lunedì, Luglio 22, 2024
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Elezioni Europee 2024: il “Manifesto” Cia-Agricoltori Italiani sul tavolo dei candidati. “Ripartire dall’agricoltura”

            Roma, 31 mag – Rimettere l’agricoltura al centro, riconoscendo a pieno titolo il settore come risorsa strategica in Ue. Questo l’obiettivo del “Manifesto per le Elezioni Europee 2024” che Cia-Agricoltori Italiani sta presentando ai candidati di tutte le forze politiche in vista dell’8 e 9 giugno. Un documento programmatico in 9 punti con le priorità per garantire il futuro del comparto.

            “Chiediamo più attenzione per gli agricoltori -spiega il presidente di Cia, Cristiano Fini- che producono cibo sano e sicuro per tutti e sono i primi custodi del territorio. Ecco perché stiamo portando ai candidati al prossimo Parlamento Ue le nostre istanze per invertire la rotta rispetto alle politiche degli ultimi anni, che hanno penalizzato il settore con proposte legislative spesso ideologiche, creando una spaccatura innaturale tra agricoltura e ambiente. Ora è tempo di cambiare, la revisione della Pac è stata una svolta importante, ma occorre continuare il lavoro e mettere in campo nuovi interventi per dare risposte efficaci e durature agli agricoltori, di fronte alle sfide dei mercati, del clima e della transizione”.

            In quest’ottica, il Manifesto di Cia affronta tutte le questioni più urgenti:

  1. Valore lungo la filiera – a ogni prodotto agricolo deve essere riconosciuto il giusto valore, per questo serve un Osservatorio Ue su costi, prezzi e marginalità, oltre alla revisione della Direttiva sulle pratiche sleali e a misure per incentivare aggregazione e relazioni di filiera;
  2. Sviluppo delle aree rurali – rendere competitive le aree rurali vuol dire presidiare territori indispensabili per l’agricoltura e contro il dissesto idrogeologico, nonché garantire un futuro al 30% della popolazione Ue che ci vive;
  3. Tutela del suolo – approvare velocemente la proposta di Direttiva sul monitoraggio e la resilienza del suolo, elemento fondamentale per la produzione agricola e la sicurezza alimentare dell’Unione;
  4. Gestione dell’acqua – definire una strategia di governo comune della risorsa idrica, con un Piano mirato per lo stoccaggio, la riduzione, le perdite e il riuso delle acque;
  5. Regole comuni sul commercio – la parola chiave negli accordi commerciali deve essere reciprocità, per tutelare il prodotto italiano ed europeo ed evitare la concorrenza sleale di Paesi terzi;
  6. Bilancio Ue adeguato – il bilancio dedicato alla Pac non può essere rivisto al ribasso, ma va valorizzato ed efficientato, pensando anche a un plafond specifico aggiuntivo per affrontare le questioni ambientali;
  7. Pac del futuro – disegnare una Politica agricola comunitaria più flessibile per intervenire subito nelle situazioni di crisi e più attenta a tutelare andamento produttivo e reddito agricolo, includendo interventi per la gestione del rischio e favorendo gli investimenti;
  8. Innovazione e formazione – occorre un maggiore coordinamento a livello Ue tra gli enti di ricerca, per agevolare lo sviluppo di nuove tecnologie, spingendo al contempo sulla formazione agricola per trasferire le conoscenze e rendere le soluzioni disponibili per tutti;
  9. Ricambio generazionale – sostenere l’ingresso e la permanenza dei giovani nel settore, favorendo sia l’accesso al credito che l’accesso alla terra.
Proseguono gli incontri sul territorio in vista delle elezioni. In 9 punti le priorità per rilanciare il settore e dire basta a tutte le politiche penalizzanti
Cristiano Fini- Presidente Cia

Per tutto questo, “auspichiamo che il futuro Commissario europeo all’Agricoltura -aggiunge il presidente di Cia- abbia un peso politico importante e sia in grado di costruire consenso sui dossier più caldi e favorire l’intesa tra tutti gli Stati membri”.      

CIA – Agricoltori Italiani
Cia-Agricoltori Italiani è una delle maggiori organizzazioni di categoria d’Europa. Lavora per la salvaguardia e la valorizzazione del settore primario e per la tutela di imprese e agricoltori, contando su circa 900 mila iscritti.
Nata nel 1977 come Cic-Confederazione Italiana Coltivatori, derivata dall’Alleanza Nazionale dei Contadini del 1955, nel 1992 è diventata Cia-Confederazione Italiana Agricoltori.
Tra gli impegni della Confederazione: la tutela e lo sviluppo della figura dell’imprenditore agricolo e della sua azienda, la difesa del reddito degli agricoltori, i diritti del lavoro agricolo esercitato come impresa, l’affermazione del settore primario nel sistema economico italiano, la competitività delle imprese sui mercati, l’affermazione nella società della “cultura della terra” intesa come bene comune. Cia-Agricoltori Italiani punta sull’agricoltura sostenibile, con particolare attenzione a qualità, sicurezza, educazione alimentare, tutela e valorizzazione dell’ambiente, agriturismo, foreste, agricoltura biologica, energie alternative. Tra i suoi ambiti, anche editoria ed informazione legislativa agraria.
Cia-Agricoltori Italiani ha sede nazionale a Roma ed è presente in circa cinquemila Comuni italiani, con sedi regionali, provinciali e zonali, oltre ad avere una rappresentanza a Bruxelles. È tra i membri del COPA (Comitato delle Organizzazioni Professionali Agricole dell’Unione Europea) e dell’OMA (Organizzazione Mondiale degli Agricoltori).
La Confederazione dà voce anche ai circa 400 mila iscritti all’Associazione Nazionale Pensionati. Circa 37 mila il numero dei giovani riuniti in Agia, 10 mila le donne imprenditrici rappresentate in Donne in Campo.
In crescita i dati relativi a comparti di forte multifunzionalità: circa 4.500 gli agriturismi associati in Turismo Verde; 9.500 le aziende biologiche all’interno dell’associazione dedicata Anabio; quasi 5.000 le aziende a filiera corta che effettuano vendita diretta associate a La Spesa in Campagna.
L’organizzazione ha al suo interno anche un ente di formazione ed è promotrice di diversi premi per incentivare e promuovere le migliori pratiche agricole, la manutenzione e tutela del territorio, la ricerca scientifica. Tra i riconoscimenti istituiti: Bandiera Verde Agricoltura e il premio di Laurea “Giuseppe Politi”.
Cia-Agricoltori Italiani, con Confagricoltura, Copagri e Aci, ha creato Agrinsieme per portare una sola voce condivisa ai Tavoli istituzionali.
Oggi Cia-Agricoltori Italiani guarda l’agricoltura del prossimo futuro con uno slancio particolare verso l’innovazione e sempre maggiore sostenibilità.
L’impegno della Confederazione è garantire i diritti e la valorizzazione dei circa 900 mila iscritti e delle 300 mila imprese agricole attive associate sul territorio nazionale.
Sono circa 1,4 milioni le persone che si avvalgono dei servizi offerti da Cia-Agricoltori Italiani durante l’anno, attraverso le consulenze e l’assistenza dei suoi professionisti.

 

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