venerdì, Luglio 12, 2024
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Al porto di Ortona sono giunti i migranti soccorsi dalla nave Life Support di Emergency

ortona

Sono giunti ieri al porto di Ortona i 40 migranti trasportati dalla nave Life Support di Emergency: sono in buone condizioni – La nave di soccorso Life Support della organizzazione non governativa Emergency ha attraccato ieri nel porto di Ortona con a bordo i 40 naufraghi soccorsi sabato scorso nel Mediterraneo, in acque internazionali della zona SAR maltese.

I 40 naufraghi a bordo, che erano partiti dalla Libia, sono tutti uomini provenienti da Bangladesh, Egitto, Pakistan, Siria e Sudan. Ad attenderli in banchina tutta la struttura di accoglienza prevista per l’occorrenza, tra forze dell’ordine e sanitari, oltre ai volontari di Emergency.

“Abbiamo appena concluso le operazioni di sbarco nel porto di Ortona dopo quattro giorni di navigazione. Prima dello sbarco abbiamo effettuato gli ultimi trattamenti sanitari e le ultime visite: in particolare abbiamo avuto qualche paziente con patologie croniche da trattare quotidianamente. Le condizioni dei naufraghi allo sbarco erano quindi buone è adesso sono tutti in salvo al porto sulla terraferma. La Life Support ora sarà di nuovo messa nelle condizioni per la prossima missione che sarà molto presto”, ha poi comunicato Roberto Maccaroni responsabile medico della Life Support di Emergency. (Fonte ANSA)

Emergency – Life Support for Civilian War Victims, meglio nota con la denominazione breve Emergency, è un’associazione umanitaria italiana, fondata il 15 maggio 1994 a Milano da Gino Strada e dalla moglie Teresa Sarti, insieme a Carlo Garbagnati e Giulio Cristoffanini. Essa ha ottenuto il riconoscimento giuridico di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) nel 1998 e di organizzazione non governativa (ONG) nel 1999.[1] Dal 2015 ha uno stato consultivo speciale presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC)[2].

Gli obiettivi dichiarati di Emergency sono offrire cure mediche e chirurgiche gratuite e di alta qualità alle vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà[3]; anche grazie al coordinamento e all’attività dei volontari sul territorio, l’associazione promuove attivamente i valori di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.[4] Nata per fornire soccorso chirurgico nei paesi in guerra, l’associazione ha nel tempo esteso il raggio delle sue attività alla cura delle vittime della povertà in paesi in cui non esistono strutture sanitarie gratuite. Dal 2005 Emergency opera anche in Italia, per garantire a tutti il rispetto del diritto a essere curati sancito anche dalla Costituzione.

L’attuale presidente della ONG è Rossella Miccio, chiamata a ricoprire la carica nel luglio del 2017[5][6]; Alessandro Bertani ricopre la carica di vicepresidente[7]. In precedenza, hanno ricoperto la carica di presidente Teresa Sarti Strada (dal 1994 al 2009) e Cecilia Strada (dal 2009 al 2017).

Foto interna ed esterna: https://www.emergency.it/blog/dai-progetti/life-support-di-emergency-partita-da-genova-la-prima-missione/