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Anticipazioni per “Linea Bianca” del 9 marzo alle 14 su Rai 1: in Val Sarentino nell’Alto Adige

linea bianca

Anticipazioni per “Linea Bianca” del 9 marzo alle 14 su Rai 1: in Val Sarentino nell’Alto Adige tra natura, arte , sport e cucina  Una “perla” appartata: l’appuntamento di “Linea Bianca”, condotto da Massimiliano Ossini e Giulia Capocchi con Lino Zani, in onda sabato 9 marzo alle 14.00 su Rai 1, sarà un viaggio in Val Sarentino, in provincia di Bolzano, in Alto Adige.

Quota 2.486 metri sul livello del mare: Ossini sarà sulla cima del Col Rodella, del gruppo montuoso Sassolungo – Sasso Piatto, con Max Willeit, guida alpina. Un avvincente binomio tra uomo e animale: a Sarentino, alla scoperta dello skijoring, disciplina invernale di origine scandinava, molto spettacolare, dove cavallo e cavaliere, insieme allo sciatore da loro trainato, lottano per ogni centesimo di secondo.

La sapiente scelta del materiale, il taglio del tronco nei mesi invernali con la luna calante, così come insegnato dagli avi, oggetti unici e irripetibili non solo nelle venature, ma anche nelle forme: a Sarentino, lo straordinario estro artistico di Fritz Unterkalmsteiner, maestro tornitore che lavora soprattutto il legno del pino cembro. Ventidue chilometri di piste, 4 impianti di risalita, un’altitudine compresa tra i 1.570 e i 2.460 metri: offerta e potenzialità del comprensorio sciistico San Martino in Sarentino.

Un processo che spinge la gastronomia nel futuro, a partire dal passato: con lo chef Mattia Baroni, l’innovazione del “Garum Project” per la creazione, a partire da diversi scarti, di garum di varia natura e ridurre, così, gli sprechi alimentari e creare piatti più buoni e addirittura più salutari.

Sono piccoli, perfetti, decorati, più simili a gioielli che al classico “cioccolatino” in scatola: i profumi della foresta si ritrovano nella dolcezza del cioccolato, lavorato da generazioni dalla famiglia Oberholler.

Dalle bretelle per gli abiti tradizionali alle cinture finemente ricamate, un oggetto che non può mancare in nessuna famiglia locale: in Val Sarentino, in un piccolo laboratorio tessile, sotto la guida esperta di Katharina, una nuova missione “impossibile” per Lino che deve imparare a trasformare le piume di pavone in “fili da ricamo”.

“Linea Bianca – Storie di Montagna”, prodotto dalla Direzione Intrattenimento Day Time, ha già nel titolo la sua ambizione crossmediale: tradizioni, cultura, folklore, miti, leggende, sport, turismo, sostenibilità, scienza, alla ricerca di qualcosa di inedito.

Linea bianca – Storie di montagna è un programma televisivo italiano di genere naturalistico dedicato alla montagna, alla gastronomia, alla cultura e alle attività sportive montane, in onda a partire dal 2000. È l’edizione invernale delle Linee di Rai 1, nonché l’ideale spin-off della trasmissione Linea blu.

Il programma è condotto da Massimiliano Ossini con la collaborazione di Lino Zani (alpinista, esperto in sicurezza), Mauro Mario Mariani (professore e medico, esperto in alimentazione mediterranea) e Roberto Bruni (agronomo, dottore di ricerca in entomologia e docente di viticoltura; affronta il tema dell’agricoltura in montagna)[1]. La sigla è di Francesco Moretti.

Foto interna ed esterna: https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2023/03/A-Macerata-con-Linea-Bianca-e73f3a88-dfca-4ca7-8a61-e70f61f55ad6-ssi.html