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Il film satirico con Andrea Purgatori in TV: “Fascisti su Marte” martedì 25 luglio 2023

Il film satirico in seconda serata in TV: “Fascisti su Marte” martedì 25 luglio 2023 alle 23.15 suLa 7–Fascisti su Marte è un film del 2006 diretto da Corrado Guzzanti e Igor Skoficed interpretato anche daMarco MarzoccaeAndrea Purgatori.

Tratto dagli omonimi sketch realizzati da Corrado Guzzanti all’interno del programma televisivo Il caso Scafroglia (2002), si tratta di un’ucronia, un “esercizio satirico” di fanta–revisionismo storico, girato come un falso documentario e parodiando lo stile dei cinegiornali dell’Istituto Luce del Ventennio fascista.

Il film è stato presentato nel 2006 a Cinema. Festa internazionale di Roma[1] e nel 2007 ha ottenuto la candidatura al David di Donatello per la migliore canzone originale.[2]

Nato nel 2002 come una striscia comica all’interno del programma televisivo di Rai 3, Il caso Scafroglia, l’anno seguente Fascisti su Marte è divenuto un mediometraggio della durata di 45 minuti circa, venendo presentato in questa forma nella sezione Nuovi Territori alla 60ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia,[3] e infine è stato trasformato nel 2006 in un lungometraggio grazie all’aggiunta di nuove sequenze girate ad hoc.

Così montato, il film è stato presentato nella sezione Extra durante Cinema. Festa internazionale di Roma 2006,[1] ed è stato distribuito nelle sale italiane nell’ottobre successivo.

Trama

«L’Italia ha diritto alla sua espansione anche in verticale!»

(Gaetano Maria Barbagli)

Nel 1938 un manipolo di camicie nere, comandato dal gerarca Gaetano Maria Barbagli, s’imbarca sul prototipo di razzo spaziale tedesco Repentaglia IV, costruito con l’aiuto del fisico Ettore Majorana, e parte alla conquista di Marte, «rosso pianeta bolscevico e traditor».

Arrivati a destinazione, dopo l’impatto con un meteorite, alle ore 15:00 del 10 maggio 1939, gli uomini si danno all’esplorazione del pianeta, risolvendo il primo grande problema, la rarefazione dell’atmosfera, con un semplice ordine del Barbagli: «respirate!». Dopo aver piantato la bandiera e allestito il campo, si presenta il problema dei viveri e delle provviste: non c’è acqua sul pianeta, e così durante le ricerche i quattro sottoposti arrivano a scambiare uno sputo del gerarca come un segno della sua presenza. Durante la ricerca nella stiva del razzo, il manipolo scopre a bordo un balilla clandestino, di nome Bruno Caorso, trentasettenne e dichiarato ritardato. Egli oltraggia il busto del Duce e, fuggendo dal plotone di esecuzione, s’imbatte in una strana roccia; credendola un essere animato, torna al campo terrorizzato e racconta di aver incontrato dei marziani, giurando di averli sentiti dire la parola «mimimmi».

I fascisti quindi, considerando le pietre come esseri senzienti, iniziano una breve campagna per la sottomissione del pianeta e, dopo averla conclusa, dichiarano Marte «fascista», iniziando a organizzare il dominio del pianeta. Il cibo però scarseggia e la mancanza di viveri, unita alla distruzione accidentale dell’astronave con una pallonata, porta i sottoposti ad ammutinarsi contro il comandante, durante una pioggia di meteoriti scambiata per un attacco dei mimimmi partigiani. Barbagli però si libera e ingaggia un combattimento contro gli ammutinati; nel corso della battaglia atterra improvvisamente un disco volante, che si rivela pilotato da un gruppo di amazzoni aliene. Queste svolgono delle ricerche sul pianeta, incuranti della presenza umana, e anzi offrono agli sventurati camerati, nel frattempo riappacificati, cibo e acqua; Barbagli rifiuta l’aiuto esterno e cerca in ogni maniera di mostrare ai visitatori la potenza di «Marte Littorio», esasperando la capo amazzone a tal punto che questa decide di offrire loro un passaggio fino alla Terra.

Il gerarca fa di tutto per impedire ai suoi sottoposti di partire, ma non riesce a fermarli e si ritrova solo sul pianeta rosso, impotente e destinato a morte certa. L’avventuroso viaggio di questi uomini cade presto nell’oblio a causa degli eventi della seconda guerra mondiale, e al termine del conflitto nessuno ha più interesse a ricordare quest’opera di conquista; solo cinquantotto anni dopo, nel 1996, durante la missione Mars Pathfinder, il rover Sojourner rinviene quel che resta dello scheletro di Barbagli.

Regia diCorrado GuzzantieIgor Skofic

ConCorrado Guzzanti,Marco MarzoccaeAndrea Purgatori

Fonte: WIKIPEDIA

Foto interna ed esterna: https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2023/07/Oltre-la-notte-5de44e13-a48b-45c4-969c-eacded3ba87d-ssi.html

Redazione

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