelle. Una ragazza Northuldra poi parla loro di un quinto spirito ancora ignoto, che è in grado di riportare l’armonia tra gli altri quattro, ed Elsa crede che la voce che lei sentiva appartenga a questo.

Elsa continua a dirigersi a nord con Anna e Olaf, lasciando indietro Kristoff e Sven, che stava trovando il modo per chiedere ad Anna di sposarlo. I tre trovano sulla baia il relitto della nave dei genitori, al cui interno trovano una mappa con la rotta per Ahtohallan. Elsa capisce che i genitori erano partiti per trovare spiegazioni sui poteri della figlia, non volendo che Anna e Olaf corrano ulteriori rischi decide di continuare da sola l’avventura e usando i suoi poteri li allontana a bordo di una barchetta di ghiaccio. Elsa arrivata davanti alle acque del Mare Oscuro incontra e doma il Nøkk, l’elemento acquatico rappresentato come un cavallo. Col suo aiuto, la regina raggiunge Ahtohallan, che in realtà è un ghiacciaio, dove sono racchiusi tutti i ricordi, visto che, come detto da Olaf, l’acqua ha memoria, e rivede tutti i ricordi della sua infanzia e quanto accaduto prima della sua nascita. Scopre quindi che chi la chiamava era lo spirito di Iduna, rifugiatosi ad Ahtohallan, e che la Northundra richiamava a sé la figlia affinché giungesse nel magico luogo che l’aveva benedetta perché accettasse pienamente se stessa e diventasse così il quinto spirito.

Poco dopo, introducendosi nel cuore più profondo di Ahtohallan, Elsa scopre che la diga è stata eretta da Runeard non come un dono, ma un modo per ridurre le risorse dei Northuldri: l’uomo era convinto che la connessione con gli elementi naturali potesse condurre i Northuldri a prendere il controllo sul suo regno, e uccise a tradimento il loro capo e questo fu l’evento che diede inizio al conflitto. Il gelo causato da quel ricordo è troppo perfino per Elsa, che nell’essersi spinta fin troppo nelle viscere di Ahtohallan, si trasforma in una statua di ghiaccio; la ragazza poco prima di venire congelata definitivamente riesce comunque a usare i suoi poteri per trasmettere il messaggio ad Anna, cosa che porta anche alla scomparsa di Olaf.

Anna riceve il messaggio della regina Elsa e conclude che la diga deve essere abbattuta per ripristinare la pace, anche se ciò comporterà il tradimento di Anna verso Arendelle, che sarà travolta dall’irrompere del fiume nel fiordo. Anna trova e risveglia i giganti, gli elementi della terra, e li attira verso la diga, così che questi la bersaglino con enormi massi. Ne deriva un’inondazione che invade il fiordo e punta verso Arendelle: la regina Elsa si scioglie e il fondo di Ahtohallan si rompe, facendola sprofondare in acqua. La ragazza viene aiutata dal Nøkk e in groppa ad esso, torna nel suo regno in tempo per frenare l’onda che spazzerebbe via Arendelle e salvare tutto il suo regno. Nel frattempo, grazie al gesto di Anna, il muro di nebbia si dissolve.

Successivamente le due sorelle si riuniscono, Anna capisce che Elsa l’ha guidata verso la cosa giusta da fare e che Elsa ha salvato Arendelle e le case dei suoi sudditi dall’inondazione e Olaf si rigenera. Kristoff propone ad Anna di sposarlo. Elsa spiega che lei e Anna sono ora il ponte d’amore tra le persone e gli elementi della natura. Anna, che si è comportata in maniera leale verso la sua regina, torna ad Arendelle, dove diventa regina a sua volta. Elsa diventa protettrice della Foresta Incantata e vi risiede per tenere in equilibrio gli elementi. Elsa e Anna si scrivono e, dato che regna la pace, Elsa galoppa verso Ahtohallan.

In una scena dopo i titoli di coda, Olaf visita il vecchio palazzo di ghiaccio di Elsa e racconta a Marshmallow e agli Snowgies gli eventi che ha vissuto.

Regia di Chris Buck e Jennifer Lee

Fonte: WIKIPEDIA