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Diego Fusaro a Firenze all’evento del Principe d’Amato

FIRENZE – Nel pomeriggio di sabato 28 ottobre 2023 si é svolto, presso la Libreria Salvemini di Firenze, il convegno, organizzato da S.A.R. Principe Roberto d’Amato e dall’Ordine Nobiliare di San Nicola, “La caduta del Comunismo ha reso il Capitalismo più selvaggio e inumano?” con la partecipazione speciale del filosofo Diego Fusaro.

Nel convegno il filosofo Diego Fusaro ha fatto la premessa che a livello storico la caduta dell’Urss é stata la più grave tragedia del Novecento perché ha reso il Capitalismo, sempre più un sistema economico – sociale alternativo e antagonista, senza più freni morali.

Fino al 1989 il Capitalismo doveva, per motivi propagandistici offrire il meglio di sé e dimostrare che il suo sistema portava non solo benessere al popolo a livello economico, ma essendo lìberal – democratico permetteva di tutelare i diritti personalissimi all’ interno del sistema economico, configurando quello Stato Sociale, dove l’interesse economico privato veniva meno quando venivano in ballo gli interessi pubblici collettivi e i diritti delle minoranze e delle categorie socialmente più deboli. Ma la tutela dei diritti dei cittadini da parte dello Stato di diritto che a livello di bilancio pubblico non prevede più il pareggio come in passato, ma l’utile, é venuta meno e oggi lo Stato pur di restare sovrano sul popolo.e sul territorio, agisce per conto.e negli interessi dei mercati, creando disuguaglianza fra i cittadini, assottigliando sempre più la classe media che si era potenziata all’ombra del benessere e dalle garanzie di diritto dello Stato Sociale.

Lo Stato, in Europa, dopo la caduta dell’Urss, é diventato un mero ente amministrativo al servizio di organismi sovranazionali di carattere prettamente economico – finanziario come l’attuale Unione Europea, così gli Stati Nazione che per motivi di stabilità e coesione erano stati preservati durante la Guerra Fredda, oggi sopravvivono ma hanno perso gran parte del potere sovrano con la superiorità della finanza sulla politica e sono uno strumento in mano all’alta finanza per colpire non solo il proletariato, ma anche quella borghesia che aveva prospettato sotto l’ombrello della social – democrazia e che formava prettamente l’apparato dello Stato a vari livello insieme alla media e piccola imprenditoria nazionale che formava l’apparato economico del Paese. La classe media sta scomparendo sempre più fagocitata in questo progetto egemonico mondiale dell’alta finanza che sta cercando di colpire e sottomettere quegli Stati che non si sono adeguati alla nuova rivoluzione liberal – democratica che ammanta una politica aggressiva imperialistica a livello mondiale dietro il principio della liberazione dei popoli dalle dittature e dai pregiudizi sociali, culturali e dalle barriere economiche.

L’anglo – sfera, con i loro alleati europei, é stata fino a questo momento il braccio armato della esportazione della società tecnocratica, utilitarista, usurocratica e materialista, contro le società che fanno dei valori spirituali i propri cardini, come la Russa campione della Ortodossia di Putin; o contro chi porta avanti una forma di capitalismo alternativo come la Cina.

La distruzione dell’identità nazionale di un popolo per favorire l’omologazione culturale e materiale funzionale agli interessi dei mercati finanziari globali avviene anche con una emigrazione selvaggia verso un paese, favorendo gusti e stili di vita che non favoriscono la natalità e inculcando abitudini alimentari diverse da quelle tipiche di un luogo.

Siamo in questo momento storico arrivati alla resa dei conti fra chi si oppone allo sviluppo del capitalismo globale e la coalizione degli Stati che sono al suo servizio.

A tal proposito, ha commentato l’organizzatore del convegno S.A.R. il Principe Don Roberto d’Amato:

“Ho invitato il grande filosofo Diego Fusaro alla libreria Salvemini di Firenze al fine di evidenziare la grave crisi d’identità che sta attraversando la società occidentale e, soprattutto, lo strapotere che stanno assumendo le Grandi oligarchie economiche che stanno impoverendo tutti non solo gli operai ma anche la classe media, cioè i piccoli – medi imprenditori. .Solo introducendo un capitalismo sociale potremo creare un rapporto armonioso fra operai e imprenditori, in cui gli imprenditori dividono gli utili e le perdite.Il Comunismo con il suo crollo ha scatenato un capitalismo selvaggio, bestiale è inumano, ma la cosa paradossale e che paesi come la Cina hanno creato il cosiddetto Capitalismo di Stato che annulla tutte le identità etniche, religiose e sociali”.

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