
Il film d’autore stasera in TV: “Guarda il cielo (Stella, Sonia, Silvia)” sabato 29 aprile 2023 alle 21.10 su Rai Storia (Canale 54) – Come conciliare lavoro e vita privata? È il filo rosso che collega tre storie di donne, ambientate in epoche diverse, in “Guarda il cielo (Stella, Sonia, Silvia)”, di Piergiorgio Gay, in onda sabato 29 aprile alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “Cinema Italia”.
Nel cast, Sandra Ceccarelli, Paolo Pierobon, Antonio Latella, Denis Fasolo, Margareta Von Krauss, Lina Bernardi, Raffaele Fallica, Giuseppe Battiston, Antonio Catania. Si inizia con Stella, contadina nata negli anni ’40, che lavora duramente per acquistare un pezzo di terra ma che, per le continue gravidanze, non riesce a realizzare il suo sogno.
Primi anni ’70, Milano: qui si svolge la storia di Sonia, laureanda milanese che vince una borsa di studio a Roma ed è costretta a rimandare la data delle nozze e di conseguenza litiga col fidanzato.
La terza storia, ambientata negli anni ’90, è quella di Silvia, un’operatrice telefonica di una ditta che vende per corrispondenza in cui è impiegato anche suo marito come caporeparto: la diversa visione dei problemi sindacali e occupazionali crea continue tensioni tra loro.
Sandra Ceccarelli (Milano, 3 luglio 1967) è un’attrice italiana.
Nata e cresciuta a Milano, figlia del musicista modenese Franco Ceccarelli, membro degli Equipe 84, e della scrittrice milanese Sandra von Glasersfeld, figlia a sua volta del filosofo tedesco Ernst von Glasersfeld, debutta a sedici anni nel film di Giuseppe Bertolucci Segreti segreti del 1985, dove interpreta la figlia di Stefania Sandrelli. Poi frequenta l’Accademia di Belle Arti e lavora per qualche tempo come illustratrice, nella pubblicità e nella moda.[1].
Dopo tanti anni si avvicina alla recitazione e poi nel 1998 è ritornata a recitare con il film Tre storie, un piccolo film per la regia di Piergiorgio Gay e Roberto San Pietro, dove interpreta tre tipologie di donne diverse, rivelandosi attrice di grande intensità e temperamento. Nel 2001, viene scelta da Ermanno Olmi per Il mestiere delle armi. Nello stesso anno, lavora con Cristina Comencini nel Il più bel giorno della mia vita, film di grande successo, per il quale vince, assieme alle altre attrici principali del film, il Nastro d’argento alla migliore attrice non protagonista.
La consacrazione e i riconoscimenti più importanti le giungono dal film di Giuseppe Piccioni Luce dei miei occhi, per il quale vince la Coppa Volpi al festival di Venezia e viene nominata al David di Donatello e al Globo d’oro. Ancora con Piccioni nel 2004 La vita che vorrei, altro film di grande successo di pubblico e critica, per il quale viene nominata al David di Donatello e all’European Film Award come migliore attrice protagonista. Nel 2003 lo stesso regista le aveva dedicato il documentario Sandra, ritratto confidenziale.
Nel 2006 gira a Ragusa, in Dalmazia, a Firenze e Venezia “Libertas” con uno dei maggiori registi (ex) jugoslavi, il croato-montenegrino Veljko Bulajić, sulla vita del commediografo raguseo Marin Držić – Marino Darsa.
Sempre nel 2006, gira Klimt e la fiction Il destino di un principe. È nel cast del film Il resto della notte (2008) di Francesco Munzi[2]. Nel 2009 è protagonista de Il richiamo, di Stefano Pasetto, nel quale si distingue per una forte scena di sesso tra lei e Francesca Inaudi.
Negli ultimi anni, tranne qualche piccolo ruolo al cinema ne La variabile umana di Bruno Oliviero e L’intrepido di Gianni Amelio, si dedica a miniserie televisive: L’ultimo papa re, Romeo e Giulietta, Il bosco e Pezzi unici.
Nel 2016 è protagonista del cortometraggio Helena di Nicola Sorcinelli dove interpreta una redenta SS dell’esercito del Führer.
Foto interna ed esterna: https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2023/04/Cinema-Italia-81a847ba-2313-4bf4-aa43-4d5b88f4c6c7-ssi.html
