Quanti giovani italiani vanno in Australia ogni anno? Circa 10mila, molti dei quali grazie a un Working Holiday Visa: un’esperienza di lavoro e di vita
L’Australia meta di emigrazione dei giovani italiani? A guardare i dati, pare proprio di sì. I nostri connazionali più giovani sognano di viaggiare dall’altra parte del mondo, in un paese lontano, ma che offre tante opportunità, non solo di lavoro ma di studio.
Il fatto che ogni anno tantissimi giovani italiani scelgano di trasferirsi in Australia non deve sorprendere dato che– oltre a quelli che ambiscono a formarsi presso università australiane come queste – molti di essi vedono nella terra dei canguri il luogo ideale per intraprendere un’esperienza lavorativa e di vita.Scopriamo allora cosa dicono i numeri a proposito di questo fenomeno.
Giovani italiani in Australia: i dati
Sono circa 10mila i giovani italiani che ogni vanno in Australia grazie al Working Holiday Visa; di questi, circa 2mila approfittano del rinnovo per il secondo anno. Lo dice una ricerca condotta da Michele Grigoletti e Giuseppe Casarotto, autori del volume 88 giorni nelle farm australiane. Un moderno rito di passaggio, testo di qualche anno fa che racconta appunto l’emigrazione degli italiani verso l’Australia come una sorta di rito di passaggio per i nostri giovani connazionali, una fase di crescita e maturazione che passa, appunto, dall’approdo in un paese così distante dal nostro. I dati raccolti per la scrittura del volume ci raccontano che, dal 2005 al 2018, oltre 114mila italiani tra i 18 e i 30 anni sono emigrati temporaneamente in Australia con un visto vacanza-lavoro. Di questi 114mila, circa 18mila hanno rinnovato il visto dopo aver lavorato 88 giorni nelle farm australiane.È interessante notare che l’Italia è la terza nazione europea per quanto riguarda il rinnovo del Working Holiday Visa: il 24,8% dei nostri connazionali chiede il rinnovo, una percentuale decisamente maggiore rispetto a francesi (14,2%) e tedeschi 7,7%. Secondo uno degli autori, Giuseppe Casarotto, “i ragazzi partono per mettersi alla prova e tornano pensando di valere di più”. Questo perché l’Australia, pur non facendo sconti sulle politiche sull’immigrazione, dà l’opportunità di lavorare, e anche di formarsi, a chi ha l’età giusta e i documenti in regola.
Perché i giovani italiani vanno in Australia?
Come detto, si tratta quasi di un rito di passaggio, una sfida per migliorare e accrescere la propria cultura e la propria esperienza di vita.
L’Australia ha un’economia solida e offre, anche agli immigrati, la possibilità di lavorare e fare esperienza in vari settori: edilizia, turismo e ospitalità, agricoltura (vedi, appunto, il lavoro nelle farm). Il paese offre una qualità della vita piuttosto alta, una natura unica al mondo e un ambiente cosmopolita, soprattutto nelle città come Sidney, Melbourne e Brisbane.
L’Australia è anche una meta ambita per gli studenti universitari: gli atenei australiani sono di ottimo livello, come si legge nelle varie classifiche delle migliori università al mondo, dove rientrano quasi sempre nelle prime 50 posizioni. L’Università di Sidney e l’Università di Melbourne, per fare un esempio, sono nelle prime venti posizioni della QS World University Ranking.
Trascorrere un anno o più in Australia significa entrare in contatto con persone provenienti da tutto il mondo, fare un’esperienza formativa e lavorativa preziosa e, soprattutto, crescere a livello personale.
Come funziona il Working Holiday Visa
Abbiamo detto che molti giovani italiani usufruiscono del visto vacanza-lavoro messo a disposizione dal governo australiano. Ma come funziona?Il Working Holiday Visa viene concesso ai giovani tra i 18 e i 35 anni per la durata di un anno: permette sia di frequentare un corso di lingua (non corsi universitari che richiedono il visto Student) per massimo 17 settimane, sia di lavorare full time (ma non più di 6 mesi per lo stesso datore di lavoro salvo eccezioni). Sono possibili due rinnovi: un rinnovo di un anno dopo aver svolto 88 giorni di lavoro nel settore primario (agricoltura, allevamento, miniere, etc.), nelle zone rurali, e un ulteriore rinnovo di un anno con altri sei mesi di lavoro nello stesso ambito.
In conclusione
Più di 10mila italiani ogni anno volano in Australia per lavoro o studio. Questo ci dicono i dati raccolti da Michele Grigoletti e Giuseppe Casarotto, gli autori del volume 88 giorni nelle farm australiane. Un moderno rito di passaggio. Molti italiani approfittano del Working Holiday Visa, che dà la possibilità di lavorare per un anno con possibile rinnovo. Perché i nostri giovani connazionali scelgono la terra dei canguri? Per fare un’esperienza di vita, per imparare la lingua, per le buone opportunità di lavoro e studio. In fondo, come dicono i due autori sopracitati, si tratta di un rito di passaggio: arricchire il bagaglio culturale e umano è ciò che spinge i giovani italiani a vivere questa esperienza.
Foto di JESHOOTS.COM su Unsplash
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