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Anticipazioni per il Grande Teatro di Rosso di San Secondo in TV del 10 giugno alle 15.35 su Rai 5: “Inaugurazione”

inaugurazione

Anticipazioni per il Grande Teatro di Rosso di San Secondo in TV del 10 giugno alle 15.35 su Rai 5: “Inaugurazione” regia di Andrea Camilleri – Per il Grande Teatro di Rosso di San Secondo in TV andrà in onda oggi pomeriggio lunedì 10 giugno alle 15.35 su Rai 5 il monologo “Inaugurazione” nella versione trasmessa nell’agosto 1978 dalla Rai con la regia di Andrea Camilleri.

Interpretazione di Lilla Brignone. Inaugurazione

Lilla Brignone interpreta una vedova che in chiusura di una cerimonia solenne in cui si è inaugurato il busto in marmo del celebre marito defunto, gli spacca sulla testa l’ombrellino.

Pier Maria Rosso di San Secondo (Caltanissetta30 novembre 1887 – Camaiore22 novembre 1956) è stato uno scrittoredrammaturgo e giornalista italiano.

Don Pier Luigi Maria Rosso, nobile dei conti di San Secondo[1], nasce il 30 novembre 1887 a Caltanissetta da una famiglia di antica nobiltà siciliana, i Rosso. I genitori sono Don Francesco (1853 – 1913) e Donna Emilia Genova (1861 – 1913) figlia del palermitano Cavalier Gabriele Genova.[2][3]

Studiò presso il liceo classico Ruggero Settimo di Caltanissetta; in seguito, si trasferisce a Roma per iscriversi alla facoltà di giurisprudenza. La sua poetica è caratterizzata dal lirismo e da una visione pessimista del rapporto tra l’uomo e la società, con personaggi spesso segnati dalla solitudine e da un certo contrasto tra passione e razionalità. Spesso questo contrasto è simbolicamente ricercato da San Secondo nel confronto tra il Nord, caratterizzato da una vita razionale, concreta e grigia, e il Sud caratterizzato dal sogno mitico, dai colori passionali della vita.

Tra le sue opere più importanti si ricordano La sirena ricanta, suo esordio in teatro nel 1908, e Marionette, che passione! del 1917, opera che accese l’interesse di Luigi Pirandello, il quale spinse affinché l’opera fosse rappresentata. La storia di Marionette, che passione! è incentrata sull’incontro casuale di tre personaggi, incapaci di dare un senso alla propria esistenza. I tre si riveleranno alla fine non diversi da marionette, esseri totalmente in balia delle proprie passioni. Un’opera drammatica, grottesca, che alcuni definiranno legata al pirandellismo. Secondo Gaetano Savatteri, la grandezza di Rosso di San Secondo venne messa in ombra proprio dalla figura di Pirandello.

In seguito al grande successo di Marionette che passione!, Rosso di San Secondo scrisse altre opere teatrali, fra cui La bella addormentata del 1919L’ospite desiderato del 1921Tra vestiti che ballano del 1927Il ratto di Proserpina[4] del 1954Una cosa di carneIl delirio dell’oste BassàAmara. Scrisse anche testi di narrativa, come le novelle della raccolta Ponentino del 1916 e il romanzo La fuga (1917). Ricevette nel 1934 il “premio Mussolini” per la letteratura dell’Accademia d’Italia. Collaborò anche alla sceneggiatura di alcune pellicole.

La casa editrice Salvatore Sciascia di Caltanissetta, con il patrocinio del Comune, ha pubblicato l’opera omnia di diciotto romanzi assemblati in sedici volumi e sei raccolte di novelle del romanziere.[5]

Pier Maria Rosso di San Secondo è sepolto nel cimitero monumentale degli Angeli.

Padova gli è stata intitolata una via, nel rione San Gregorio Magno.

Ad Alcamo gli è stata intitolata una via.

Foto interna ed esterna: https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2020/11/A-teatro-con-Rai5-canale-23-c7ac591e-8640-4546-8676-7c6d58dd4476-ssi.html